Suona la campanella, ma e’ tutto allagato, gia’ bloccati a Rivoli.

A causa di un atto vandalico non iniziano oggi – come in tutto il resto del Piemonte – le lezioni per gli allievi della scuola media Primo Levi
di Rivoli

TORINO
Inizio d’anno rinviato con sospensione delle lezioni fino a giovedì in una scuola media del torinese, la «Primo Levi» di Rivoli.

A determinare lo spostamento dell’inizio delle lezioni è stata una serie di atti vandalici messi a segno probabilmente questa notte quando carabinieri e vigili urbani sono dovuti intervenire nell’istituto parzialmente allagato e pieno di schiuma antincendio.

Oltre all’acqua e alla schiuma, di cui è stato trovato colmo il primo piano della scuola, i carabinieri hanno trovato scritte e svastiche sull’ufficio della presidenza. Non è chiaro chi siano gli autori del gesto, su cui stanno indagando i carabinieri.

La scuola Primo Levi aveva già subito in passato qualche atto di vandalismo, nella vecchia sede di via Allende: non grave, tuttavia, come quello che ha danneggiato ieri l’edificio in via Adige, nella frazione di Cascine Vica di Rivoli, dove da quest’anno si è trasferita la presidenza dell’istituto.

«Per noi è un dramma – dice la preside Carla Arthemalle – i vandali hanno colpito duramente, allagando tutto l’edificio e cospargendolo delle polveri degli estintori che hanno reso l’aria quasi irrespirabile. Ma giovedì cominceremo l’anno scolastico con una grinta ancora maggiore, dimostrando, anche a quei pochi prepotenti, la bontà della nostra offerta formativa».

La scuola è stata visitata ieri dal sindaco di Rivoli e da alcuni assessori che hanno constatato i danni e rincuorato i dirigenti scolastici, fermandosi nell’edificio fino a notte inoltrata.

«Non penso proprio che i vandali siano tra i nostri 270 allievi», sostiene la preside: «secondo me hanno più di 13 anni, ma non capisco proprio chi abbiano voluto colpire». L’allagamento ha causato danni alle controsoffittature, allagate aule e corridoi; inoltre, i teppisti hanno rubato un computer nella sala insegnanti e composto svastiche e croci celtiche sulla porta e sui muri della presidenza utilizzando cerotti e garze presi dal mobiletto del pronto soccorso.

Da la stampa web
Un atto vandalico del genere ricordo che capito’ anche in lombardia, furono individuati i responsabili, pagarono loro, le famiglie e tra le punizioni ci fu anche il lavoro di restauro.
In questo caso si tratta quasi sicuramente di ragazzi sotto i 14 anni, ce ne fossero di piu’ grandicelli, avendo disegnato svastiche, un po’ di casa d’educazione minorile,ex riformatorio glielo darei.
Oltre che pagare i danni, le famiglie essendo responsabili,si adoperino nel contribuire ai lavori di ristrutturazione.
Non sapere come passa il proprio figlio, il tempo nelle ore notturne, si presume sia corresponsabile.
La diseducazione e i gravi atti di vandalismo ormai sono all’ordine del giorno.
Suona la campanella, ma e’ tutto allagato, gia’ bloccati a Rivoli.ultima modifica: 2007-09-10T22:32:44+02:00da iserentha
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