Eluana Englaro, la sua tragedia continua.

 

«Non staccare la spina ad Eluana»

Il pg della Cassazione chiede il rigetto del ricorso del padre della ragazza in stato vegetativo dal ’92

Eluana Englaro deve continuare a vivere: non deve essere staccato il sondino che la alimenta dal 1992, da quando la ragazza è ridotta in stato vegetativo dopo l’incidente stradale. È quanto ha chiesto il sostituto procuratore generale della Cassazione Giacomo Caliendo, sollecitando, davanti alla prima sezione civile della Suprema corte, il rigetto del ricorso presentato dal padre della ragazza, Beppino Englaro, contro il decreto emesso dalla Corte d’appello di Milano il 16 dicembre dello scorso anno. Per il pg Caliendo, infatti, le cure a cui è sottoposta Eluana «non rientrano nell’accanimento terapeutico» e la loro interruzione potrebbe avvenire solo se ci fosse un «consenso effettivo» della persona che nel caso non può avvenire

Da corsera web

Non sono sufficienti 15 anni di lotta del padre e dei familiari per chiudere questo non senso di vita della povera ragazza, ormai donna, ma in stato vegetativo senza speranza di poter tornare anche solo minimamente ad un piccolo senso di vita, le sentenze succedute non lasciano scampo, il padre ricorda dalle parole della figlia trattando l’argomento in famiglia, in quelle condizioni anche lei esprimeva giudizi negativi per continuare un tipo di vita senza speranza del genere.

In questo paese le leggi vigenti, non permettono l’ultimo gesto d’amore verso questa donna. 

Davvero, uno strazio.

Eluana Englaro, la sua tragedia continua.ultima modifica: 2007-10-04T19:04:08+02:00da iserentha
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