Vittorio Sgarbi, finalmente un’intervista con gli attributi….

A Vittorio Sgarbi va riconosciuta una qualità: la coerenza. Almeno rispetto alla dichiarazione di principio che egli stesso enunciò sul Corriere della Sera: “Il sistema è così corrotto che tanto vale trarne vantaggio”. Molti lo pensano. Il nostro eroe, con brutale franchezza, l’ha detto. E a un ideale tanto nobile, tra alterne fortune, ha sempre cercato di attenersi. Cambiando sette-otto partiti, diffamando servitori dello Stato, specializzandosi nel trash show, facendosi scudo dell’insindacabilità parlamentare, trovando una naturale collocazione nel partito azienda, dall’alto di una condanna per truffa aggravata e falso. E così via. Arroganza, opportunismo, faccia tosta. Per aver espresso tali doti ad alti livelli sul proscenio della tv (e della politica) spazzatura, Sgarbi è tra gli eroi dell’Italietta degli ultimi vent’anni. Per riconoscergli questo merito ogni tanto lo andiamo a trovare. Da ultimo lunedì in via Palestro, a Milano. Quando ci ha visti, il pregiudicato per truffa allo Stato ha dapprima provato a telefonare a Mastella, non si sa bene perché. Poi ha detto che Grillo è un omicida, altra reazione fuori tema. Quindi ha confermato che Caselli, oltre che servo dei comunisti, è il mandante morale dell’omicidio di don Puglisi, che il piemme milanese De Pasquale è un “assassino”, e che il giudice che l’ha condannato è un “criminale”. Già che c’era ha accusato – lui – la buonanima di Montanelli di aver “preso i soldi da Berlusconi”. E noi di essere “servi” di youtube. Dopo averci dato delle “zucche vuote”, delle “teste di cazzo” e dei “criminali” ha fatto chiamare la polizia, per sporgere querela per ingiuria. In pochi minuti, con solerzia degna di miglior causa, sono accorsi in auto e motocicletta con tanto di lampeggiante sei gendarmi in divisa, più quattro in borghese. L’assessore alla cultura, noto amante della (propria) libertà di espressione, ha chiesto il sequestro delle nostre cassette, ma invano. Al contrario, su mia richiesta, ha dovuto esibire il passaporto per essere regolarmente identificato. Si tratta di una novità non secondaria. S’inizia così e non si sa dove si finisce. Magari con l’ottenere il ripristino della sanzione reputazionale e l’attuazione del principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Che sarebbe rivoluzionario, nell’Italietta talmente servile e corrotta che “tanto vale trarne vantaggio”. Ecco il video.

Dal blog di Piero Ricca,http://www.pieroricca.org/

Un palcoscenico in campo aperto per il lungimirante critico e professore d’arte, un personaggio che ha avuto sempre molta cura per i potenti di turno.

Un’intelligenza mirata, peccato, anche la sua nevrosi mi e’ sempre risultata assai sgradevole, con un mix d’onnipotenza dovuta alle sue frequentazioni.

L’ho voluto “assaporare” solo perche’ intervistato a dovere!!!!

Vittorio Sgarbi, finalmente un’intervista con gli attributi….ultima modifica: 2007-10-25T23:02:55+02:00da iserentha
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2 pensieri su “Vittorio Sgarbi, finalmente un’intervista con gli attributi….

  1. Scusami ma stavolta non mi trovi d’accordo.
    In primo luogo non si può parlare di intervista, visto che si trattava di accuse a senso unico senza libertà di replica, rivolte peraltro ad una figura politica di indubbia intelligenza a mio modestissimo parere.
    In secondo luogo, il ragazzo con la barba dava del “tu” a Sgarbi, segno di scarso rispetto e maleducazione, ma d’altronde vivamo in un mondo di villani.
    Per concludere, non mi piace questa maniera di sfruttare la visibilità altrui, (nella fattispecie le responsabilità a carico dello scrittore e critico d’arte) per guadagnarci visibilità nel web facendo infuriare l’interlocutore.
    Anche io non reputo seria e priva di macchie la carriera politica di Sgarbi.
    Non mi piace neanche, però, il modo di condurre queste “incursioni” che non hanno alcun senso se non provocare la reazione del’altro.
    Come a suo tempo mi disgustò l’intervista famosa della Annunziata a Silvio Berlusconi.
    Ti dico come la penso in maniera brutale: secondo me Sgarbi si è controllato fin troppo.
    Se fossi stato io al suo posto avrei tirato uno schiaffone per zittirlo a quella “capra”, tanto per utilizzare una parola del vocabolario “sgarbiesco”.
    Ciao, un saluto,
    DottorGhini

  2. Ciao Dottor,

    Sono punti di vista, che sia un giornalismo da corsaro e’evidente, ma del resto il critico d’arte e la sua arroganza che l’ha sempre contraddistinto in questi anni,finalmente ha trovato pane per i suoi denti, alcune domande senza dubbio provocatorie, sono assolutamente veritiere, con pareri opinabili ma non molto distanti dalla realta’.

    Tu dici che al posto suo, saresti passato alle vie di fatto, ecco in questo caso il risarcimento da parte dell’isterico era scontato.

    E’ importante poter prendere atto del documento ed ognuno di noi farsi la propria idea, fin quando esistera’ la democrazia, se ci saranno querele, vedremo come evolveranno in futuro.

    Un saluto, Ivo.

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