De Magistris accantonato, il potere logora chi non ce l’ha.

La decisione dopo che si è appreso dell’iscrizione di Mastella nel registro degli indagati
“Incompatibilità” per il magistrato del quale il Guardasigilli ha chiesto il trasferimento

Why not, la svolta della procura generale
tolta l’inchiesta al pm De Magistris

La reazione: “E’ la fine dell’indipendenza della magistratura”

<B>Why not, la svolta della procura generale<br>tolta l'inchiesta al pm De Magistris</B>

Il pm Luigi De Magistris

CATANZARO – La Procura generale di Catanzaro ha avocato l’inchiesta “Why Not” sul presunto uso illecito di finanziamenti pubblici di cui era titolare il pm Luigi De Magistris. Nell’inchiesta sono coinvolti tra gli altri il presidente del consiglio Romano Prodi e il ministro della Giustizia Clemente Mastella, che ha chiesto il trasferimento di De Magistris. Una notizia che ha preso in contropiede il magistrato che ha appreso la novità dalla stampa. Ancora una volta vengono rese pubbliche a mezzo stampa notizie riservate che riguardano il mio ufficio, le mie indagini, e la mia persona. Ci avviamo al crollo dello stato di diritto, registrandosi la fine dell’indipendenza e dell’autonomia dei magistrati quale potere diffuso”.

L’avocazione è stata disposta dal procuratore generale facente funzioni, Dolcino Favi, e sarebbe stata motivata da una presunta incompatibilità di De Magistris legata alla richiesta di trasferimento cautelare d’ufficio che è stata fatta nei suoi confronti da Mastella.

Nel caso specifico sarebbe stata ravvisata una incompatibilità nel procedimento da parte di De Magistris proprio per il coinvolgimento del Guardasigilli. La situazione determinatasi dopo la richiesta di trasferimento, secondo quanto si è appreso, avrebbe dovuto imporre l’astensione da parte del pm. Siccome l’astensione non c’è stata e il capo dell’ufficio non ha provveduto alla sostituzione del magistrato titolare dell’inchiesta, il procuratore generale ha provveduto all’avocazione applicando l’articolo 372 lettera A del codice di procedura penale. La norma prevede l’obbligo per il procuratore generale di disporre l’avocazione nel momento in cui ravvisi una situazione di incompatibilità.

Il procuratore generale ha deciso di valutare la situazione dopo che si è appreso che il ministro della Giustizia è stato iscritto nel registro degli indagati.
Nell’inchiesta, oltre a Mastella e Prodi, sono indagati tra gli altri esponenti politici del centrodestra e del centrosinistra e imprenditori.

Da la repubblica web

Un’altra dimostrazione di come sia il nostro paese, una vera e propria repubblica delle banane, per scongiurare i capricci del guardasigilli ecco servito il trasferimento celere, buttate a mare mesi, anni di inchiesta su un’intera regione ormai in mano integralmente alla criminalita’ organizzata.

Non posso che prendere atto della realta’, mi verrebbe voglia di lasciar perdere tutto e dedicarmi ad altro, ma come me esistono altre voci, in questo caso scritti,che non getteranno la spugna, nonostante tutto non abbandoniamo il campo, ci saranno altri scandali e decisioni incomprensibili, siamo nati tra questi confini, dove giorno dopo giorno sono sempre piu’ stretti, ma la nostra liberta’ di parola sara’ sempre presente.

Grazie a magistrati come De Magistris possiamo continuare.

De Magistris accantonato, il potere logora chi non ce l’ha.ultima modifica: 2007-10-20T19:15:00+02:00da iserentha
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