Sabina Guzzanti a Venezia con le ragioni non solo dell’aragosta.

Quella trasmissione rappresentava una tv più libera»
La Guzzanti porta al Lido quelli di “Avanzi”
Presentato “Le ragioni dell’aragosta”: «Un finto reality su un gruppo di comici che si ritrova. Ma è soprattutto un film politico»


DAL NOSTRO INVIATO

Sabina Guzzanti arriva al Lido (Kaliphos)
Sabina Guzzanti arriva al Lido (Kaliphos)

VENEZIA – Si ritrovano in un posto «alla fine del mondo»: Su Pallosu. Una striscia di terra sarda «dove il mare va a depositare le alghe». Lì, chiamati da Sabina Guzzanti, alcuni dei comici di “Avanzi”, la trasmissione satirica degli anni ’90, provano a mettere in piedi uno spettacolo a sostegno della causa dei pescatori locali, in grave difficoltà per lo spopolamento delle acque. “Le ragioni dell’aragosta”, film presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione “Le giornate degli autori”, non è però un documentario. «Si potrebbe dire che è un finto reality – spiega la Guzzanti – un tentativo di imitare la realtà utilizzando piani narrativi diversi».

FRAGILITA‘ – A emergere sono soprattutto le storie e le fragilità dei protagonisti: Gianni Usai, ex operaio e sindacalista Fiat tornato in Sardegna per dare vita a una cooperativa di pescatori, dove lavora tuttora; Cinzia Leone, che davanti alle telecamere confessa le sue crisi legate all’esperienza della malattia («Quella scena mi è scappata dalle mani e dalla bocca – dice – ma è stata una rivelazione anche per me stessa»); Pierfrancesco Loche, che preferisce salire sul palco come batterista piuttosto che interpretare uno dei suoi vecchi personaggi; e poi Francesca Reggiani, Stefano Masciarelli e Antonello Fassari. Tutti alle prese con le frustrazioni e i dubbi sull’utilità di ciò che stanno facendo.

IMPEGNO – «Perché questo è un film politico – ci tiene a precisare la Guzzanti – e in particolare sulla possibilità di fare politica dal basso. Dopo “Viva Zapatero”, la gente mi avvicinava e mi chiedeva cosa fare. Per questo ho pensato che il lavoro successivo dovesse affrontare questo tema: come si trova la fiducia in un progetto, nel proprio lavoro, nel proprio passato, negli altri? La risposta che mi sono data è che l’importante è esserci, riprendere il contatto con le piccole realtà, avere fiducia nella razionalità, e andare avanti».

TV LIBERA – Perché il gruppo di “Avanzi”? «Perché quella trasmissione rappresenta un momento di libertà nella televisione italiana. A quei tempi, in piena Tangentopoli, i politici pensavano a come evitare la galera piuttosto che ai programmi che trasmetteva la tv. Oggi, purtroppo, non è più così. La nostra non è certo una democrazia normale. In Italia se hai cose da dire, non puoi farlo. Le ali di qualsiasi slancio creativo vengono stroncate». Anche con il governo di centrosinistra? «Lo dicevo anche prima, che non sarebbe stato Prodi a cambiare l’Italia».

Germano Antonucci

 

Da corsera web

Il suo film sta per uscire nelle sale,sicuramente non saranno denaro e tempo buttati via, un cinema che faccia ragionare nel dare realta’ alla storia, interessanti le sue ultime frasi dell’intervista, ricalcano molto umilmente, dei ragionamenti che ho fatto in diverse occasioni nel mio spazio.

Una politica, quella del nostro paese, uniforme con risicate diverse sfaccettature tra le due coalizioni, mi auguro che la sinistra, quella vera con altri movimenti, lavorino in futuro assieme per dare piu’ equita’ sociale,

Tutto quello che non s’intravede nel nuovo progetto P.D. e non cito per non perdere tempo quello che emerge dalla solita destra, davvero sempre uguale!!!

Sabina Guzzanti a Venezia con le ragioni non solo dell’aragosta.ultima modifica: 2007-09-04T19:23:00+02:00da iserentha
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