Massimo Gramellini e la stampa straniera zeppa di luoghi comuni

 

Caro collega che sull’«Independent» di ieri passavi in rassegna le misure adottate dai nostri sindaci e concludevi: «Turisti, attenti, se una cosa è divertente, l’Italia ha una legge che la vieta», vorrei che mi togliessi una curiosità. Ma come dobbiamo essere, cosa dobbiamo fare, per ricevere la vostra approvazione? Sai quanto ci teniamo, al punto da riportare in prima pagina ogni articolo che parli male di noi, compreso l’ultimo della «Frankfurter Allgemeine» che ci accusa di rubare gli accappatoi negli hotel. Mentre nascondo in valigia il diciannovesimo accappatoio di pessima tela sradicato dai vostri eurobagni (potreste almeno mettere quelli di spugna, tirchi), torno a domandarti: cosa dobbiamo fare? Perché se intasiamo le piazze di rifiuti, scrivete che siamo dei buzzurri. Ma appena cominciamo a multare chi butta per terra una lattina, ci disegnate come dei pedanti insopportabili.

In attesa di una parola chiara da parte tua, azzardo una teoria. Non sarà che vi irrita l’idea di non poter più venire in Italia a fare i vostri comodi? Ho conosciuto dei tuoi connazionali che a casa loro chiedevano permesso anche per attraversare la strada, mentre qui erano capaci di trasformare ogni luogo pubblico nell’imitazione particolarmente riuscita di una pattumiera. Il caos latino, che tanto criticate negli articoli, è uno splendido alibi. Consente al turista rattrappito in patria dai controlli sociali di muoversi con leggiadria nel paradiso del chissenefrega: sporcando, gridando, prevaricando. Se è questo il divertimento di cui lamenti la scomparsa, sappi che a noi non divertiva affatto: facevamo finta. Per compiacervi, come al solito.

[ da la stampa web ]

La sagra dei luoghi comuni è ben rappresentata dall’articolo dell’Independent,l’ultimo balzato alle cronache,il dito puntato,il discredito sequenziale ha origini lontane,calando un velo pietoso sulla monnezza di Napoli,una vergogna indifendibile,l’andazzo politico e dei furbetti truffaldini d’ogni risma,perpetratosi da tempo immemore,lasciano come una scia negativa senza limite,ormai sparare sul bel paese dei tempi che furono,equivale a colpire la croce rossa,la nomea,l’opinione negativa d’una singola persona è un esempio calzante già dai banchi di scuola,se per effettive responsabilità si perde la fiducia,recuperare la stima è molto difficile.

Sia ben chiaro,discreditano volentieri il nostro paese,da più parti,forse per nascondere le proprie nefandezze,le testate citate da Gramellini,Independent e Frankfurter Allgemeine,inglese e tedesca rispettive,sono libere di comunicare ciò che ritengono più opportuno,mi chiedo se con il medesimo zelo,trattano argomenti legati al razzìsmo latente dalle loro parti,con situazioni assolutamente criminali,vedi cronache dal nord dell’Inghilterra e dell’ex Germania est.

Se poi noi andando da loro,cerchiamo di comportarci in modo virtuoso,vale come far d’un erba,un fascio chiaramente e loro al contrario da noi sbracano,evidentemente dobbiamo subire i famosi luoghi comuni,i quali a volte non lo sono affatto,purtroppo!!!

Massimo Gramellini e la stampa straniera zeppa di luoghi comuniultima modifica: 2008-08-18T17:08:00+02:00da iserentha
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