Pena di morte,i paesi più “virtuosi” in tal senso

Pena di morte, Nessuno Tocchi Caino: in Cina
record di esecuzioni, seguono Iran e Arabia Saudita

 

Esecuzione in Cina (foto Articolo11.org)

ROMA (24 luglio) – E ancora una volta Nessuno Tocchi Caino a fare luce sulla pena di morte nel mondo nell’edizione 2008 del rapporto.  La Cina è il «primatista delle esecuzioni» nel mondo, seguono Iran e Arabia Saudita. Le esecuzioni in Cina «sarebbero diminuite» negli ultimi mesi probabilmente solo a causa delle prossime Olimpiadi di Pechino.

Cina. Nel 2007, ricorda il rapporto, sono state effettuate in Cina almeno 5.000 esecuzioni, circa 6.000 secondo la Fondazione Dui Hua, che ha però stimato una riduzione pari a un 25-30 per cento rispetto all’anno precedente. Riduzione dovuta alle Olimpiadi in vista delle queli il governo di Pechino si era infatti impegnato con il Comitato olimpico internazionale, al momento dell’assegnazione dei Giochi, a migliorare gli standard dei diritti umani. Nel corso del 2007 e nei primi mesi del 2008 si sono succedute notizie in base alle quali le condanne a morte emesse nel 2007 sarebbero diminuite rispetto all’anno precedente, fino al 30 per cento. 

Secondo Li Wuqing, giudice presso il primo tribunale penale della Corte Suprema del Popolo, ha contributo alla riduzione delle esecuzioni la restituzione alla stessa Corte del potere esclusivo di approvare le condanne. In base alla riforma entrata in vigore il primo gennaio 2007, ogni condanna a morte emessa da tribunali di grado inferiore deve essere rivista da un panel di tre giudici della Corte Suprema. La stessa Corte Suprema, l’unica a conoscere il numero esatto delle condanne a morte e delle esecuzioni, ha inoltre comunicato di aver annullato il 15% delle condanne a morte emesse dai tribunali di grado inferiore nel 2007 e nei primi sei mesi del 2008, «per le circostanze non chiare alla base del giudizio di colpevolezza, prove insufficienti, pena inappropriata, procedure illegali e altri motivi».

Nella Repubblica islamica
 nel 2007 «almeno 355 persone sono state messe a morte, un terzo in più rispetto al 2006», afferma il rapporto, sottolineando che «l’escalation non sembra destinata a diminuire visto che, al 30 giugno, le esecuzioni nel 2008 erano già almeno 127». In Iran non c’è però solo la pena di morte: «secondo i dettami della Sharia iraniana, ci sono anche torture, amputazioni degli arti, fustigazioni e altre punizioni crudeli, disumane, degradanti».

L’Arabia Saudita ha invece il primato di esecuzioni capitali «in percentuale sulla popolazione» ricordando le 166 esecuzioni del 2007, più che quadruplicate rispetto al 2006, e le 65 nei primi sei mesi del 2008. «La rigida interpretazione delle legge islamica fatta dall’Arabia Saudita», ricorda il rapporto, prescrive la pena di morte «per omicidio, stupro, rapina armata, traffico di droga, stregoneria, adulterio, sodomia, omosessualità, rapina su autostrada, sabotaggio, apostasia (rinuncia all’Islam)».

[ da il messaggero web ]

Nell’elenco dei paesi più attivi nella esecuzione della pena capitale,spicca la Cina,nonostante abbiano inserito un freno per i casi più discutibili,considerando i loro processi sommari,mi chiedo come sarà stato il metro di giudizio negli anni trascorsi prima dell’assegnazione dei giochi olimpici, il rapporto non cita che viene fatta pagare la pallottola ai familiari del condannato a morte,perspicacia e senso economico orientale.

Considerato l’inizio dei giochi a Pechino ormai prossimi,non dimentico di rammentare che l’unica forma di boicottaggio è il non assistere mediaticamente alla manifestazione.

Dell’Iran e dell’Arabia Saudita,le condanne a morte per adulterio,per omosessualità e altri reati di secondo piano,che dire,incredibile ma vero,ogni riferimento alla settimana enigmistica è puramente casuale.

Piccola precisazione dedicata all’associazione,nessuno tocchi Caino,è encomiabile che denuncino i crimini di stato a livello mondiale,al contrario qui in Italia chi uccide e invia all’altro mondo degli innocenti,nella maggior parte dei casi,sono assolutamente tutelati e condannati con pene quasi irrisorie,l’espiazione viene modificata dopo pochi anni in condizione di semi-libertà,tutto ciò per le vittime e i familiari sono un ulteriore pena e ingiustizia,pene più severe e libertà condizionata solo dopo parecchio tempo.

Promuovo un’associazione in contrapposizione,i diritti di Abele,affinchè perlomeno vi sia una giustizia equa per le vittime.

Pena di morte,i paesi più “virtuosi” in tal sensoultima modifica: 2008-07-24T22:12:00+02:00da iserentha
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