La triste storia della piccola vittima che dona la vita

Neonata di quaranta giorni
dona cuore e fegato

Ha salvato la vita di due piccoli malati

TORINO
A soli 40 giorni, una bimba torinese deceduta al Maria Vittoria in seguito a un’infezione della membrana amniotica che ha prodotto una gravissima sofferenza cerebrale, ha donato cuore e fegato salvando così la vita di altri due piccoli malati. Il cuoricino è stato infatti trapiantato dall’equipe del professore Pietro Abruzzese al Regina Margherita su un maschietto di una settimana affetto da cadriopatia congenita. Il fegato, invece, è stato trapiantato su una bimba milanese di un anno affetta da atresia delle vie biliari.

L’intervento è stato eseguito alle Molinette dal professor Mauro Salizzoni. Entrambe le operazioni sono tecnicamente riuscite anche se il maschietto è ancora sotto osservazione poichè i polmoni fanno resistenza al nuovo cuore e quindi i medici potrebbero in giornata decidere di supportare il ventricolo. Il piccolo è originario della provincia di Nuoro ma la mamma si è trasferita a Torino poco prima del parto proprio perchè a conoscenza della malattia del nascituro.

[ da la stampa web ]
Come una storia drammatica per una famiglia e la sua piccola vittima sfortunata, possa far rinascere due vite così piccoline.
La situazione dei trapianti in Italia è migliorata nettamente rispetto ad alcuni anni fa, la sensibilizzazione ha provocato un diffuso altruismo, le donazioni decise dalle stesse vittime,previo assenso a priori e la volontà dei familiari nel caso di minorenni, hanno reso possibile d’essere autonomi a livello nazionale,non è più necessario rivolgersi ad altri paesi in caso d’estremo bisogno.
Il caso della piccolina emerso oggi alle cronache,lascia un segno indelebile nella coscienza di tutti noi,le famiglie coinvolte in questa storia sono una magnifica testimonianza.
Un doveroso ringraziamento ai due staff medici per la buona riuscita degli interventi.
La triste storia della piccola vittima che dona la vitaultima modifica: 2008-04-09T21:23:03+02:00da iserentha
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