Primi intendimenti tesi finalmente alla meritocrazia.

Prodi: insegnanti fondamentali per futuro prospero e civile del Paese
Via libera del CdM al decreto sulla scuola
Il ministro dell’Istruzione Fioroni: «Sanzioni più facili per i prof fannulloni». Giudizio d’ammissione per esami di terza media


Giuseppe Fioroni
Giuseppe Fioroni

ROMA – Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge sulle misure urgenti per garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico. Diverse le novità introdotte, illustrate dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che ha proposto il decreto. Tra i contenuti del testo, le misure per rendere più rapide ed efficaci le sanzioni nei confronti dei professori inadempienti o assenteisti.

TORNA IL TEMPO PIENO – Il ripristino del tempo pieno (40 ore settimanali), tempi più veloci per l’irrogazione delle sanzioni disciplinari ai professori inadempienti (120 giorni al massimo), il ritorno del giudizio di ammissione all’esame di terza media, la definizione dei tempi e delle modalità con i quali i privatisti potranno sostenere l’esame di maturità: sono alcune delle novità introdotte con il decreto legge, varato dal consiglio dei ministri, per consentire il regolare avvio dell’anno scolastico.
SANZIONI A PROF IN 120 GIORNI – Centoventi giorni: questo il limite massimo di tempo che sarà necessario, d’ora in poi, per irrogare provvedimenti disciplinari nei confronti dei professori inadempienti, assenteisti o che abbiano compiuto reati contro la dignità della scuola o degli studenti. Il ministro Fioroni ha confermato i tempi più rapidi per le sanzioni ai docenti: «Oggi, per chiudere un provvedimento disciplinare- spiega Fioroni- ci voleva anche più di un anno e mezzo».
SELEZIONE ALLE MEDIE – Sarà più selettivo l’esame di terza media. Viene reintrodotto, infatti, il «giudizio di ammissione», che implica una selezione più accurata dei candidati. «L’esame di terza media è un esame di Stato – ha detto Fioroni – e come tale è doveroso nei riguardi degli studenti e degli insegnanti che ci sia un giudizio di ammissione e di idoneità a sostenere l’esame. Vogliamo dare un principio di serietà a tutto il corso della scuola media inferiore, prevedendo che lo studente possa anche ripetere l’anno».
SUPPLENZE – Con l’avvio del nuovo anno scolastico le supplenze per maternità non saranno più a carico delle scuole. I supplenti saranno pagati dal ministero dell’Economia. Con la misura si vuole garantire che le supplenze necessarie siano disponibili per tutto l’anno.
COMPENSI PER I COMMISSARI – Il dl scuola integra il compenso per i commissari degli esami di Stato, passando da 138 milioni a 178 milioni di euro per evitare «che si perpetuasse la tecnica dell’indebitamento nei confronti dei docenti commissari di maturità». Dunque con la previsione di spesa, ha spiegato il ministro Fioroni, «abbiamo la possibilità di pagare gli esami di Stato per intero senza aver più debiti».
SCUOLA SERIA – Il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri, dopo quello che lo stesso ministro ha definito l’annus horribilis della scuola italiana, «può far partire l’anno scolastico con molte certezze e molte sicurezze in più – ha detto Fioroni – Anche per i docenti precari che sono stati stabilizzati». Per Fioroni la scuola dovrà essere «più seria, non più severa. La missione è chiara. Internet e inglese sono cose importati – ha aggiunto il ministro riferendosi alla riforma Moratti – ma sono solo cose aggiuntive. Non possiamo pensare siano sostitutive di italiano, matematica, sintassi, grammatica, storia e geografia».
PRODI: MISURE NECESSARIE – Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha definito «necessarie» le misure prese mercoledì dal governo. Necessarie, spiega Prodi, «perché si possa programmare l’anno scolastico con ordine nelle diverse regioni e aree del Paese». Gli insegnanti e il loro lavoro sono fondamentali – ha detto ancora il premier – per avere «un futuro prospero e civile». Il presidente del Consiglio ha sottolineato l’importanza dell’istruzione per un Paese moderno al termine del Consiglio dei ministri che ha varato il decreto legge e ha inviato i suoi auguri a studenti e docenti per il nuovo anno scolastico.

 

Da corsera web

Finalmente un provvedimento teso a rendere piu’ seria la pubblica istruzione, non deve piu’ essere un’isola degli intoccabili, oltre i politici sono dipendenti legati al gettito fiscale, anche chi lavora nello stato,

Non e’ possibile continuare a retribuire professionisti seri e scansa fatiche in egual misura, ben vengano queste riforme, siamo solo ai primi passi, pero’ importanti.

Consiglierei piu’ attenzione alle strutture delle scuole, in molta percentuale fatiscenti, senza arrivare al caso estremo della scuola elementare di S.Giuliano, c’e’ molto da lavorare in questo senso.

Primi intendimenti tesi finalmente alla meritocrazia.ultima modifica: 2007-09-05T22:50:15+02:00da iserentha
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2 pensieri su “Primi intendimenti tesi finalmente alla meritocrazia.

  1. Bello e interessante, l’ho cliccato solo un momento per leggere,al mattino e’ difficilissimo che accenda il pc, l’ho fatto per aggiungere particolari sullo yogurt alla diossina.

    Stasera sul tardi o nei prossimi giorni saro’ piu’ attento su pietradiluna.

    Buona giornata a te.

    Ivo.

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