Prezzi benzina-gasolio,stile lumaca se scende,da missile se sale

Non sono i distributori ad essere accusati,sono le multinazionali del petrolio e della raffinazione che si organizzano nella doppia velocità del prezzo alle pompe,stile lumaca se scende,speedy gonzales se sale.

Ogni riferimento all’operatore di distribuzione è puramente casuale

 

Siamo in tempi di vari esodi e puntualmente Federconsumatori ed Adusbef assistono a comportamenti furbeschi da parte di tutti coloro,tranne gli automobilisti, che hanno da guadagnarci sui prezzi dei carburanti: petrolieri, distributori ed anche l’Erario che ne detiene una grossa fetta e per giunta indicizzata attraverso la tassazione in IVA.
Ecco perché esiste una doppia velocità nell’adeguamento dei prezzi relativi.
Infatti siamo di fronte ad un bene che si vende in quantità enormi per miliardi di litri all’anno, per la precisione circa 15 miliardi di benzina e circa 30 miliardi di gasolio.
Ecco perché le speculazioni sono sempre interessanti da fare poiché bastano pochi centesimi di euro per fare il “pieno”non di carburante ma di guadagno da parte di chi opera nella filiera.
Facciamo l’esempio, oggi piuttosto calzante, poiché in questi giorni il petrolio oscilla sui 113-115 $ al barile con una benzina che si dovrebbe attestare sotto 1.40 € LT e che invece viene venduta da 1.46 a 1.50 € LT con sovrapprezzi di 6-9 cent al LT. Calcoliamo le maggiori entrate per tutti gli attori della filiera adottando 6 cent di sovrapprezzo per i petrolieri, 3 cent per il valore che l’erario incassa in più per via degli aumenti del petrolio che vi sono stati. e solo 1 cent per i distributori che a volte possono anche essi essere lenti negli adeguamenti.
Per i petrolieri maggiori entrate per 234 milioni al mese pari a 2,8 miliardi anno con buona pace della Robin Tax.
Per ogni distributore, che eroga in media1620 metri cubi anno, solo con 1 cent in più realizza una maggiore entrata di 16mila e 200 €
Per l’erario maggiori entrate per 1 miliardo e 400 milioni.
A farne le spese ovviamente gli utenti con maggiori esborsi solo per costi diretti di 72 € e 60 € per costi indiretti.
Ecco perché chiediamo con insistenza: controllo della doppia velocità- completa liberalizzazione del settore con decisa apertura alla grande distribuzione- blocco, riduzione e restituzione del carico fiscale sui carburanti.

[ da federconsumatori web ] http://www.federconsumatori.it/news/wysiwyg_news/newseditor/ComunicatiMostra.asp?nid=20080814153833

Ascoltando una trasmissione su radio 24,il giornalista riportava i dati della discesa del barile di petrolio in queste ultime settimane,un valore del 30%,tenendo presente la piccola svalutazione dell’euro rispetto al dollaro nel medesimo periodo,la differenza tra quotazione del barile e del prezzo alle pompe rimane in attivo per i petrolieri del 22%,una differenza ben visibile per chi si è rifornito ultimamente e con l’esodo vacanziero,presumo moltissimi.

Se la medesima differenza si fosse presentata al contrario,come del resto fanno sempre,il prezzo della benzina e gasolio sarebbe lievitato in men che non si dica.

Il solito quadretto sconcertante,ormai da non fare più notizia,si paga e non si commenta più.

Il prezzo equo dei vari prodotti,dovrebbe essere ben al di sotto di 1.4 euro,difficile trovare questa quotazione a meno che non si abbia la fortuna d’essere nelle vicinanze di distributori indipendenti e di alcune catene di ipermercati,non tutte peraltro sono sotto la quotazione inserita.

Prezzi benzina-gasolio,stile lumaca se scende,da missile se saleultima modifica: 2008-08-21T00:10:00+00:00da iserentha
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2 pensieri su “Prezzi benzina-gasolio,stile lumaca se scende,da missile se sale

  1. Un aspetto su cui non si può obiettare nulla,su ciò che hai descritto Andrea,ci sono delle piccole attenuanti però,ovvero la politica e l’informazione insieme ai potenti mezzi a loro disposizione,riescono a drogare per molti versi la realtà.

    In rete tanti piccoli Davide potranno mettere in seria difficoltà il gigante Golia.

    Saluti,Ivo

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