L’avorio e il solito zampino della Cina

Domani il Cites si riunirà a Ginevra per autorizzare la vendita di oltre 100 tonnellate
All’origine della decisione c’è l’aumento vertiginoso della domanda cinese

Ritorna in commercio l’avorio
dopo un divieto lungo 19 anni

Gli ambientalisti temono che si ripeta una nuova strage di elefanti

 

GINEVRA – Dopo un divieto lungo 19 anni, sta per ritornare in commercio l’avorio. Il Cites, l’organismo delle Nazioni Unite che veglia sugli scambi di fauna e flora che rischiano l’estinzione, si riunirà domani a Ginevra per autorizzare la vendita di oltre cento tonnellate del materiale ricavato dalle zanne degli elefanti. L’allarme viene lanciato dagli ambientalisti: temono l’inizio di una nuova strage di dimensioni simili a quella che negli anni ’80 portò all’abbattimento di circa settecentomila esemplari solo nel continente africano. La decisione è spinta dall’aumento esponenziale della domanda cinese.

“Questo significherà un ritorno ai vecchi tempi bui con gli elefanti a rischio estinzione”, denuncia Allan Thernton, dell’Agenzia per la tutela dell’ambiente (Eia). Fu proprio l’Eia a fornire la documentazione sul rischio di estinzione degli elefanti in Africa, prove che porteranno alla messa al bando dell’avorio. Solo tra il 1980 e il 1989 gli animali passarono da 1,3 milioni a 625mila.

Lo sviluppo vertiginoso di Pechino ha aumentato la fame di oggetti di lusso: se martedì la Cites darà il via libera alla vendita di 108 tonnellate, il Paese sarà il maggiore acquirente, sempre che riesca a farsi riconoscere lo status di nemico del traffico illegale. “La Cina ha fatto grandi passi avanti nella lotta contro il contrabbando di avorio”, ha dichiarato un funzionario del Cites.

[  da la repubblica web ]

Sembra che i cinesi facciano a gara per diventare sempre più odiosi,in un paese continente popolato da quasi due miliardi di persone è come sparare nel mucchio,chiaramente sono i neo miliardari cinesi ad essere avidi ora anche dell’avorio,nessuno vuole tarpare le ali alla nuova economia orientale se non ci fossero questi aspetti,un corollario di comportamenti senza alcun ritegno,uno sviluppo all’insegna dello sfruttamento della popolazione con un inquinamento spaventoso,piace l’avorio per abbellire le lussuose residenze e incuranti del rispetto degli animali,ne vogliono fare incetta.

Se tra qualche anno gli elefanti saranno a rischio d’estinzione,sapremo a chi dire grazie.

Non solo per questo motivo,ma in aggiunta,sono sempre più convinto di boicottare perlomeno le immagini televisive dell’imminente Olimpiade a Pechino.

L’avorio e il solito zampino della Cinaultima modifica: 2008-07-14T22:12:17+02:00da iserentha
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2 pensieri su “L’avorio e il solito zampino della Cina

  1. Joe,qualche tempo fa sembrava scricchiolare solo la presenza di qualche capo di stato all’inaugurazione dei giochi,ora pare che ci saranno tutti,non mi sono mai illuso del successo del boicottaggio delle varie federazioni a non partecipare,gli interessi sono enormi,avergli assegnato i giochi è stato l’errore principale,ma sono in ballo interessi economici pazzeschi.

    Nel mio piccolo,spero amplificato da altre prese di posizione,ignorerò completamente la manifestazione,a malincuore ma assolutamente convinto.

    Buona serata,Ivo

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