La demagogia racchiusa in un ministro bonsai

Brunetta e l’assenteismo dei parlamentari

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Fantozzi, assenteismo e doppio lavoro

I dipendenti pubblici hanno una cattiva fama. Su di loro si dice di tutto. Assenteisti, con il doppio lavoro, raccomandati dai politici, scortesi con i cittadini. Il ministro della Funzione Pubblica Brunetta ha deciso di dare un giro di vite all’assenteismo. La visita del medico fiscale sarà sempre obbligatoria anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno. Nessuno potrà più sgarrare. Brunetta chiarisce che il medico potrà piombare a casa del dipendente pubblico a qualsiasi ora “al fine di agevolare i controlli”. Ad ogni malattia si applica la decurtazione di “ogni indennità o emolumento, aventi carattere fisso e continuativo e trattamento economico accessorio” quantificabili nel 25-30% della retribuzione.
Brunetta mi piace, è uno tosto, che sa farsi rispettare, come Napoleone di cui ha la stessa statura. Le sue direttive, ne sono sicuro, colpiranno come la folgore anche i dipendenti pubblici per eccellenza, i parlamentari.
Da una elaborazione de Il Sole 24 Ore, con riferimento ai dati Camera e Senato a fine 2007, si può scoprire chi sono gli assenti alle votazioni parlamentari. Brunetta mandi subito un medico fiscale ad Arcore. Silvio Berlusconi è infatti il primo assoluto con il 98,5% di assenze alla Camera. Se non è primo non è mai contento. L’attuale portavoce del PDL, Capezzone, ha totalizzato il 67,6%. Nei primi 10 c’è Sandro Bondi, in settima posizione, con l’87,5% e in quinta l’ex piduista Cicchitto con l’89,9%. Tutti pidilellini in fuga dal lavoro. Brunetta li faccia pedinare, vorremmo tutti sapere dove vanno, cosa fanno, se incontrano Veltroni.
Al Senato per il PDL le cose non migliorano. La posizione numero uno è di Marcello Dell’Utri, 41,1% di assenze. Secondo assoluto il doppiolavorista Ghedini con il 38,7%. Un avvocato pagato dai cittadini con lo stipendio da parlamentare per difendere Berlusconi in tutti i tribunali d’Italia. Il re del doppiolavoro, un mito. Una soffiata per Brunetta: mandi subito un medico al tribunale di Milano, coglierà il Ghedini sul fatto mentre difende lo psiconano al processo Mills.
Se i dipendenti pubblici avessero le percentuali da desaparecidos dei parlamentari potremmo chiudere i ministeri e nessuno se ne accorgerebbe. Ma il Parlamento esiste veramente? Se un parlamentare non va a lavorare per un solo giorno Brunetta mandi il medico fiscale. Nel caso sia un condannato, un prescritto, un inquisito (quindi spesso) faccia accompagnare il medico dai Carabinieri (per proteggerlo).

[ http://www.beppegrillo.it/ ]

Le decisioni del ministro più piccolo della Repubblica andrebbero bene se si fosse iniziata la rivoluzione cominciando dai quadri dirigenziali,se ne guarda bene di toccare la casta dei suoi simili,demagogicamente continua a battere il ferro sulle ultime ruote del carro,le quali sia ben chiaro non sono immuni anche di feroci critiche,per un certo andamento di una cospicua percentuale di loro,ma il pesce comincia a puzzare dalla testa. 

A parte gli assenteisti più pagati d’Europa,la super casta politica,con i migliori fenomeni ben esposti dal blog di Grillo,rammento quella sensazionale telefonata Saccà-sua emittenza, con le pressioni ricevute con tanto d’inchino dal riesumato dirigente Rai di questi ultimi tempi,se il vertice puzza come il pesce avariato,la base diffusamente non può esser da meno.

La demagogia racchiusa in un ministro bonsaiultima modifica: 2008-07-19T00:00:00+02:00da iserentha
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9 pensieri su “La demagogia racchiusa in un ministro bonsai

  1. era ora passata di mettere fine non solo all’assenteismo dei pubblici dipendeti, ma pure al secondo lavoro che quasi il 50% di costoro fa, la scarsa efficenza, il menefreghismo imperante, la inesistente proiduttività, ciao ivo weeee buon week end

  2. Non esageriamo Pony,i lavoratori italiani a differenza della casta politica e non solo,sono molto laboriosi,come afferma un detto,non buttare l’acqua sporca assieme al bambino.

    A Brunetta posso rammentare che i controlli agognati saranno possibili fino ad un certo punto,toccherebbe instituire un esercito di controllori,se il fankazzista cronico riceve il primo giorno la visita fiscale,avrà campo libero i successivi.

    Buon pomeriggio Alfa,Ivo

  3. Ciao Ivo, in effetti hai ragione, è impossibile controllare ogni dipendente in malattia. Temo che i costi necessari per i controlli sarebbero eccessivi. Come sempre tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Staremo a vedere.
    Sull’assenteismo dei parlamentari non ho nulla da dire, le cifre si commentano da sole.
    Buon weekend.

  4. Max,in assenza totale delle promesse agognate in campagna elettorale,tocca spararle grosse sempre a senso unico,se questo paese sta andando alla deriva,buona parte di responsabilità sono da imputare alla classe dirigente.

    Pony,insisto se una percentuale di dipendenti statali rende poco o nulla,come sopra,cito le responsabilità di chi gestisce il potere,politico,economico e privato,messa in riga la casta,automaticamente le ultime ruote del carro saranno messe in condizione d’esser produttive.

    L’ultimo commento è incomprensibile,un blog può essere gestito in qualsiasi modo, le pubblicazioni sono sempre segnalate con le fonti d’origine,i commenti personali esistono,se fossi un giornalista di professione occuperei il mio tempo nel comunicare personalmente,essendo un modestissimo dilettante dell’informazione,mi limito nel segnalare e diffondere tutto ciò che ritengo importante,soprattutto nella vita opero in tutt’altro campo.

    Mi auguro che sia soddisfacente la spiegazione,ma ne dubito….

    Buona serata a tutti voi,Ivo

  5. VOLANO LE BORSE, PRECIPITANO SALARI E PENSIONI!!!

    Volano le borse di tutto il mondo dopo il via libera al “piano anticrisi” messo a punto dai leader dell’Unione europea che prevede che i quindici Paesi della zona euro garantiscano i prestiti interbancari e la ricapitalizzazione delle banche in difficoltà. I listini di tutto il mondo si lasciano alle spalle una delle settimane più nere della storia dei mercati (-21% il calo segnato da Piazza Affari) e tornano a salire. A spingere in alto i titoli, la valanga di miliardi di euro e di dollari immessi nel fine settimana dai governi per cercare di far ripartire la circolazione del credito, congelato dalla crisi dei mutui. Milano, Parigi, Londra, Francoforte e Wall Street, chiudono la giornata con guadagni stellari, mai visti negli ultimi anni, che arrivano a superare il 10%. In forte ascesa nel Vecchio Continente proprio i titoli bancari, maggiormente tartassati dalla crisi scatenata ormai più di un anno fa dalla tempesta dei mutui statunitensi. In salita anche i petroliferi sulla spinta del petrolio, tornato nella notte sopra la soglia degli 81 dollari al barile. “LORO” hanno trovato cifre assurde per salvare banche corrotte, incapaci (nella migliore delle ipotesi) e speculatrici, poi ogni anno ci dicono che non ci sono i soldi per la sanità, per la sicurezza, per la scuola, per il lavoro e le pensioni. I soldi ci sono sempre per chi ne maneggia tanti. Non ci sono mai per chi – come da contratto (CCNL) – ne ha pochi. Anzi sono proprio pensionati e lavoratori dipendenti che vengono sempre tartassati e chiamati in causa per salvare governi, banche, assicurazioni, compagnie telefoniche e di bandiera. Con i nostri sacrifici, con le nostre tasse, le banche potranno ancora… strozzarci!!!

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