Scuola e bullismo, d’ora in poi tolleranza zero.

Al varo il decreto. Previsti anche sospensioni lunghe e percorsi di recupero
Sanzioni più severe per contrastare l’aumento del bullismo a scuola

Linea dura, ecco le nuove punizioni
“Bocciati i bulli più violenti”

di SALVO INTRAVAIA

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ROMA – Inasprite le sanzioni disciplinari anti-bullismo per gli studenti della scuola media e superiore. Fra pochi giorni, chi sarà pescato “in atteggiamenti lesivi della dignità dei compagni e degli stessi insegnanti” potrà essere espulso dalla scuola fino alla fine dell’anno scolastico. Dunque, bocciato. Il Consiglio dei ministri, nella seduta di tre giorni fa, ha approvato lo schema di regolamento che modifica quella parte dello Statuto degli studenti riguardante proprio le punizioni.

Il provvedimento, presentato al governo dal titolare della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, ha già incassato il parere favorevole del Consiglio di Stato e del Consiglio nazionale della Pubblica istruzione. Il testo dovrebbe essere reso noto a giorni e la stretta nei confronti degli alunni più riottosi potrà essere applicata già da quest’anno.

Il “pugno di ferro” annunciato da Fioroni, all’indomani di fatti di cronaca che in alcuni casi hanno fatto precipitare la scuola nel baratro della violenza, sta quindi per concretizzarsi.
Non si tratta di un ritorno alle norme del regio decreto del 1925, in vigore fino al mese di giugno del 1998, che nelle situazioni più gravi prevedevano “l’espulsione da tutte le scuole del regno”. Ma è certo che atti di bullismo all’interno delle mura scolastiche contro i compagni più deboli, scherzi un po’ troppo pesanti all’indirizzo degli insegnanti eccessivamente accondiscendenti, raid vandalici o azioni violente vere e proprie non saranno più tollerate e potranno essere sanzionate con la sospensione dalle lezioni per più dei 15 giorni previsti finora.


Il documento riscrive gli articoli 4 e 5 dello Statuto degli studenti che si occupano della Disciplina e degli organismi (e relative procedure) cui gli alunni incolpati potranno rivolgersi per discolparsi o difendersi. Saranno le singole scuole che nel proprio regolamento dovranno stabilire quali sono i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, le relative sanzioni previste, gli organi competenti ad irrogarle ed il relativo procedimento da seguire. Non è quindi detto che le stesse violazioni saranno sanzionate alla stessa maniera in tutte le scuole italiane.

Ma la novità più importante è che in presenza di gravi infrazioni, alunni recidivi o casi che ingenerino allarme sociale, l’allontanamento dalla comunità scolastica può arrivare al termine dell’anno scolastico e per le situazioni più gravi all’esclusione dallo scrutinio finale o dagli esami di stato. Qualunque sia la sanzione, questa avrà sempre finalità educativa e sarà sempre tesa al recupero dello studente.

Chi incapperà in sanzioni superiori ai 15 giorni sarà incluso in percorsi di recupero che – in accordo con le famiglie, i servizi sociali ed eventualmente l’autorità giudiziaria – potrà anche tradursi in attività di natura sociale, culturale e, in generale, a vantaggio della scuola. Gli organi collegiali (Consiglio di classe o Consiglio d’istituto) deputati a comminare la sanzione non saranno comunque inappellabili. I ragazzi incolpati, o chi per loro, potranno rivolgersi all’organo di Garanzia della scuola che al suo interno, oltre ai docenti e al capo d’istituto, avrà i rappresentanti dei genitori e degli alunni.

Da la repubblica web

La tolleranza zero su questi aspetti e’ auspicabile, non possono essere alcuni individui a condizionare la comunita’ scolastica, sia per il buon vivere sociale della stessa e la buona riuscita dei programmi scolastici.

Probabilmente questi esemplari capiscono solo la repressione.

Scuola e bullismo, d’ora in poi tolleranza zero.ultima modifica: 2007-10-15T05:56:01+02:00da iserentha
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4 pensieri su “Scuola e bullismo, d’ora in poi tolleranza zero.

  1. Come darti torto, io fortunatamente nella mia scuola non ho mai assistito a fenomeni di questo tipo.
    Purtroppo in altre realtà sono all’ordine del giorno e con questi “bulli”, per tutelare l’istituzione scolastica, non rimane altra soluzione che l’utilizzo di una linea dura.
    Fioroni è un ottimo ministro, dobbiamo dare a Cesare quel che è di Cesare.
    Non capisco la manifestazione degli studenti dei giorni scorsi, scatenata, più che da un vero spirito di protesta, ad una forma allergica alla scuola.
    Ciao DottorGhini

  2. La scuola nel tempo si è trasformata in un fenomeno da baraccone,grazie anche ai docenti ed ai presidi.Forse siamo ancora in tempo,ma la risoluzione al problema va trovata soprattutto nelle mura di casa,l’educazione,il rispetto,le responsabilità si apprendono soprattutto dai genitori.Ciao,Giorgio.

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