Dal blog di Travaglio-Corrias-Gomez, libera informazione.

 Il ricatto

La regola in fondo è semplice: conoscere per deliberare. Detto in altre parole: sapere di che cosa si discute. Un’ovvietà, direte voi. E invece no, perché qui si continua a straparlare. Lo fanno tutti. Persino il seriosissimo Romano Prodi che, pur assicurando di non volerne restringere la libertà, dice di Annozero: «Ho letto i resoconti sulla trasmissione e mi sembra che non vi si possa riscontrare nulla della serietà, della professionalità e dell’appropriatezza che dovrebbe avere una trasmissione che riguarda la giustizia».

Foto di Riccardo Capone da flickr.com
Una critica severa, fondata però sul nulla, visto che lui il programma di Santoro non lo ha visto. Certo, Prodi parla per necessità. Appoggia il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, per salvare il centrosinistra.

Clemente, del resto, è stato chiaro: «Caro Presidente colpiscono me, ma vogliono fregare te. Se saltiamo noi, salta il governo e torna Berlusconi…». Ovvero quello stesso Berlusconi che nel 2002 aveva epurato Santoro & C e aveva pilotato quasi tutta l’informazione tv verso i lidi del regime mediatico. E allora che si fa? Si continua a parlare di Mastella? 

Sì, per due motivi. Il primo è evidente: il giornalista si deve occupare delle notizie indipendentemente dalla convenienza o delle possibili conseguenze. E quello che sta accadendo in Calabria, dove decine di migliaia di persone si mobilitano a invocando legalità, è una notizia.

La seconda ragione è invece più politica: l’alternativa, o meglio il ricatto, posto da Mastella («O me, o Berlusconi») esiste solo nella testa del ceppalonico ministro. Mastella sa benissimo che in caso di elezioni anticipate a breve scadenza lui e il suo partito, ormai a torto o ragione identificati nella massima espressione della Casta, ben difficilmente toccherebbero l’uno per cento. E in queste condizioni anche un’alleanza la Casa delle Libertà sarebbe molto difficile. Se non altro per questioni d’immagine.

permalink | creato da peter_gomez il 6/10/2007 alle 19:45

Il mio commento

commento di   ivo serentha –   lasciato il 7/10/2007 alle 21:42

La trasmissione di Santoro di giovedi’ scorso e’ una palese dimostrazione di come debba essere il giornalismo verita’, posso capire una certa critica di conduzione faziosa,a volte nelle sue trasmissioni non esistono personaggi controparte, ma non sono invitati oppure non si presentano poiche’ quel giornalismo e’ imbarazzante per certe figure.

Prodi,Mastelle,Dini o il sinistro figuro Ferrero, se tutti quanti o qualcuno di loro fara’ cadere questo esecutivo, che sia, del resto se non ci sono intendimenti convergenti non e’ possibile andare avanti, che ci pensi la destra insieme al popolo sovrano nel portare avanti riforme tipo quelle del welfare, che sono una barzelletta, cosi’ come sempre e’ stato rappresentato, chiamarlo protezione dei lavoratori e’ imbarazzante, si fa leva sulla flessibilita’,i bamboccioni di schioppa saranno sempre piu’ felici, sul prolungamento dell’eta’ pensionistica ed i lavori usuranti saranno decisi per lotteria essendo limitato il numero.
Nell’Europa che pomposamente vogliono portare a modello, chi perde il posto di lavoro non diventa miserabile e condannato a fare il clochard,come e’ regolamentato nel nostro paese, dall’area euro dobbiamo prendere a modello solo quello che interessa ai poteri forti.
Che le portino avanti la congrega di bellachioma queste riforme,sono decisamente piu’ in sintonia, soprattutto per chi e’ assai benestante.

Tanto tra il centro tendente a sinistra con quello tendente a destra, sono solo sfumature le differenze.

Dal blog di Travaglio-Corrias-Gomez, libera informazione.ultima modifica: 2007-10-07T21:47:24+02:00da iserentha
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