Androidi e vita artificiale, ora questa realta’ diventa piu’ vicina.

Genetica, l’annuncio di Venter:
“Creato un cromosoma di sintesi”
Sarà inserito in una cellula vivente, di cui assumerà il controllo
LONDRA
L’annuncio potrebbe arrivare lunedì: Craig Venter, discusso genetista, impegnato nella corsa alla decifrazione del genoma umano, ha costruito in laboratorio con un team di scienziati un cromosoma sintetico e starebbe per annunciare la creazione della prima forma di vita artificiale. Il suo proclama dovrebbe giungere entro qualche settimana e potrebbe arrivare già fra due giorni, lunedì, alla conferenza annuale del suo istituto scientifico di San Diego in California. Si tratta di un gigantesco balzo in avanti nello sviluppo dei genomi su misura, osserva il corrispondente da New York del quotidiano britannico Guardian, che anticipa la notizia grazie a un colloquio con Venter.

Lo scienziato ha detto al Guardian che sarà «un passo filosofico cruciale per la storia della nostra specie: passiamo dalla lettura del codice genetico alla capacità di scriverlo. Questo ci dà la capacità ipotetica di fare cose mai contemplate in precedenza». Con i problemi etici e le conseguenze che ne derivano, dalla possibile creazione di nuove specie, alla cura di malattie, persino alla creazione di nuove forme d’energia per salvare il pianeta.

Il Guardian rivela che una squadra di 20 scienziati selezionati da Venter, guidati dal premio Nobel Hamilton Smith, ha già costruito un cromosoma sintetico, vera prodezza della bioingegneria: usando solo sostanze chimiche ricostruite in laboratorio, hanno ricomposto il puzzle di un cromosoma lungo 381 geni e contenente 580.000 coppie di codice genetico. La sequenza del Dna è basata sul batterio ’Mycoplasma genitalium’ che gli scienziati hanno denudato fino ad ottenere il minimo indispensabile a sostentare la vita, togliendogli un quinto delle sue caratteristiche genetiche. Il cromosoma ricostruito sinteticamente, con il nome di ’Mycroplasma laboratorium’, viene trapiantato in una cellula viva del batterio. Nello stadio finale del processo dovrebbe prendere il controllo della cellula e divenire una nuova forma di vita.

Gli scienziati secondo il Guardian hanno già trapiantato con successo il genoma (naturale) di un tipo di batterio nella cellula di un altro, modificando così la specie di origine della cellula. Venter si dice «fiducioso al 100%» che la tecnica possa funzionare anche con il cromosoma creato artificialmente.

La nuova forma di vita dipenderà però per il metabolismo e la capacità di riprodursi dalle strutture della cellula in cui viene impiantata, e in questo senso non può essere detta interamente sintetica. Il suo Dna però sarà artificiale.

Secondo Venter si tratta di «scienza buona» e il genetista intende richiedere un brevetto per il suo batterio sintetico. «Stiamo parlando di grosse idee» ha detto al Guardian. «Cerchiamo di creare un nuovo sistema di valori per la vita. Quando si ragione su questa scala, non ci si aspetta che tutti siano d’accordo».

da la stampa web

Siamo all’anno zero della ricerca, solo i primi passi, nel futuro remoto saranno create queste macchine umanoidi, se costruiti con scrupolo senza sbordare nell’opportunismo solito del genere umano, potranno svolgere compiti assai meritori per sostituire mansioni particolarmente negative, per la salute e l’integrita’ umana, possono essere sviluppati anche per compagnia in determinate vicissitudini per anziani e portatori d’handicap, senza dubbio se lo potranno permettere in pochi, siamo alle solite, ma la tecnologia in questo campo non puo’ fermarsi.

Un certo rischio di approfittare della situazione e’ possibile, nei classici campi dell’arrichimento fine a se stesso e nel militare per esempio

Androidi e vita artificiale, ora questa realta’ diventa piu’ vicina.ultima modifica: 2007-10-06T19:25:35+02:00da iserentha
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