Beppe Grillo, se accetta le provocazioni distruggera’ tutto.

ASSISI – Dopo l’allarme sul “clima pericoloso” lanciato dal capo dello Stato, e la caduta di stile di Beppe Grillo con l’ennesimo attacco al premier che ha definito “Prodi-Alzheimer“, anche Carlo Azeglio Ciampi ha contestato le affermazioni del comico genovese e la preoccupante deriva antipolitica. “Non voglio entrare nel merito della questione – commenta l’ex presidente della Repubblica e senatore a vita – dico solo che la politica si deve fare soprattutto nell’alveo delle istituzioni”.

Intanto è polemica sulle affermazioni del direttore del Tg2, Mauro Mazza, che nel primo editoriale della stagione, nell’edizione delle 13 del notiziario, si è espresso contro i toni usati da Grillo con parole dure: “Cosa accadrebbe se un mattino qualcuno, dopo aver ascoltato quegli insulti contro tizio e contro caio, premesse il grilletto?”.

Mazza stigmatizza gli “insulti personali”, le “accuse terribili”, le “male parole” usate dal comico, “neoqualunquismo hanno detto in tanti, forse anche per esorcizzare il pericolo. Ma cosa accaddrebbe se un giorno all’improvviso un pazzo, uno squilibrato sentendo quelle accuse premesse il grilletto? Cosa succederebbe se la farsa si trasformasse in tragedia?”.

Difficile dare torto a Mazza secondo il deputato dell’Ulivo e vicepresidente della Vigilanza Rai Giorgio Merlo: “Sarei in difficoltà se dovessi contestare la tesi del direttore del Tg2 quando ricorda che la violenza verbale può sfociare, a volte inconsapevolmente, in violenza fisica. La cultura democratica – aggiunge – non può tollerare un confronto politico basato sugli insulti, sulla delegittimazione totale, politica e morale, dell’avversario”.

Dalla Cdl molte le voci in difesa del direttore del Tg2, considerato da Fabrizio Cicchitto (Fi) bersaglio di “attacchi trogloditi”. Ma Gianfranco Fini spariglia: “Toni eccessivi. Ora gli telefono per dirglielo. Se si alza in modo esasperato il tono, poi non c’è più limite. Per questo giudico eccessivo l’editoriale. Francamente non credo che ci sia il rischio che qualcuno possa prendere le pistole”.

Prevedibile la reazione del popolo di Grillo, che subissa il blog del comico con post in cui si chiedono le dimissioni del direttore del Tg2 (“venduto”, “servo del potere”), si annuncia un nuovo V-Day contro i giornalisti (“pupazzi mafiosi”, “marchette andate a male”), qualcuno propone di non pagare più il canone e boicottare i quotidiani. Laconica la reazione dello stesso Grillo: la scitta “No comment” con cui, sempre sul blog, accompagna il video e la trascrizione del testo dell’editoriale di Mazza.

da la repubblica web

Ormai siamo al delirio collettivo, dopo l’alzheimer-Prodi, siamo ai duelli, blog-tubo catodico, sicuramente il potere mediatico legato a stretto cordone con la politica, sta dando una mano a quest’ultimi, provocando e denigrando il movimento dell’8 settembre, Grillo come un toro infuriato che vede il matador,a testa bassa risponde ormai al dibattito gazzarra, non gli giovera’ a Beppe, questo e’ il primo segnale che passare dal blog alla politica nazionale, il passo e’ davvero molto lungo.

Se non vuole gettare tutto alle ortiche non ceda alle provocazioni, la gente gli crede ancora, ma non dovra’ piu’ sbagliare, alle provocazioni si risponde con decisione ma in modo intelligente, alla Marco Travaglio per fare un esempio a caso.

Beppe Grillo, se accetta le provocazioni distruggera’ tutto.ultima modifica: 2007-09-19T21:13:49+02:00da iserentha
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento