Torcia olimpica,il suo cammino molto tortuoso!!!

Centinaia di dimostranti pro-Tibet nella capitale britannica
Scontri con le forze dell’ordine, arrestate almeno 18 persone

Torcia olimpica a Londra, proteste
manifestanti cercano di spegnerla

L’ambasciatore cinese Fu Ying rinuncia a fare il tedoforo

<B>Torcia olimpica a Londra, proteste<br>manifestanti cercano di spegnerla </B>

LONDRA – Proteste contro la repressione cinese in Tibet anche a Londra, tappa odierna del viaggio della fiaccola olimpica. Scontri tra polizia e un piccolo gruppo di manifestanti sono scoppiati fuori dallo stadio di Wembley, da dove la torcia ha iniziato il suo giro per la capitale britannica, imbiancata da una nevicata fuori stagione. Un dimostrante ha poi cercato di impadronirsi della torcia e di spegnerla con un estintore durante il suo passaggio per le strade a bordo di un tipico bus londinese a due piani. Altri tafferugli si sono avuti nella zona di Trafalgar Square. Almeno 18 persone sono state arrestate.

Malgrado l’imponente dispositivo di sicurezza, centinaia di militanti pro-Tibet, con cartelli e bandiere, hanno atteso il passaggio della fiaccola lungo tutto il percorso. Tanto che l’ambasciatore cinese Fu Ying, che doveva essere portare la torcia per un breve tratto, ha rinunciato a partecipare attivamente.

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La cerimonia è iniziata poco dopo le 10.30 ora locale (le 11.30 italiane) allo stadio di Wembley, mentre cadeva la neve. Il primo degli 80 tedofori è stato il canottiere Steve Redgrave, vincitore di cinque medaglie d’oro olimpiche. Accanto a lui, nel momento in cui è uscito dallo stadio, correvano alcuni giovani e dei poliziotti. Redgrave ha poi ceduto la fiaccola a una giovane atleta che è salita su un autobus scoperto. Atleti e celebrità devono portarla in giro a piedi, in bicicletta, in barca e in autobus per otto ore facendole percorrere in totale 50 chilometri.
L’assalto è avvenuto nella zona di Ladbroke Road, all’angolo con Holland Park Avenue (ovest di Londra). Due militanti, Martin Wyness e Ashley Darby, che avevano scritto ‘estintori di propaganda’ sui due estintori, si sono gettati sul tedoforo Chris Parker, mentre questi stava passando la fiaccola al tedoforo successivo. Sono stati immediatamente bloccati dalla polizia. I due avevano già diffuso una dichiarazione, nella quale dicono di non avercela “con il popolo cinese, ma con il brutale regime che li governa, con il suo orribile trattamento dei diritti umani. La Cina non ha diritto di far passare la fiaccola da Londra”.

Un altro arresto, avvenuto poco distante, è stato mostrato dalle tv: un dimostrante che tentava di strappare la torcia a una presentatrice della Bbc, Konnie Huq.

[ da la repubblica web ]

Le responsabilità maggiori sono del comitato olimpico,nell’aver designato le Olimpiadi a Pechino,le brutture interne nello stato cinese era scontato che sarebbero state controllate e soffocate, mi riferisco ai mancati diritti umani del popolo e di tutti i lavoratori,condanne a morte con processi sommari,la mancata libertà di religione, uno sviluppo economico pessimo con lo sfruttamento del lavoro e un becero inquinamento su tutti i fronti, il tallone d’achille à stato il Tibet, le proteste erano scontate, chi da decenni sopporta la repressione cinese, il tentativo di imbastardimento del popolo tibetano, soffocando in modo criminale le rischieste d’autonomia, non poteva che sfruttare il momento di gran visibilità, in tutto il pianeta si stanno organizzando comitati Free Tibet, la protesta alla simbolica torcia si estenderà.

Continuo nel risaltare la posizione del presidente francese Sarkozy, l’unica voce fuori dal coro,continua ad affermare che se non saranno attivate diplomazie tra le autorità cinesi e l’organizzazione Free Tibet locale,mancherà la sua presenza all’inaugurazione dei giochi a Pechino, pochino ma meglio di nulla.

Torcia olimpica,il suo cammino molto tortuoso!!!ultima modifica: 2008-04-06T14:38:08+02:00da iserentha
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3 pensieri su “Torcia olimpica,il suo cammino molto tortuoso!!!

  1. a me questa cosa di boicottare le olimpiadi non convince molto… o qualcuno, tipo il sarkosy del caso, si prende l’onere di tagliare il commercio con la cina, altrimenti che senso ha dire come il presidente francese, non vado all’apertura dei giochi ma poi continuo a lavorare con loro come se nulla fosse?
    ciao ciao
    albe

  2. Alberto mi ha preceduto di un soffio…io non amo certo questa scelta olimpica, ma se questa nostra società mercanteggia economicamente con la Cina, difficilmente sentiremo voci fuori dal coro, e quella del leader transalpino sono solo fregnacce….
    Ciao,Giorgio.

  3. Impedire aimè e ainoi gli scambi commerciali con la Cina,scusate il personale realismo, ma è come cercare d’arginare il mare, quell’immenso paese fa comodo a tutte le realtà economiche occidentali, chi più,chi meno ha investito da quelle parti, anche a livello capillare in modo personale, decidere di non acquistare prodotti made in China è difficile, poichè sulle etichette il più delle volte non compare la reale produzione orientale, anzi spicca il made occidentale di riferimento, un business che arricchirà pochi eletti e impoverirà la massa della vecchia Europa, un trend ormai visibile per tutti noi.

    Ero e sono realista, non mi aspettavo un boicottaggio dei giochi delle rispettive federazioni sportive, figuriamoci,contesto la scelta dell’aver designato quella realtà assolutamente improponibile,il mio piccolissimo invito è di non presenziare televisamente ai giochi, se poi qualche capo di stato non si presenterà all’inaugurazione, ritengo che sia un piccolo passo ma doveroso, ma solo il presidente francese ha espresso questo intendimento.

    Ciao Alberto e Giorgio, buona serata,Ivo

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