Gianni Brera, a quindici anni dalla sua scomparsa

Nella sua ultima serata cenò e trascorse un’ottima serata con amici, al ritorno la loro auto fu presa in pieno frontalmente da un’altra vettura che procedeva nel senso opposto.

Il giornalista con la G maiuscola, forse un pò burbero, per nulla diplomatico ma con un’immensa cultura non solo sportiva, suoi molti romanzi ed è uscito da poco in libreria,edicole, una sua raccolta di articoli.

Fu uno studioso e approfonditore del gioco del calcio in particolare, ma s’interessò d’altri sport come il pugilato e il ciclismo.

Interessanti i suoi articoli sulla carta stampata, collaborò con Il giorno e la repubblica, le sue storie perlopiù sul mondo del calcio descrivevano le vicende con una certa cultura, intervallava dialetto lombardo con citazioni storiche,caratteriali e naturalmente la madre lingua, ogni anno ad inizio campionato dichiarava la squadra favorita per il titolo, con la sua competenza e consultando i tarocchi, azzeccandoci frequentemente.

Celeberrima la sua dichiarazione nel 1982 che l’Italia se avesse passato il girone contro Argentina e Brasile,si sarebbe vestito da frate e  avrebbe percorso un lungo cammino di penitenza,purtroppo per lui la nazionale passò, ma considerata l’età lo dispensarono dal pegno.

Negli ultimi anni della sua vita fu affascinato dalla maestria di Roberto Baggio che gli ricordava Meazza dei bei tempi,criticando questo da sempre i difensori nel portar palla a capo chino, chiaramente non avendo una giusta visione di gioco, il suo gioco tattico preferito era il calcio all’italiana, con difesa e contropiede, lo sposò come miglior sistema, definendolo come una squadra femmina ma assai redditizio, avendo praticato il calcio da giovane.

Avendo una forte caratterialita’ e in alcuni momenti decisamente spigoloso, di simpatie non ne ebbe tantissime, tanto che ai suoi funerali di presenze del mondo del calcio, Gigi Garanzini, ottimo giornalista e amico di Gianni, rammenta solo un certo Pelagalli e Fabio Capello.

Nella sua carriera giornalistica coniò molta terminologia calcistica, ancora presente oggi.

Centrocampista ( fino allora chiamati mezzala,mediano)

Cursore (ala di movimento)

Forcing

Goleador

Libero (difensore)

Melina

Pallagoal

Pretattica

Rifinitura (preparazione del gioco prima del goal)

Ciaccapesta ( baruffe di gioco nel fango)

Brindare ( neologismo dell’uso di doping)

Misirizzi ( cascatori in cerca di rigori)

Definì Rivera, Mazzola,abatini,poichè dotati di tecnica sopraffina ma fisicamente fragili.

A lui il mio ricordo e l’intero articolo descritto,è stato grazie alla trasmissione radiofonica, A tempo di sport su radio 24, a cura di Gigi Garanzini.

Peccato che non ci sia ombra nelle varie testate giornalistiche anche sportive del suo ricordo, a parte Il giornale di brescia e chiedo venia di qualche altra testata a me sconosciuta.

Gianni Brera, a quindici anni dalla sua scomparsaultima modifica: 2007-12-19T19:00:00+01:00da iserentha
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