Dal blog Travaglio-Corrias-Gomez, il solito ceppalonico.


 

Foto di Calebtobey da flickr.com A Clemente Mastella i voli di Stato fanno male, come le mozzarelle calde di Ceppaloni, come la Tv, come i giornali, come le ispezioni ministeriali che comanda qua e là nei tribunali. Scendendo dal volo che l’altro giorno lo ha sbarcato a New York, dove ha passeggiato e ha cenato per festeggiare il Columbus Day, aveva la faccia bianca, la digestione rovinata e l’eloquio nero. Nonostante la lieta circostanza della trasferta con foto, babà e bandierine, si è paragonato ad Aldo Moro, anzi alla intera Dc assediata, nei cupi anni Settanta, dal piombo brigatista, dalle tangenti americane della Lockheed, dal pubblico disdegno.

Da laggiù – intesa come lontananza temporale, ma ora anche geografica – ha intravisto “un clima da neo terrorismo“, qui in Italy. Che lo minaccia personalmente. Al punto da chiedere al ministro dell’Interno Giuliano Amato “una tutela adeguata” per sé e per la sua famiglia, compresi la moglie onorevole e il cognato deputato. Si suppone non bastando la doppia dozzina di agenti già mobilitati 24 ore su 24; le auto blindate; il presidio permanente sotto i cinque appartamenti (26 vani, qualche terrazzetta) appena acquistati sul Lungotevere, a prezzo “favorevole, ma non ingiusto” di 1,2 milioni di euro.

Scherzare sui pericoli del terrorismo è da bamboccioni. Ma evocarli per interessi privati e senza curarsi del senso del ridicolo è da irresponsabili. Specialmente quando si fa il ministro della Giustizia. Il quale, per sua propria funzione, o sa che qualcosa sta accadendo nei sottomondi dell’eversione italiana, e allora coopera a indagini adeguate e fa silenzio per ovvi motivi, oppure non sa nulla, immagina, fantastica, mal digerisce le critiche, le mozzarelle, i voli di Stato, e per il suo bene sta zitto tre volte, occupandosi al massimo di Cristoforo Colombo.

permalink | creato da pino_corrias il 13/10/2007 alle 1:18

Caro Corrias,

Non voglio assolutamente polemizzare, ma nel continuare a dare spazio a questo individuo, si fa il suo gioco,e’ il classico esempio del detto, bene o male che sia, l’importante che se ne parli, il suo elettorato e’ un nocciolo duro,al di la’ delle sue peripezie sconcertanti,anzi si rischia di dargli sempre piu’ credito,sta diventando la vittima sacrificale della partitocrazia, con pieno merito in negativo, ma in questo paese strano,ci si costruisce il successo.

Andiamo avanti e giriamo pagina, costui avra’ sicuramente qualche altro asso nella manica insignificante da giocare.

Un ultimo pensiero, ormai l’abbiamo capito in modo diffuso, la seconda repubblica non e’ mai iniziata o se preferite e’ lo specchio della prima.

Saluti,ivo.

Dal blog Travaglio-Corrias-Gomez, il solito ceppalonico.ultima modifica: 2007-10-14T00:40:00+02:00da iserentha
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