Marcinelle 1956,quando la storia si ripropone ed è sempre attuale

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8 agosto 1956

262 morti nella viscere della miniera belga,136 furono italiani in cerca di fortuna,l’accordo tra i governi italo-belga,consisteva nell’estrazione di carbone in cambio di manodopera, dal 1946 al 1963 furono 867 i minatori italiani morti nelle miniere del regno belga,le regioni più colpite dei migranti dell’epoca furono,Molise,Abruzzo e Puglia,ieri la commemorazione in un’atmosfera carica di commozione, alle 8.10 sono cominciati i 262 rintocchi della campana di Bois du Cazier: uno per ogni morto. Cinque rintocchi per la famiglia Iezzi, che nel pozzo maledetto ha lasciato due fratelli e tre altri familiari. La vittima più giovane, Antonio Sacco, aveva solo 16 anni ed era la prima volta che scendeva in profondità. A ricordare il sacrificio di ognuno di loro, decine di vecchi minatori, con l’elmetto e la lampada accesa in testa. Testimoni di un mondo ormai scomparso, ma che rappresenta un monito per l’oggi. “Sono passati 52 anni, ma la sicurezza nei posti del lavoro non è ancora garantita, come ci dimostrano le tragedie della Thyssen e le troppe morti bianche”.

Se la storia può insegnare qualcosa a tutti noi,popolo migrante lo siamo sempre stati,in tutto il mondo esistono famiglie italiane integrate nel paese ospitante all’epoca,ormai residenti,la realtà dei nostri giorni inverte il fenomeno,ora siamo noi ad ospitare,con leggi,regolamento flussi,doveri di legalità da parte degli extracomunitari,tutte posizioni migliorabili,ma sia ben chiaro senza queste persone il paese andrebbe in difficoltà estrema,se avete dubbi a riguardo,cinicamente almeno per chi storce il naso,pensate all’economia già parecchio in difficoltà per altri versi.

Marcinelle 1956,quando la storia si ripropone ed è sempre attualeultima modifica: 2008-08-09T08:45:00+02:00da iserentha
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2 pensieri su “Marcinelle 1956,quando la storia si ripropone ed è sempre attuale

  1. Ciao ivo.
    Ogni lobbies o istituzione ha la sua politica di riferimento e la propone.
    Anche l’arcigay, l’ucoii, i sindacati.
    Si impone la più autorevole o quella col bacino di adesione più ampia, è cosi ovunque e pre ogni cosa.
    Ti propongo questo commento di una amica, non sono ipocrita, è ovvio che sta dalla mia parte : ) eccolo:
    E qui a forza di far star zitto il Papa o quello o quell’altro, ci ritroveremo che NOI italiani non potremo più parlare. E già adesso è cosi: e mica si può parlare di rom che hanno rotto le balle, o di rumeni o di albanesi, i buonisti dell’ultim’ora alzano subito la voce. Sia mai toccarli….Gli stessi “buonisti” però, metterebbero volentieri un bavaglio al Papa.
    Ma quanta ipocrisia c’è in questa gente? Dove vivono e dove hanno vissuto finora se hanno il coraggio di affermare che il nostro Governo si lascia intimorire dalla Chiesa, come per il caso di Eluana e dell’eutanasia?
    Ma questa povera gente, dove è vissuta fin’ora?
    Non abbiamo forse ottenuto il divorzio o l’aborto, o l’inseminazione artificiale a cui la Chiesa era fermamente contraria? La sudditanza quindi dove stà? Me la spiegate, che io non riesco a vederla?
    Ed è ovvio, e banale anche ribadirlo, che ognuno fa il suo mestiere. Di conseguenza il Papa, fa il SUO.
    O si vorrebbe un Capo della Chiesa Cattolica, ridotto al silenzio? E’ questo che si vuole?
    Questo vogliono quelle belle personcine di sinistra? Diritti e parola per tutti, dai rom ai romeni, dagli albanesi ai cinesi, chi non deve parlare è soltanto il Papa? Ma complimenti vivissimi.
    Un’inchino profondo a questa “libertà” di pensiero, dove finalmente si potrà essere liberi di staccare tutti i tubicini che vogliamo, o di smettere di vivere, quando ci aggrada e ci siamo rotti le palle, di abortire se il nuovo “arrivato” è una rogna che proprio non ci voleva in questo momento. Tutte le libertà del mondo vogliamo, fuorchè quelle della Vita e della sua sacralità e del Papa. Ovvio, rendono la vita meno facile.Se lo si segue bisogna prendersi le nostre belle responsabilità, e mica si può abortire perchè sennò “salta” la vacanza….o perchè dobbiamo fare le veline o le cubiste ….
    un saluto Teo, e continua cosi , a testa alta, che almeno tu un pensiero coerente ce l’hai.

    Vorrei ricordarti che i problemi nostri sono altri, non la Chiesa, i giovani senza morale cristiana, leggi i giornali, i parlamentari con condanne definitive, la mafia, l’evasione fiscale, la destrutturalizzazione dell’identità nazionale e della tradizione.
    Leggi qualto pagjiamo per la costruzione delle moschee.
    Una ogni 4 giorni ne nasce in italia.
    UNA OGNI 4 GIORNI!!!!

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