Costruzione del termovalorizzatore di Torino, scatta l’ora X.

Il termovalorizzatore di Brescia.

 

Inceneritore, parte la corsa

Banche e imprese scaldano i motori
Torino: la partita del termovalorizzatore del Gerbido entra nel vivo. Nei giorni scorsi La Stampa aveva anticipato l’entrata in scena della Banca europea degli investimenti. La BEI si è detta disponibile ad aprire una linea di credito coprendo fino al 50% dell’investimento:  180 milioni di euro sui 360 previsti.

Ma l’ingresso della BEI nella partita, accolto con soddisfazione da Trm, lascia aperta la corsa per accaparrarsi un business di tutto rispetto. Non a caso sono parecchie le banche e le imprese che, dopo aver superato la pre-qualifica operata da Trm, scaldano i motori. Il primo appuntamento riguarda le banche: il 27 settembre, ore 12, formalizzeranno l’offerta economica per il finanziamento dell’opera. Il 12 novembre, stessa ora, toccherà alle imprese presentare l’offerta e il progetto esecutivo. Spetterà alle commissioni giudicatrici aggiudicare la gara sulla base dell’offerta migliore.

Una cosa è certa. Il progetto dell’inceneritore del Gerbido ha già stuzzicato gli appetiti, allineando al nastro di partenza fior di istituti di credito ed imprese del settore. Alcune con le spalle più larghe delle altre, italiane e straniere, da sole o in cordata. Tutte dotate delle credenziali per puntare al traguardo.

L’elenco è top-secret, ma da ambienti finanziari e industriali trapelano nomi che presentano un buon margine di approssimazione. E’ il caso delle banche. La «Depfa Bank PLC» fronteggia una cordata robusta: da Intesa-Sanpaolo a Unicredit alla Banca di di Scozia. Altrettanto variegato il quadro delle imprese, dove sono in corsa tre associazioni temporanee: dai tedeschi della «Martin» ai belgi della «Seghers» alla «Ansaldo», in team con colossi del settore. Le imprese mandatarie spaziano dai francesi della «CNIM» alla «TM.E», passando per la «Maire Engeneering».

Sul fronte logistico il Comune sta definendo con «Villanova spa», società del Gruppo Fiat, il rinnovo della concessione relativa al ramo ferroviario che collega lo scalo merci di Orbassano allo stabilimento di Mirafiori. Obiettivo: far transitare sul tracciato anche i treni speciali che convoglieranno i rifiuti in arrivo dai Comuni limitrofi prima allo scalo di Orbassano e da lì all’inceneritore, come previsto dallo studio che la Provincia ha commissionato nei mesi scorsi alla «Ecolog», società delle Ferrovie operativa in altre regioni italiane. In questo modo si punta ad abbattere drasticamente il numero dei camion (tra 100 e 110) che in caso contrario intaserebbero la tangenziale torinese per rifornire l’impianto.

Da la stampa web

Il tema dei rifiuti e’ un argomento molto discusso, dalla raccolta differenziata al problema di trovare siti adatti per le discariche.

Nei comuni dove e’ partita la raccolta dei rifiuti porta a porta, i risultati sembrano positivi, note dolenti invece per le tariffe aumentate notevolmente.

La polemica su questi mega impianti esistenti in tutta Europa da anni e’ molto sentita, proprio ieri al v.day di Torino, una delegazione anti costruzione inceneritore di Settimo Torinese ha trattato l’argomento, sebbene i tecnici promettano attraverso i filtraggi di abbattere gli inquinanti quasi a zero, non ci sono dati conosciuti sulle nano polveri, sostanze tossiche talmente piccole che entrano nel dna umano attraverso la respirazione.

Sapere che il premio all’impianto di Brescia per produttivita’ e soluzioni ecologiche a livello europeo e’ stato rilasciato tramite una societa’ finanziata dall’azienda americana costruttrice dell’impianto stesso, e’ risultato ridicolo.

Sembra che esista una tecnologia studiata in Canada che risolva a freddo lo smaltimento, con tutto il beneficio d’inventario, sarebbe necessario conoscerla per capire se e’ effettivamente funzionante, ma le lobby per la costruzione di questi eco-mostri, glissa e va avanti per la sua strada.

Anche a Torino la giunta comunale e provinciale ha avuto questo comportamento, trincerandosi dietro all’emergenza dei rifiuti, essendo la discarica cittadina ormai al massimo della sua portata e la sua chiusura e’ imminente.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Costruzione del termovalorizzatore di Torino, scatta l’ora X.ultima modifica: 2007-09-09T19:27:56+02:00da iserentha
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