Internet, la statistica rende visibile la preoccupazione del potere.

I dati diffusi dall’Opa (Online Publishers Association Europe) su chi naviga online dal lavoro raccolti in sei paesi
Per le news la Rete supera i media tradizionali nelle ore diurne e cresce anche nel primetime serale

Notizie e siti di informazione
ecco cosa si cerca di più su Internet

<B>Notizie e siti di informazione<br>ecco cosa si cerca di più su Internet</B>

ROMA – I siti più visitati online, dal lavoro, sono quelli di informazione e notizie. Proprio la ricerca di notizie è il motivo numero uno per cui i cibernauti durante la giornata lavorativa vanno su Internet. E’ quanto emerge da uno studio condotto per conto della Opa – la Online Publishers Association Europe – che ha messo a confronto abitudini e preferenze degli utenti del web europei, che navigano dal luogo di lavoro, in sei paesi specifici – Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e Svizzera -. E il tempo che dedicano alla Rete rispetto agli altri media tradizionali come televisione, radio, quotidiani e riviste periodiche.

Se i siti di notizie sono i preferiti, lo studio conferma anche che il “primetime” per la Rete è il giorno: è questa, quindi, la fascia oraria preferenziale per la pubblicità, per raggiungere un pubblico “tipo”, con alto grado di istruzione e buone disponibilità economiche.

“La ricerca conferma che la gente passa sempre più tempo online durante la giornata lavorativa e meno tempo con i media tradizionali, in particolare per ottenere notizie ed informazioni” spiega Koro Castellano, presidente della Opa Europe e direttore esecutivo di elmundo.es. “Quello che ci ha sorpreso, invece, è la preminenza del mezzo anche in orario serale, finora dominato tradizionalmente dalla televisione”.

Negli ultimi tre anni – la rilevazione precedente per l’Opa era stata fatta nel 2004 – il mezzo si è evoluto nell’uso e nella percezione quotidiana. E oggi la pubblicità su Internet, in Europa, è ampiamente acquisita e ritenuta rilevante, e usata sempre di più come base per decidere gli acquisti. Se gli utenti tipici a livello generale in Europa sono maschi oltre i 35 anni, ci sono però differenze nazionali: in Spagna, ad esempio, sono soprattutto donne, in Francia al di sotto dei 35 anni.

I dati raccolti rivelano che il 73 per cento degli utenti va online tutti i giorni. E le visite durante il primetime serale sono molto cresciute negli ultimi anni, arrivando oggi al 67 per cento. Se nel 2004 il 48 per cento andava su Internet per trovare informazioni su nuovi prodotti, la percentuale oggi è salita al 67 per cento.

La pubblicità su Internet, poi, è definita come la più innovativa, informativa e rilevante; e se appare su un sito di informazione e notizie di cui ci si fida, è ritenuta più credibile.

Da la repubblica web

 

Se c’erano dubbi sul campanello d’allarme, squillato per il cambio di gusti e interessi della gente verso internet, ecco la verifica che spaventa in buona parte i poteri mediatici e politici, poiche’ in rete s’impara velocemente ad essere indipendenti, non e’ facile come organizzare un palinsesto televisivo per orientare dove si vuole il pubblico, se e’ pur vero che gli stessi organi di stampa e visivi hanno gia’ dirottato spazi verso il web, il pieno controllo non e’ piu’ possibile, modestamente si puo’ verificare con il mio spazio, come le notizie riportate dalle testate sono commentate indipendentemente e dibattute, esistono realta’ in rete che non avrebbero alcun spazio diversamente, tutto cio’ preoccupa enormemente, la butade della registrazione dei siti free, blog e tassazione, definito una svista, e’ solo il primo passo per tentare d’imbavagliare il fenomeno.

Grillo ha fatto scuola, lui, il re degli emarginati nella versione nazional popolare, con i suoi pregi e difetti, ma e’ diventato lo spazio piu’ cliccato in Italia e nel mondo si attesta assai bene,Travaglio,Gomez,Corrias,Gennaro Carotenuto,Piero Ricca,Pino Masciari,Sabina Guzzanti,etc,etc, sono la realta’ della perdita di controllo del potere centrale,possiamo immaginare quanto gli girino…….

Internet, la statistica rende visibile la preoccupazione del potere.ultima modifica: 2007-10-22T16:44:35+02:00da iserentha
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2 pensieri su “Internet, la statistica rende visibile la preoccupazione del potere.

  1. Come diceva il gobbetto, mentore del ceppalonico, il potere logora chi non ce l’ha, e’ in atto il super progetto di questa affermazione, punirne uno per educarne cento,questo e’ un detto cinese, non vanno tanto per il sottile da quelle parti ancora adesso, non c’e’ dubbio che la nostra,sia solo un surrogato di democrazia.

    Buona notte,ivo.

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