Eluana Englaro, spero finalmente sia fatta giustizia, questo calvario deve finire.

Eutanasia, nuovo processo per Eluana
La giovane donna è in coma da 15
anni. Il padre vuole staccare la spina.
La Cassazione accetta il suo ricorso
ROMA
La Corte di Cassazione, con sentenza depositata oggi, ha rinviato il caso di Eluana Englaro «ad una diversa sezione della Corte d’Appello di Milano», indicando il principio di diritto cui tale Corte si adeguerà per decidere se il sondino che tiene in vita Eluana Englaro debba esere staccato o meno.

I presupposti per l’eutanasia
«Ove il malato giaccia da moltissimi anni in stato vegetativo permanente e sia tenuto artificialmente in vita mediante un sondino nasogastrico che provvede alla sua nutrizione ed idratazione, su richiesta del tutore che lo rappresenta, e nel contraddittorio con il curatore speciale, il giudice può autorizzare la disattivazione di tale presidio sanitario unicamente in presenza dei alcuni presupposti», indica la Corte di Cassazione.

Il primo presupposto si concretizza «quando la condizione di stato vegetativo sia irreversibile e non vi sia alcun fondamento medico, secondo gli standard scientifici riconosciuti a livello internazionale, che lasci supporre la benchè minima possibilità di un qualche recupero della coscienza».

Quale secondo presupposto la Corte di Cassazione ha indicato la presenza di elementi di prova chiari, univoci e convincenti in grado di fare luce sul mondo in cui il paziente concepiva, prima di cadere in stato di incoscienza, «l’idea stessa di dignità della persona».

«Ove l’uno o l’altro presupposto non sussista, il giudice deve negare l’autorizzazione -sottolinea ancora la Cassazione- dovendo allora essere data incondizionata prevalenza al diritto alla vita, indipendentemente dal grado di salute, di autonomia e di capacità di intendere e di volere del soggetto interessato e dalla percezione, che altri possano avere, della qualità della vita stessa».

Il sondino «non è accanimento terapeutico» 
Nella sentenza la Cassazione specifica che «diversamente da quanto mostrano di ritenere i ricorrenti, al giudice non può essere richiesto di ordinare il distacco del sondino nasogastrico: una pretesa di tal fatta non è configurabile di fronte ad un trattamento sanitario, come quello di specie, che, in sè, non costituisce oggettivamente una forma di accanimento terapeutico, e che rappresenta, piuttosto, un presidio proporzionato rivolto al mantenimento del soffio vitale, salvo che, nell’imminenza della morte, l’organismo non sia più in grado di assimilare le sostanze fornite o che sopraggiunga uno stato di intolleranza, clinicamente rilevabile, collegato alla particolare forma di alimentazione».

La ricostruzione della vicenda giudiziaria
La vicenda specifica, ricostruisce la Cassazione in sentenza, prende le mosse dal ricorso ex articolo 732 codice di procedura civile, di Beppino Englaro, quale tutore della figlia interdetta Eluana Englaro, che ha chiesto al Tribunale di Lecco, previa nomina di un curatore speciale, «l’emanazione di un ordine di interruzione della alimentazione forzata mediante sondino nasogastrico che tiene in vita la tutelata, in stato di coma vegetativo irreversibile dal 1992. Il curatore speciale, nominato dal Presidente del Tribunale, ha aderito al ricorso. Il Tribunale di Lecco, con decreto in data 2 febbraio 2006, ha dichiarato inammissibile il ricorso ed ha giudicato manifestamente infondati i profili di illegittimità costituzionale prospettati in via subordinata dal tutore e dal curatore speciale».

Da la stampa web
Mi auguro  finalmente questa tragedia abbia il suo epilogo, sono quindici anni di sofferenze per Eluana, inconscia fortunatamente e per la sua famiglia, nei suoi discorsi in famiglia e con i suoi amici, dichiaro’ che lei era assolutamente contraria all’accanimento terapeutico in questi casi, destino volle che tocco’ a lei, ora con il nuovo processo spero ci sia la possibilita’ di interrompere quest’agonia, con la sospensione dell’alimentazione forzata.
Ne ha diritto lei, suo padre che ha sempre combattuto per questo distacco e per una societa’ piu’ civile e non egoista nel far vivere come un  vegetale un essere umano, senza piu speranza di risveglio.
Eluana Englaro, spero finalmente sia fatta giustizia, questo calvario deve finire.ultima modifica: 2007-10-16T19:15:54+02:00da iserentha
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6 pensieri su “Eluana Englaro, spero finalmente sia fatta giustizia, questo calvario deve finire.

  1. Per farti capire che non sono un fondamentalista cattolico, ma che ho ideali che si ispirano a questa fede, ti dico che per risolvere questo ci vuole un Referendum. Temi delicati si devono risolvere in questo modo e non solo riguardanti questi aspetti, ma anche per esempio l’ingresso dell’Italia nell’UE. Spero che tu capisca che non voglio far polemica su è giusto o sbagliato perchè sarebbe un discorso lungo e difficile, ma sul modo in cui affrontare questi problemi. Ciao Guido.

  2. Se vivessimo in un paese normale,dove la chiesa non avesse sede (nota che sono un consigliere pastorale),temi come aborto,divorzio ed eutanasia forse godrebbero di libertà di scelta assoluta;invece ancora donne abortiscono in segreto e famiglie si ritrovano con persone allo stato vegetale che faticano a vivere senza un senso.Da cristiano ti dico che bisogna sapere accettare sofferenze e situazioni…..ma non tutti sono cristiani.

    Riguardo il discorso partecipativo,sono un radicale in questo settore,Grillo fondamentalmente non mi viene troppo simpatico;sinceramente non so perchè ma sento qualcosa di “losco” intorno a lui.

    Ora posto il mio pensiero sul PD,temo mi farò molti nemici….pazienza.
    Ciao,Giorgio.

  3. Ciao Giorgio,

    Meno male che esiste una legge sull’aborto per esempio, la piaga sarebbe ben maggiore in forma clandestina, che sia una tragedia questa pratica sottoscrivo, purtroppo in certi contesti sociali l’ignoranza impera, sia per la contraccezione che per nascite non gradite, le sofferenze di una nascita non voluta si rifletterebbero ampiamente, non sempre l’affidamento o l’adozione sarebbero possibili.

    Beppe Grillo, non direi qualcosa di losco, qualcosa di raffazzonato e aleatorio sicuramente, complice l’insoddisfazione della gente e lo scollamento dalla politica fine a se stessa.

    Un saluto, ivo.

  4. Attenzione Guido con i referendum, siamo distantissimi dalle partecipazioni del divorzio e aborto, gl’ultimi indetti sono naufragati per il non raggiungimento del quorum, mi sono stufato addirittura io, pur essendomi presentato a qualsiasi tema.

    Dalla cattolicissima Spagna per esempio siamo distantissimi per elementari diritti gia’ acquisiti, definibili laici.

    Un saluto, ivo.

  5. Ho fortissimi dubbi, spero tu abbia ragione, ma io questo nuovo o vecchio che si affermera’, lo vedo come scritto precedentemente, piu’ che altro poteri forti, clericali, sindacali che hanno sposato la legge Biagi tanto criticata al tempo, bricioline per la gente ed i suoi problemi.

    Mi auguro di sbagliare.

    Buona notte, ivo.

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