Il nobel della pace ad Al Gore, con un unico neo….

L’ex candidato alla Casa Bianca:
«Clima, problema politico e morale»
OSLO
Un premio Nobel per la Pace all’insegna dei cambiamenti climatici: segno inequivocabile di una crescente presa di coscienza dell’importanza dell’argomento, alla quale hanno contribuito proprio i premiati, ovvero la Commissione Intergovernativa dell’Onu (Ipcc) e l’ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore.

Gore in particolare ha fatto da ponte tra gli scienziati e il grande pubblico: «Il suo forte impegno, testimoniato dall’attività politica, le conferenze, i film e i libri, ha rafforzato la lotta ai cambiamenti climatici: è probabilmente il singolo individuo che più ha fatto per creare una maggiore comprensione in tutto il mondo delle iniziative che devono essere adottate», si legge nella motivazione del Comitato di Oslo, che prosegue: «Per lungo tempo è stato uno dei più importanti ambientalisti fra gli uomini politici», cosciente fin dall’inizio «delle sfide che il mondo deve affrontare».

Se Gore – prima persona ad aggiudicarsi un premio Oscar (per il miglior documentario, «Una scomoda verità») e un premio Nobel nello stesso anno – ha fatto proseliti nell’opinione pubblica, l’Ipcc ha svolto opera di persuasione a livello governativo, in vent’anni di lavoro all’inizio considerato basato su ipotesi non provate, quando non disprezzato.

I rapporti scientifici dell’Ipcc «hanno creato un consenso informato sempre più ampio sul collegamento fra le attività umane e il riscaldamento globale; migliaia di scienziati e funzionari provenienti da oltre un centinaio di Paesi hanno collaborato per raggiungere una maggiore certezza sulla scala del riscaldamento», si legge nella motivazione, fino ad arrivare ad un pieno riconoscimento: se negli anni Ottanta se ne parlava «come di una mera ipotesi, seppure interessante, negli anni Novanta ha prodotto prove più sicure e negli ultimi anni i collegamenti sono divenuti ancora più chiari e le conseguenze ancor più evidenti».

«È stata una sorpresa, ma saremmo stati contenti anche se il premio fosse stato assegnato solo a Gore, perché comunque è un riconoscimento dell’importanza della questione», ha dichiarato la portavoce dell’Ipcc, Carola Traverso Saibante.

La decisione dell’Accademia arriva in un anno in cui il clima è stato in cima alle agende economiche e politiche: in attesa che riprendano le trattative per un nuovo Trattato che superi il Protocollo di Kyoto, al quale non hanno aderito né gli Stati Uniti (o meglio l’Amministrazione Bush, dato che Bill Clinton – di cui Gore è stato il vice – l’aveva approvata senza fare in tempo ad arrivare ad una ratifica) né Paesi inquinatori in via di sviluppo quali India e Cina.

Da corsera web
Un riconoscimento giusto, i suoi sforzi sul tema, producendo anche un lungometraggio sono stati premiati, nell’America delle multinazionali ed interessi economici dediti alla propria tasca infischiandosene se il pianeta e’ in grave difficolta’.
L’unico neo, ed e’ stato criticato tempo fa, avere la propria residenza abitativa come una reggia, con consumi d’energia elettrica spropositati, come si suo l dire, predicare bene,razzolare male.
Non ho idea se si candidera’ alla casa bianca per il prossimo mandato, Hillary e Obama, incroceranno le dita, questo terzo incomodo non l’avevano considerato…..
Il nobel della pace ad Al Gore, con un unico neo….ultima modifica: 2007-10-13T14:35:56+02:00da iserentha
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2 pensieri su “Il nobel della pace ad Al Gore, con un unico neo….

  1. Ciao cenerentola,

    La visione personale di come si possa intrepretare un blog, uno spazio dove inserire alcune fonti giornalistische,le piu’ interessanti o perlomeno le notizie che possono far riflettere, con commenti e riflessioni colte anche tramite altri navigatori, come la legge non ammette l’ignoranza,interessarsi del mondo con notizie preoccupanti,serie,semiserie o liete e’ doveroso, purtroppo la prima categoria e’ assai piu’diffusa.

    Ciao, ivo.

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