Inquinamento planetario, le zone piu’ devastate del globo.

AMBIENTE
14/9/2007 – IL RAPPORTO DEL BLACKSMITH INSTITUTE
I dieci luoghi più inquinati della Terra
Il record spetta all’Asia: Cina, India e Russia guidano la classifica dei siti pericolosi per la salute
CARLA RESCHIA
E’ stata resa nota ieri dal rapporto 2007 del Blacksmith Institute, condotto in collaborazione con la Green Cross di Mikhail Gorbaciov, la triste classifica dei dieci luoghi più inquinati del pianeta. L’organizzazione ambientalista indipendente statunitense ogni anno individua i trenta siti che, nel mondo, sono più insalubri per la salute umana e in particolare per i bambini, in base a parametri che tengono conto sia della produzione industriale incontrollata, sia della spertimentazione di armi e dello sfruttamento minerario.

La maggior parte delle località inserite nella lista Dirty 30 si trova in Asia: Cina, India e Russia sono i Paesi più rappresentati. Tra queste vengono poi scelti da un gruppo di esperti internazionali, tra cui ricercatori della Johns Hopkins University, dell’ Hunter College, della Harvard University, dell’IIT di Delhi, dell’University of Idaho e del Mt. Sinai Hospital, i top ten «campioni» di inquinamento.

 

Nella lista quest’ anno figurano Sumgait, in Azerbaijan; Linfen e Tianjin, in Cina; Sukinda e Vapi, in India; La Oroya, in Perù; Dzerzinsk e Norilsk, in Russia; Cernobyl in Ucraina e Kabwe, in Zambia. Sono in parte riconferme, in parte nuovi arrivi. Escono dai top ten, ma restano tra i primi trenta, Haina (Repubblica Dominicana), Ranipet (India), Mailuu Suu (Kirghizstan) e Rudnaya Pristan (Russia). Vi entra in cambio a pieno titolo il complesso industriale per la produzione del piombo di Tianjin, in Cina, considerato da solo responsabile della metà dell’inquinamento totale della regione.

Tra gli agenti tossici rilasciati in abbondanza nell’ambiente si trova in quantità massiccie il piombo, una sostanza additata fra le più pericolose per lo sviluppo intellettuale dei bambini. Preso in considerazione per la prima volta anche il centro di Vapi, in India, un esempio di sfruttamento industriale «selvaggio»: più di 50 fabbriche che contaminano il suolo e la falda freatica locale con pesticidi, PCB, cromo, mercurio, piombo e cadmio. La quantità di mercurio presente nella falda freatica di Vapi è 96 volte più alta di quella raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. C’è poi il centro minerario di Sukida, anch’esso in India, dove si concentrano oltre il 97% degli scarichi di cromo del Paese, rilasciati nelle riserve di acqua potabile da dodici miniere sfruttate senza il minimo controllo ambientale. Sumgait, in Azerbaijan, è un lascito dell’ex Unione Sovietica: un complesso industriale che inquina la regione con prodotti chimici industriali e metalli pesanti. Il risultato è un tasso di tumori dal 22% al 51% più elevato della media del Paese. Particolare allarme desta l’alto numero di mutazioni genetiche registrato fra i neonati.

Da la stampa web

Non compaiono localita’ e zone occidentali, sara’ un caso??

Prendendo per veritiero lo studio statistico, chissa’ che inferno dev’essere vivere da quelle parti, tutte zone industriali legate al nuovo sviluppo emergente, intrapreso dalla solita logica capitalistica, per ottenere il massimo degli utili a discapito della salute di intere popolazioni.

Per quanto risibile possa fare l’occidente per sviluppare energie naturali alternative, ho idea che lo sconquasso dell’eco sistema planetario sia una realta’ solo a peggiorare.

L’uomo e la sua logica dovra’ toccare il fondo, per riemergere con uno stlle di vita finalmente rispettoso d’ogni forma di vita attorno a se.

Dispiace soprattutto per le nuove generazioni, in questo momento,siccita’, piogge tropicali,uragani e prime erosioni dei litorali, a confronto sono nulla.

Inquinamento planetario, le zone piu’ devastate del globo.ultima modifica: 2007-09-14T22:50:00+02:00da iserentha
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Inquinamento planetario, le zone piu’ devastate del globo.

  1. questo è argomento interessante, per l’appunto oggi ho fatto un post sul nucleare, passa dalle mie parti e dimmi ke ne pensi, mi pari uno ferrato sull’argomento.poi spiegami per favore la tua posizione sulle energie rinnovabili, non l’ho capita bene nel post…

    ciao
    alberto

  2. Ciao Alberto,

    Sul nucleare sono dubbioso, seppur molto piu’ sicuro rispetto a decenni fa, non mi pare sia economicamente valido, costa parecchio costruirle, si ammortizzano le spese dopo molti anni e attenzione l’aspetto piu’ debole e’ lo smaltimento delle scorie, sono per il male minore.

    In primo luogo sensibilizzare le persone ad adottare elettrodomestici, lampadine a basso consumo, si e’ lavorato molto in questo senso, si puo’ far di meglio.
    Organizzare, pare si siano svegliati anche qui, il piu’ possibile le fonti energetiche naturali, eolico dove e’ possibile, ma soprattutto il solare, siamo indietro moltissimo rispetto l’Europa.
    Gassificatori, cioe’ trovare siti giusti per immagazzinare metano nel periodo estivo, per sfruttarlo nelle altre stagioni, quindi in questo momento epocale, le centrali a metano sono obbligatorie, il CO2 e l’effetto serra aime’ aumentera’, ma del resto non e’ bello tornare alle candele,
    Altrimenti esiste il carbone, anche se molto meno nocivo grazie ai filtraggi, pero’ assolutamente ancora molto inquinante.

    Stasera, vedro’ il tuo post.

    Buon pomeriggio,Ivo.

Lascia un commento