Chi come Bertinotti ha capito il messaggio, chi continua a far finta di non capire.

Bertinotti difende il comico ligure:


«Non possiamo prendercela con lui»

ROMA
«Una vecchia regola della politica è che i vuoti si riempiono. Il problema per la politica è riempire essa medesima i vuoti. Quando non la fa, non è detto che i materiali con cui si riempiono siano materiali eccellenti, cioè in grado di risolvere i problemi che drammaticamente il vuoto della politica ha scoperto». Lo ha affermato il presidente della Camera Fausto Bertinotti, a proposito delle polemiche suscitate dall’iniziatva di Beppe Grillo, al termine di un incontro con Claudio Baglioni e la moglie Rossella Barattolo, che gli hanno presentato il festival musicale Ò Scià che si terrà anche quest’anno a Lampedusa, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’immigrazione clandestina.

«Non ce la si può prendere -ha detto ancora il presidente della Camera- con chi riempie il vuoto. Penso tuttavia che non ci sia salvezza se non nella riforma della politica, non ci sono salvatori fuori della politica, ma questo non riduce ma aumenta la responsabilità della politica, proprio perchè non è possibile immaginare soluzioni che prescindano da essa», anche se la politica non deve «essere totalizzante».

«I comici nella politica non è un caso senza precedenti in Italia e in Europa. È un pò la questione del dito e della luna: non vorrei ridurre un evento che investe centinaia di migliaia di persone alla funzione di dito, ma la luna non c’è dubbio che è altrove. Secondo me la luna è nella condizione di crisi sociale del Paese e dell’Europa e nell’incapacità della politica a dare risposte convincenti a questa crisi che è una crisi di passaggio. Per ridurla all’osso, il problema fondamentale è il lavoro nella società contemporanea. Se il lavoro viene degradato nelle mille forme in cui è degradato, è la società intera che viene coinvolta in una crisi e se la politica non replica su questo terreno gli arrivano addosso i fattori di complemento di questa crisi».

«Se la politica non dà risposte convincenti -ha concluso Bertinotti- è evidente che la politica viene vissuta come un costo e come uno spettacolo non particolarmente edificante. Ma questo è l’epifenomeno, il fenomeno di fondo è l’impoverimento del lavoro nella società contemporanea».

Da la stampa web
Un’analisi azzeccata a mio parere, non servono le accuse di Casini su una dichiarazione mal riuscita di Grillo, ha chiesto scusa ed ha precisato, a riguardo della legge Biagi.
Piuttosto il Pier Ferdinando ed i suoi colleghi di coalizione s’interroghi come mai il professor Biagi, non sia stato protetto nonostante le minacce ricevute prima del suo omicidio, rammento che la famiglia Biagi non ha accettato i funerali di stato, in polemica con le istituzioni e con la maggioranza di centro destra al potere in quel momento, molto distratta nel concertare leggi ad personam al padrone del baraccone.
Ritornando a Bertinotti, e’ l’unica voce con Pecoraro Scanio nel capire la giornata del v-day, la distanza tra la gente e le istituzioni e’ ampissima, raccogliere i malumori del popolo sovrano ci ha pensato Grillo, magari in modo raffazzonato e nel modo piu’ spettacolare, con il rischio di buttare acqua sporca e bambino assieme, ma quel vuoto citato si e’ riempito in modo incredibile.
Ho sentito commenti dalla destra, i quali mirano a dar colpe a questo esecutivo, se e’ esistita la protesta di sabato, non rendendosi conto d’un particolare, la gente tutto vuole meno che ritorni l’asso pigliatutto, il quale ha fatto solo disastri dal 2001 al 2006.
Chi come Bertinotti ha capito il messaggio, chi continua a far finta di non capire.ultima modifica: 2007-09-10T22:18:07+02:00da iserentha
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