26/08/2008
Polonio nel tabacco e le multinazionali delle bionde hanno taciuto
e' il veleno con cui e' stato ucciso Alexander Litvinenko a Londra nel 2006
C'è anche il polonio nelle sigarette
Lo rivela uno studio. Le industrie del tabacco hanno taciuto le ricerche che ne dimostrano la presenza

Per oltre 40 anni le multinazionali del tabacco avrebbero studiato gli effetti del polonio 210, sostanza radioattiva letale presente nelle sigarette, ma non hanno pubblicato i risultati. Lo rivela uno studio che verrà pubblicato sul numero di settembre dell'American Journal of Public Health. Per arrivare a queste conclusioni sono stati analizzati oltre 1.500 documenti interni delle company del fumo, rivela il quotidiano britannico The Independent.
VELENO - Il Polonio 210, noto per causare tumore del polmone negli animali è salito alla ribalta per essere stato utilizzato per uccidere Alexander Litvinenko a Londra nel 2006. Ebbene - denuncia questo nuovo studio - le industrie produttrici di sigarette, mentre tentavano senza riuscirci di eliminare questa sostanza dai loro prodotti, hanno tenuto le ricerche sotto silenzio. Un silenzio rotto solo ora dai ricercatori guidati da Monique Muggli, della Mayo Clinic nel Minnesota. Il polonio 210 è presente sia sulle foglie del tabacco che all'interno della sua struttura chimica. Gli scienziati alle dipendenze delle multinazionali hanno tentato inutilmente per anni di eliminarlo, ricorrendo anche alla modificazione genetica o studiando filtri per rimuovere il micidiale veleno.
DOCUMENTI - Fra i documenti interni di una multinazionale del tabacco ne è stato trovato uno di 30 anni fa che sottolinea come la pubblicazione di questo genere di ricerche, dal 1978, «avrebbe l'effetto di svegliare il "gigante che dorme"». Da qui la decisione di tacere, comune a tutti i colossi del tabacco, evitando che la questione venisse all'attenzione dell'opinione pubblica, a differenza delle altre caratteristiche che hanno portato sempre più le sigarette sul banco degli imputati. Un portavoce della British American Tobacco replica che «non è noto quale componente delle sigarette causi il cancro« e fa presente che il polonio 210 si trova anche nei cibi». Ma, secondo lo studio, le multinazionali del tabacco temono giá azioni legali.
[ da corsera web ]
Buone notizie per i fumatori,si fa per dire,il polonio presente nel tabacco ispirato dai fumatori,nonostante le multinazionali delle bionde sapessero,la particella chimica viene assorbita daglie foglie di tabacco tramite i fertilizzanti delle coltivazioni,la conseguenza per un fumatore di un pacchetto di sigarette al giorno,equivale a circa 300 raggi X ai suoi polmoni ogni anno,praticamente una lastra al giorno,negli Stati Uniti si stanno preparando ad una colossale azione legale,molto probabilmente sarà il canto del cigno dei colossi del tabacco,considerati i precedenti,in Italia e in Europa staremo a vedere.
Molto probabilmente,Codacons,Federconsumatori,Adusbef,Adiconsum,stanno preparandosi anche dalle nostre parti.
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25/08/2008
Le spose bambine e l'infibulazione,due crimini contro l'infanzia

60 milioni di spose bambine
Hanno tra gli 8 e i 14 anni
Lo scorso aprile, in Yemen, una bambina di 8 anni di nome Nojoud si presentò da sola in tribunale, dicendo che era stata costretta dal padre a sposare un uomo trentenne che l’aveva picchiata e forzata ad avere rapporti sessuali. Ci sono 60 milioni di «spose bambine » nel mondo, secondo le Nazioni Unite. Il giorno delle nozze arriva in genere tra i 12 e i 14 anni, a volte anche prima. Il marito è spesso un uomo più anziano, mai incontrato prima. Ad aprile Nojoud ha chiesto e ottenuto il divorzio. Ma per la maggior parte delle piccole spose come lei non c’è via d’uscita.
CLASSIFICA
L’organizzazione americana International Center for Research on Women (Icrw) ha compilato una «Top 20» dei Paesi in cui i matrimoni di minorenni sono più diffusi: il Niger è al primo posto (il 76,6% delle spose hanno meno di 18 anni), seguito da Ciad, Bangladesh, Mali, Guinea, Repubblica centrafricana, Nepal, Mozambico, Uganda, Burkina Faso, India, Etiopia, Liberia, Yemen, Camerun, Eritrea, Malawi, Nicaragua, Nigeria, Zambia. La «classifica » è basata su questionari standardizzati che non sono però disponibili per tutti i Paesi. Resta fuori dalle statistiche, ad esempio, gran parte del Medio Oriente.
POVERTÀ
I Paesi della Top 20 sono i più poveri del mondo. In Niger e Mali, rispettivamente il 75% e il 91% della popolazione vive con meno di 2 dollari al giorno. Le spose bambine vengono dalle famiglie più povere in questi Paesi. Spesso i genitori ritengono di non avere altra scelta. «Sono viste come un peso», spiega al Corriere Saranga Jain, ricercatrice dell’Icrw. Nutrirle, vestirle e istruirle costa troppo. E c’è un forte incentivo economico a darle in spose presto. «Nei Paesi in cui vige la pratica della dote (Sud Asia e specialmente India), la famiglia dello sposo è disposta ad accettarne una più ridotta se la ragazza è giovane — dice Jain —. Così i genitori danno in spose le figlie da bambine per pagare di meno. E c’è un incentivo anche in alcuni Paesi africani nei quali sono i genitori della bambina a ricevere un pagamento: più è giovane, più alto è il prezzo». Uno studio condotto in Afghanistan (mancano dati standardizzati ma si ritiene che il 52% delle spose siano bambine) mostra che questi matrimoni vengono praticati anche per sanare debiti o ottenere, in cambio, una moglie per un figlio maschio. «La maggior parte dei genitori non vuole fare del male alle figlie», dice la fotografa americana Stephanie Sinclair, che ha conosciuto tante di queste bambine in Afghanistan, Nepal, Etiopia. «Pensano di proteggerle facendole sposare quando sono vergini: è molto importante in queste società. Ho però incontrato anche una donna che non sembrava dare molto valore alla figlia. "Perché nutrire una mucca che non è tua?", mi rispose quando le chiesi perché, dopo averla promessa in sposa, non la faceva più andare a scuola».
L'articolo completo http://www.corriere.it/esteri/08_agosto_24/milioni_di_spo...
Cronache medievali d'una realtà incomprensibile nell'occidente,se una qualsiasi società non rispetta l'infanzia è assolutamente cattiva e arretrata,da noi si esercitano indagini,inchieste,forze dell'ordine per tutelare i bambini contro la pedofilia,in contrapposizione questa abitudine consolidata di comprarsi le spose bambine in alcune realtà del pianeta,evidentemente non si potrà risolvere il problema,la denuncia e la divulgazione sono le uniche armi per cercare di scalfire questo atteggiamento consolidato.
L'esercizio di questo sistema insieme alla pratica di infibulazione,pratica diffusa in Africa, dedita all'asportazione dei genitali femminili,sono due aspetti drammatici della condizione femminile non solo in età adulta in vaste aree di questo pianeta,la base comune del drammatico problema sono le ottuse mentalità e la povertà imperante.
Segnalo l'articolo sulla realtà delle mutilazioni vaginali,purtroppo presenti anche in Italia.
http://alessiaguidi.provocation.net/diritti/infibulazione...
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24/08/2008
Michele Serra,quando l'omologazione si diffonde a macchia d'olio

La medaglia me la mangio
Cantano l'inno nazionale ballando e mostrando i tatuaggi. Mordono l'oro e a volte lo ingoiano. Gli azzurri sono gli unici ad avere singolari rituali sportivi
Ha suscitato molto interesse tra gli antropologi il comportamento decisamente sopra le righe degli atleti italiani sul podio olimpico. Dei 190 paesi partecipanti, gli azzurri erano gli unici che non si limitavano ad ascoltare l'inno nazionale in silenzio, ma lo hanno anche cantato (qualcuno portandosi un megafono) e spesso anche ballato, salutando a casa, emettendo urla selvagge, illustrando i propri tatuaggi con una bacchetta, telefonando alla mamma e mordendo la medaglia, con l'eccezione del pesista Turvarello che l'ha inghiottita intera, spaventando il cameraman cinese che ha tentato di soccorrerlo prima che l'equivoco fosse chiarito.
Il rituale del morso della medaglia è stato accostato da due studiosi al comportamento di alcune tribù del Borneo, che masticano pietre per ottenere la bocca sdentata, considerata segno di distinzione. Secondo altri si tratta di fame atavica, e la tesi sarebbe confermata dal fatto che tutto il mobilio di Casa Italia era rosicchiato e alcune federe sarebbero state bollite e consumate in gruppo. Un etologo australiano ha presentato uno studio con sorprendenti similitudini di comportamento tra l'atleta italiano e il dingo.
Molta curiosità per l'atteggiamento del judoka Miseroni, che ha apportato una suggestiva variante alla classica mano sul petto durante l'esecuzione dell'inno: è riuscito ad ascoltare tutto l''Inno di Mameli' con un piede sul petto, come aveva promesso alla sorella prima di partire.
La nuotatrice Pisis, nota soprattutto perché si è tatuata un motore fuoribordo sulle natiche per facilitare la penetrazione in acqua, ha addirittura festeggiato l'eliminazione nelle batterie cantando da sola l''Inno di Mameli' al telefono all'amica del cuore, Luana. Per non dire dello sciabolatore Cucuzzelli, che pur essendo stato eliminato già al suo arrivo all'aeroporto di Pechino, ha partecipato a tutte le premiazioni, spingendo giù dal podio il vincitore per mostrare alle telecamere una fotografia della fidanzata, la velina dodicenne Simona Sciumé, che lo vuole lasciare per mettersi con il ciclista Birellato.
Intricata la situazione nel nuoto, dove i rituali sportivi dei nostri atleti si mischiavano spesso alla loro situazione sentimentale, rendendo di difficile interpretazione la mimica e le coreografie. Durante la sua batteria la ranista Pizzetto ha percorso di traverso la prima vasca per raggiungere e insultare nella corsia opposta la rivale francese Corinne Poupon, con la quale divide il fidanzato, il pallanuotista Mascherazzi. La vincitrice dei 200 stile libero, la bella Ines Virguzzo, ha portato sul podio la sua lista di nozze (sta per sposarsi con il pallanuotista Mascherazzi all'insaputa della Pizzetto e della Poupon) e l'ha letta durante l''Inno di Mameli'per fare schiattare di invidia le rivali.
Più controversa la situazione del dorsista Sforame, appena abbandonato dalla squadra femminile di nuoto sincronizzato: è arrivato con tre vasche di svantaggio perché si è attardato per inviare sms durante la gara. Polemiche per la squalifica della giovane promessa Federica Manzin, che ha gareggiato con le pinne e il materassino perché l'aveva promesso al padre, grossista di accessori da mare a Caorle.
Male l'atletica leggera, ed è un peccato perché tutti i nostri atleti avevano preparato, per il podio, piccoli show di grande suggestione, con imitazioni di Celentano, giochi pirici, bolle di sapone, tatuaggi effettuati al momento e perfino una mostra canina. L'unico italiano non tatuato, il mezzofondista Tristoni, è caduto in depressione già nel secondo giro dei 1.500 metri perché temeva, finendo sul podio, di farsi vedere in quello stato dall'opinione pubblica.
[ da l'espresso web ]
Cronaca suggestiva e surreale dei nostri atleti,che dire forse soffriamo troppo di omologazione,se qualcuno lancia un gesto,una moda,da queste parti si tende a scimmiottare,poichè è difficile pensare a morsi della fame,a meno che oltre i viaggi aerei in classe economica non per tutti,la nostra federazione sportiva abbia risparmiato sugli alimenti.
Una canzone di Lucio Dalla alcuni anni fa,citava le gesta d'un certo merd-man,un bizzarro personaggio che s'era messo in testa il rifiuto organico,si rischiò l'omologazione tramite la diffusa imitazione,ma fortunatamente rimase tutto ciò racchiuso in una canzone,mai dire mai però,su queste latitudini tutto è possibile....
00:20 Scritto da iserentha in satira | Link permanente | Commenti (23) | Trackback (1) | Segnala | Tag: michele serra, omologazione, cronache surreali, morsi di medaglia | OKNOtizie |
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23/08/2008
La foto del giorno,il Dalai Lama e Carla Bruni
10:43 Scritto da iserentha in diritti umani | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | Tag: dalai lama, carla bruni, francia, tibet, cina | OKNOtizie |
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Margherita Granbassi,il suo spirito olimpico,una voce fuori dal coro
La schermitrice azzurra (due bronzi a Pechino) lancia un appello ai colleghi
Dopo le parole del Dala Lama, è amareggiata: "Il boicottaggio non serve, ma..."
Tibet, Granbassi agli atleti
"Manifestate dopo la gara"
"Tutti ci dicevano: giusto esserci. Ora penso di aver partecipato a un teatrino"
PECHINO - "Invito gli atleti che sono ancora a Pechino a fare la loro gara e dopo, soltanto dopo, manifestare a favore del popolo tibetano".
Margherita Granbassi, un titolo mondiale ed una Coppa del mondo di fioretto, è tornata dalla Cina con due medaglie di bronzo al collo. Da Narni, dove vive, naviga ore al giorno alla ricerca di notizie, anche sul Tibet, una causa per cui sarebbe stata disposta a rinunciare alle Olimpiadi.
"Se fosse servito a qualcosa, ovvio, perché la verità è che i boicottaggi nello sport servono a poco. Ma questa vicenda, questa notizia diffusa senza la conferma del Dalai Lama, mi lascia stordita. Con un senso di amarezza dopo le intense giornate olimpiche".
Lei era molto critica sulla situazione dei diritti umani, ma una volta giunta a Pechino non ha più sollevato la questione.
"C'è stato un tam-tam incredibile prima dei Giochi, ma appena arrivati sembrava messo tutto sotto silenzio. Nessuno ci faceva più domande. 'Abbiamo fatto bene a venire' mi dicevo, mi sentivo tranquilla. Finalmente."
Poi cosa è successo?
"Mi sono ricordata del dramma del popolo tibetano. Mi sono sentita quasi in colpa. Per aver gioito per le mie due medaglie, mentre nello stesso paese si reprimono le manifestazioni di gente innocente".
La Cina nega da sempre, parla di provocazioni e falsità.
"Ma io mi fido delle parole che vengono dal Dalai Lama, indipendentemente dall'attendibilità di quest' ultima notizia sui morti nell'est del Tibet. Anche se non fosse vera, da quanti anni lui denuncia la repressione? Vogliamo dubitare della sua sincerità?".
La perfetta organizzazione delle Olimpiadi ha distratto anche voi atleti?
"La colpa è di tutti quelli che dimenticano, anche se in Cina sembrava tutto migliorato. Ma quanto migliorato? Vogliamo parlare dell'episodio demenziale che ha visto protagoniste noi fiorettiste durante la cerimonia inaugurale?".
Quello striscione "Da Jesi a Frascati a Trieste, vi conciamo per le feste"?
"La tv cinese ci ha censurate. Se applicano queste misure per una sciocchezza, cosa potranno fare per altri tipi di manifestazioni? Siamo stati protagonisti di un simpatico teatrino".
Non crede che le Olimpiadi possano servire a qualcosa, magari ad avvicinare la Cina ai valori occidentali?
"A questo punto credo che le Olimpiadi siano state inutili. L'organizzazione impeccabile, lo splendore esibito in questi giorni nasconde altre verità. Come le medaglie coniate per questa edizione: davanti l'oro, l'argento, il bronzo, dietro la giada che mi risulta provenire dallo sfruttamento di molti lavoratori".
Allora bisognava boicottare?
"Ripeto, il boicottaggio cambia poco, la storia lo dimostra. Il problema è a monte, risale al momento in cui è stata scelta Pechino come sede olimpica. In questo scenario cinese anche il Cio si sta dimostrando troppo severo, come dimostra l'episodio del divieto di esporre la bandiera spagnola a mezz' asta, o di indossare un braccialetto nero, per la tragedia di Madrid".
[ da la repubblica web ]
La sua presa di posizione gli fa onore,non sono assolutamente ipocrite le sue dichiarazioni al ritorno in Italia,i dubbi sui mancati diritti umani in Cina e in Tibet sono una realtà,la vergogna è stata concedere la manifestazione olimpica a quel paese,come aveva affermato anche lei prima dell'Olimpiade.
l'articolo della sua dichiarazione http://www.azionegiovanipn.net/?p=109
No avrei mai chiesto il boicottaggio degli atleti,la mia speranza era ed è, la mancata visione dei giochi olimpici a livello televisivo e in prima battuta l'assenza delle autorità alla manifestazione inaugurale dei giochi,quest'ultima è stata disattesa e sulla prima, poche speranze di risultati tangibili.
I suoi dubbi,le sue certezze le fanno onore,non mi pare che ci siano affermazioni molto diffuse a riguardo.
Grazie Margherita Granbassi per l'esser una voce fuori dal coro,viaggiando in classe economica il pianeta è molto più visibile nella sua realtà.....
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22/08/2008
Maria Falcone,il pensiero corretto di suo fratello Giovanni

L'intervista «Il Cavaliere può rileggere i suoi scritti, glieli regalai anni fa»
La sorella del magistrato: bene pensare a lui ma attenti a minare la divisione dei poteri.
Palermo.Soddisfatta, sorpresa o irritata dal richiamo di Berlusconi alle «idee» di suo fratello sulla riforma della giustizia, professoressa Maria Falcone?
«Mi fa piacere che si pensi a Giovanni anche come studioso attento e sensibile ai problemi giuridici e giudiziari di questo nostro Paese.
Purché non gli si facciano dire cose mai dette».
Il Cavaliere avrebbe mal interpretato quelle idee?
«Beh, certo Giovanni non ha mai chiamato i magistrati avvocati dell'accusa. E poi occorre delicatezza quando si richiamano le idee di chi non c'è più e non può controbattere. Ma per questo il Cavaliere ha uno strumento che gli consentirà di evitare equivoci, la raccolta degli scritti di Giovanni pubblicata dalla nostra Fondazione. Gliela regalai io qualche anno fa».
Magari dirà che l'ha letta. A cominciare dal tema della «separazione delle carriere» .
«Ma lui parla di separazione dell'ordine degli avvocati dell'accusa
dall'ordine dei magistrati. Un termine nuovo. Meglio rileggere quei testi ».
Fatto sta che suo fratello invocava la «separazione» .
«Non vorrei però che qualcuno pensasse di separare le carriere anche per annullare la separazione dei Poteri. È la distinzione fra potere legislativo, amministrativo e giurisdizionale a garantire la democrazia. Viceversa c'è il rischio di ritrovarci con uno Stato autoritario».
Condivide l'allarme di Giuseppe Cascini, il segretario dell'Anm sul «rischio fascismo»?
«Non c'è bisogno che lo condivida. Basta che dica le cose a modo mio, con parole mie».
Vede la democrazia a rischio?
«Il rischio si manifesta se manca l'equilibrio e se c'è una ingerenza della politica nella magistratura. Così come l'eccessiva politicizzazione della magistratura crea un rischio contrario. Oddio, un rischio minore, ma ugualmente grave».
Suo fratello considerava una ipocrisia l'obbligatorietà dell'azione penale?
«Di obbligatorio c'è sempre stato molto poco. È evidente che una certa discrezionalità la magistratura l'ha sempre avuta».
Berlusconi suggerisce anche di introdurre «criteri meritocratici nella valutazione del lavoro dei magistrati».
«Sono d'accordo, ma chi valuta e controlla il merito? Il Csm. È quindi importante che l'organo di autogoverno non sia politicizzato».
Lo teme pure Cascini. Ma oggi il Csm appare immune?
«Oggi è politicizzato. Cascini suggerisce di non fare entrare la politica, ma siamo sicuri che non ce ne sia già troppa nel Csm?».
E la «terzietà» del giudice?
«Non c'è dubbio che per Giovanni nel processo accusatorio il pm dovesse essere considerato parte».
Come l'avvocato dell'altra parte, direbbe Berlusconi.
«E su questo ha ragione. Ma la figura del pm va modificata senza ledere il principio dell'indipendenza della magistratura. Qualsiasi riforma si possa fare, soprattutto se si vuole fare riferimento a Falcone, bisogna avere un grande rispetto per la democrazia, per la Carta costituzionale e soprattutto per la divisione dei Poteri».
Il Cavaliere ha detto che stavolta riformerà la giustizia, anche da solo. Ma Veltroni ha replicato che si deve fare solo con il placet dei magistrati...
«E io sono d'accordo con Veltroni, in questo caso. Toccando un tema tanto delicato, non può esserci nessun uomo politico di destra o sinistra che dica "la riforma la faccio io". Il pluralismo è il fondamento della democrazia. Occorre misura. Come misura era Giovanni».
Lo dice perché vede poca «misura » in Berlusconi?
«Guardi che anch'io cerco di essere moderata perché con gli eccessivi personalismi si finisce per nuocere alla causa della giustizia».
La sorella Maria Falcone è la sorella del giudice siciliano assassinato dalla mafia nel 1992 a Capaci
da http://www.antimafiaduemila.com/content/view/8564/48/

Per quanto il cavaliere possa avere dei dubbi fondati sulla presenza di politicizzazione del Csm e della magistratura,dalle parole della sorella di Falcone emergono i vari distinguo del pensiero di suo fratello,le interpretazioni non possono essere modellate alle sue volontà e soprattutto rivoluzionare a suo piacimento la giustizia.
Altrimenti il pericolo d'instaurare un regime fascista è molto probabile o come preferisce affermare Maria Falcone,un regime autoritario.
Ultimamente questo pericolo viene affermato da più parti,quando cominciano ad esser parecchie le voci,meglio lanciare tutti gli allarmi possibili.
11:52 Scritto da iserentha in giustizia | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | Tag: maria falcone, giovanni falcone, csm, giustizia, regime fascista | OKNOtizie |
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Scudo spaziale,la panacea che curerà tutti i mali....

[ da maramotti vignette l'unità web ]
Ho ascoltato distrattamente la notizia ieri,non ero a casa,cioè il mix nevrotico tra scudo spaziale a cui la Nato,gli Stati Uniti in definitiva,vogliono assolutamente realizzare,con la Polonia ormai comunitaria che ha dato il responso positivo su basi scudo sul suo territorio e l'incazzatura nevrotica della Russia,la vicinanza di tale scudo lo considera minaccioso per la sua difesa.
Davvero un problema che appassiona....
Tra l'economia in estrema difficoltà,lavoro sempre più ai minimi termini in Europa dall'inizio dell'espansione del mercato cinese,una condizione planetaria di estrema miseria per la maggior parte dei suoi residenti,il clima con seri problemi,ormai arrivato al capolinea,ma pare che interessi,zero,nonostante Kyoto,Nairobi e vari altri appuntamenti dove non ci si è messi d'accordo su nulla,ovvero nel limitare il più possibile le emissioni nocive dei gas che arricchiscono l'effetto serra.
I prossimi enormi investimenti sulla protezione denominata pomposamente scudo stellare,saranno verso tale "opera", c'è da saltare di gioia.
La visione di Maramotti,nel mix scudo-federalismo la ritengo per certi versi sconclusionata,ma fa riflettere sull'egoismo imperante dell'homo sapiens,ovvero il genere umano è sotto una pericolosissima frana che lo sotterrerà e i geni della politica-economia,prevedono che sia sufficiente usare l'ombrello "spaziale".
da http://enteroclisma.blogspot.com/search?q=scudo+spaziale
AUGURI,NE ABBIAMO BISOGNO,DIFFICILMENTE SARANNO SUFFICIENTI
00:10 Scritto da iserentha in stro..ate | Link permanente | Commenti (4) | Trackback (0) | Segnala | Tag: scudo spaziale, usa, russia, polonia, homo sapiens | OKNOtizie |
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21/08/2008
Primavera di Praga,20 agosto 1968,to the memory of Jan Palach
Era il 20 agosto del 1968 quando le truppe sovietiche e dei paesi del patto Varsavia (ad eccezione della Romania)invadevano Praga. La Cecoslovacca dal gennaio dello stesso hanno aveva inaugurato, nell’ambito del Partito Comunista, un “Socialismo dal volto umano”. Alexander Dubček era stato il maggiore fautore del rinnovamento, che consisteva in una nuova politica non sganciata da Mosca ma con maggiori libertà, quali la creazione di partiti di opposizione e introduzione della libertà di stampa.
I dirigenti sovietici intravidero nella primavera di Praga una minaccia per il regime comunista e per il patto di Varsavia, temettero un "contagio" in campo socialista. Dubcek tentò di rassicurare i sovietici, evidentemente non ci riuscì, se la notte tra il 20 e il 21 agosto del 1968 le truppe del Patto di Varsavia invasero la Cecoslovacchia.
Dubček era in una riunione del Partito Comunista Cecoslovacco, quando il premier Cernik fu avvisato dell’invasione. Era un “tipico giorno estivo, – scrive Dubček nella sua autobiografia - caldo, con un sole velato. Praga era piena di turisti, intere famiglie passeggiavano o sedevano nei parchi. La città, anzi l’intero paese era tranquillo...era impossibile pensare che nel giro di poche ore i carri armati sovietici ci avrebbero assalito”.
Per protestare contro l’invasione sovietica alcuni studenti universitari decisero di immolarsi appiccandosi il fuoco dopo essersi cosparsi di benzina. Si sacrificarono estraendo a sorte l’ordine secondo cui avrebbero dovuto immolare le loro vite. Il primo ad appiccarsi il fuoco fu Jan Palach, studente di Filosofia di 21 anni. Era il 25 gennaio 1969.
[ da Italia oggi web ] http://www.italianotizie.it/leggi.asp?idcont=982
Il regime dell'ex Unione Sovietica decise l'intervento nell'allora Cecoslovacchia, per tarpare le ali alle piccole ma risolute riforme volute da Dubcek e del parlamento,come il regime sovietico fece in Ungheria nel 1956,i movimenti di piazza furono decisi e senza timore da parte della popolazione e degli universitari,le contestazioni ebbero la tragica evoluzione nell'atto dimostrativo dello studente Jan Palach,immolatosi dandosi fuoco per la libertà e del libero pensiero del popolo ceco.
Ho visitato personalmente Praga e il luogo del suo sacrificio, lascia inevitabilmente un segno di profonda tristezza.

Purtroppo i recenti tragici avvenimenti in Cecenia e i recentissimi in Georgia,sempre da quella zona del mondo,non permettono d'essere ottimisti per il futuro.
00:47 Scritto da iserentha in memoria | Link permanente | Commenti (5) | Trackback (0) | Segnala | Tag: primavera di praga, 20 agosto 1968, jan palach, libertà di pensiero | OKNOtizie |
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Prezzi benzina-gasolio,stile lumaca se scende,da missile se sale

Non sono i distributori ad essere accusati,sono le multinazionali del petrolio e della raffinazione che si organizzano nella doppia velocità del prezzo alle pompe,stile lumaca se scende,speedy gonzales se sale.
Ogni riferimento all'operatore di distribuzione è puramente casuale
Siamo in tempi di vari esodi e puntualmente Federconsumatori ed Adusbef assistono a comportamenti furbeschi da parte di tutti coloro,tranne gli automobilisti, che hanno da guadagnarci sui prezzi dei carburanti: petrolieri, distributori ed anche l’Erario che ne detiene una grossa fetta e per giunta indicizzata attraverso la tassazione in IVA.
Ecco perché esiste una doppia velocità nell’adeguamento dei prezzi relativi.
Infatti siamo di fronte ad un bene che si vende in quantità enormi per miliardi di litri all’anno, per la precisione circa 15 miliardi di benzina e circa 30 miliardi di gasolio.
Ecco perché le speculazioni sono sempre interessanti da fare poiché bastano pochi centesimi di euro per fare il “pieno”non di carburante ma di guadagno da parte di chi opera nella filiera.
Facciamo l’esempio, oggi piuttosto calzante, poiché in questi giorni il petrolio oscilla sui 113-115 $ al barile con una benzina che si dovrebbe attestare sotto 1.40 € LT e che invece viene venduta da 1.46 a 1.50 € LT con sovrapprezzi di 6-9 cent al LT. Calcoliamo le maggiori entrate per tutti gli attori della filiera adottando 6 cent di sovrapprezzo per i petrolieri, 3 cent per il valore che l’erario incassa in più per via degli aumenti del petrolio che vi sono stati. e solo 1 cent per i distributori che a volte possono anche essi essere lenti negli adeguamenti.
Per i petrolieri maggiori entrate per 234 milioni al mese pari a 2,8 miliardi anno con buona pace della Robin Tax.
Per ogni distributore, che eroga in media1620 metri cubi anno, solo con 1 cent in più realizza una maggiore entrata di 16mila e 200 €
Per l’erario maggiori entrate per 1 miliardo e 400 milioni.
A farne le spese ovviamente gli utenti con maggiori esborsi solo per costi diretti di 72 € e 60 € per costi indiretti.
Ecco perché chiediamo con insistenza: controllo della doppia velocità- completa liberalizzazione del settore con decisa apertura alla grande distribuzione- blocco, riduzione e restituzione del carico fiscale sui carburanti.
[ da federconsumatori web ] http://www.federconsumatori.it/news/wysiwyg_news/newsedit...
Ascoltando una trasmissione su radio 24,il giornalista riportava i dati della discesa del barile di petrolio in queste ultime settimane,un valore del 30%,tenendo presente la piccola svalutazione dell'euro rispetto al dollaro nel medesimo periodo,la differenza tra quotazione del barile e del prezzo alle pompe rimane in attivo per i petrolieri del 22%,una differenza ben visibile per chi si è rifornito ultimamente e con l'esodo vacanziero,presumo moltissimi.
Se la medesima differenza si fosse presentata al contrario,come del resto fanno sempre,il prezzo della benzina e gasolio sarebbe lievitato in men che non si dica.
Il solito quadretto sconcertante,ormai da non fare più notizia,si paga e non si commenta più.
Il prezzo equo dei vari prodotti,dovrebbe essere ben al di sotto di 1.4 euro,difficile trovare questa quotazione a meno che non si abbia la fortuna d'essere nelle vicinanze di distributori indipendenti e di alcune catene di ipermercati,non tutte peraltro sono sotto la quotazione inserita.
00:10 Scritto da iserentha in informazione | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: benzina, gasolio, barile di petrolio, prezzi alle pompe | OKNOtizie |
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20/08/2008
Il lombrico da sconosciuto ed evitato a importantissimo segnalatore di terremoti
Lo rivela uno studio colombiano. I risultati saranno presentati a Nasa e Jica
Terremoti, l'allarme arriva dai lombrichi
Gli anellidi sono in grado di prevedere con decine di giorni di anticipo gli eventi sismatici oltre il 4 grado Richter

MILANO - I lombrichi sono in grado di avvertire i terremoti con molti giorni di anticipo. Ne è certo il geologo colombiano Juan Manuel Gonzalez Castano che a Pereira, dove risiede, coordina il progetto denominato 'Quando le rocce suonano, i lombrichi si muovonò. Lo studioso ha spiegato al quotidiano El Tiempo di Bogotà che il comportamento degli anellidi da lui osservati, della specie «Amynthas corticis», rivela «con molti giorni di anticipo» l'arrivo di terremoti di magnitudo superiore al grado 4 della scala aperta Richter.
SEGNI PREMONITORI - La ricerca, che a breve sarà presentata alla Nasa e alla Jica (Agenzia di cooperazione del Giappone), ha avuto origine pochi giorni dopo il terremoto di magnitudo 6.2 Richter che il 25 gennaio del 1999 ha colpito la città di Pereira (360 chilometri da Bogotà) causando più di 1.200 morti. Poco tempo prima del terribile sisma, infatti, lo scienziato aveva notato lo strano comportamento di una serie di lombrichi che erano frettolosamente usciti dalla terra, e scegliendo di fatto di morire poco dopo disidratati al sole. Gonzalez Castano, 44 anni, specialista in scienza della terra e in sistemi di informazione geografica della università di Manizales, ha così pensato che poteva esserci una relazione tra questo comportamento e la scossa tellurica.
ALLARME IN ANTICIPO - Nel 2004 ha quindi iniziato a osservare sistematicamente gli anellidi, concludendo ora che i suoi esperimenti gli hanno permesso di «prevedere 27 terremoti di magnitudo superiore a 4 gradi, e con un margine di errore minimo». Differenti studi scientifici avevano già provato come gli animali (gatti, cani, pesci, tartarughe, cavalli, mucche e topi) avvertano i sismi prima degli umani, ma la novità introdotta da Gonzalez è che i lombrichi, battono ampiamente la concorrenza, percependo il terremoto con «ben 25 giorni di anticipo». Infine lo studioso ha sostenuto che «il numero di lombrichi morti è un fattore determinante per stabilire magnitudo, epicentro e profondità» del terremoto: «Se il sisma è molto vicino al luogo dove vivono i lombrichi, si possono avere fino a 35 giorni di preavviso. Se invece è più lontano, l'allarme ritarda, per scendere a 'solò un paio di settimane».
[ da corsera web ]
Chi l'avrebbe mai detto che degli animaletti viscidi,sgraditi alla vista,ben utilizzati dai pescatori per le loro esche e per produrre humus per la fertilizzazione delle coltivazioni,risultassero così importanti,la previsione dei terremoti in largo anticipo sarebbe molto utile in questo paese o per esempio in Giappone dove sono ricorrenti e che dire del temutissimo Big One atteso in California,quando la faglia di S.Andrea si scatenerà sarà l'apocalisse da quelle parti.
Toccherà sperimentare ulteriormente per provare questa formidabile ricerca, al lombrico animaletto insignificante ed evitato fino a questo momento,potremmo dedicare una doverosa ribalta,talmente spaventato dal terremoto che preferisce suicidarsi per evitarlo,anche se i pescatori non rinunceranno ad utilizzarlo per le loro esche.
00:10 Scritto da iserentha in informazione | Link permanente | Commenti (6) | Trackback (0) | Segnala | Tag: lombrico, previsione terremoti, juan manuel gonzalez castano, pereira, colombia | OKNOtizie |
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