PD, Veltroni e Prodi da vogliamoci bene,con i serpentelli marini intenti a gufare!!!

Veltroni: «Irresponsabile far cadere Prodi»

Il neo segretario: «L’Italia è malata. La sua malattia è la crisi evidente del nostro sistema democratico»

 

MILANO – «Siamo giunti sin qui, si è aperta una porta di speranza». Con queste parole, prese a prestito dalla rivoluzione democratica inglese, il segretario del Partito democratico Walter Veltroni ha iniziato il suo discorso all’assemblea costituente a Milano, dopo l’intervento di Prodi e la successiva proclamazione del neo segretario. «Sono parole – spiega – che vengono dalla rivoluzione democratica inglese e mi paiono particolarmente adatte a una giornata straordinaria come questa. Siamo giunti fin qui: finalmente i democratici, i riformisti italiani, hanno un partito. Una casa comune, grande e nuova. Il sogno che insieme a Romano Prodi abbiamo coltivato per così tanto tempo è diventato realtà». Anche Veltroni, come Prodi, ha apprezzato la numerosa presenza femminile. «Non era mai successo che una platea così vasta fosse composta per la metà da donne. Voglio ribadirlo: in tutti gli organismi dirigenti e in tutte le sedi della rappresentanza il 50% sarà composto da donne». Poi una dichiarazione di sostegno incondizionato al governo: «Voglio, Romano, che tu sappia di poter contare sul sostegno convinto e deciso del tuo partito, del Partito Democratico». E su Berlusconi «Si è candidato a premier già quattro volte, la prossima sarebbe la quinta. Non è mai successo in nessuna parte del mondo. Nessuno può fare rispetto al Paese la parte del passante».

CRISI – «L’Italia è malata. La sua malattia è la crisi evidente del nostro sistema democratico» ha detto Veltroni, rivolgendo «un appello a tutte le forze politiche italiane, di maggioranza e di opposizione». Premesso che Veltroni opterebbe per un modello alla francese, il leader del Pd precisa: «Sia chiaro, dobbiamo imparare, noi per primi, che la Costituzione si cambia solo insieme, che non può reggere un Paese in cui ogni maggioranza che vince si fa le riforme che vuole». Quindi è l’appello di Veltroni, «facciamo, per una volta, ciò che il Paese chiede, ciò che il presidente Napolitano esorta tutte le forze politiche a fare. Ciò che è alla nostra portata, ora, in Parlamento, in pochi mesi. Facciamo quello che i cittadini si aspettano e su cui concordiamo: una sola Camera legislativa, la metà dei parlamentari nazionali- precisa il leader- più poteri al premier, più velocità di approvazione per le leggi proposte di chi governa e votiamo contestualmente una riforma del regolamento parlamentare che stabilisca che non sarà più possibile formare dei gruppi che non abbiano la stessa sigla con cui si sono presentati alle elezioni». Veltroni ha definito «un atto irresponsabile» far cadere il governo Prodi e andare a votare con questa legge elettorale.

PRIMARIE – Veltroni ha ricordato i 3,5 milioni di italiani che hanno votato alle primarie. «Tre milioni e mezzo di persone si sono dette disposte a dare credito al nostro partito ma a una precisa condizione: che il Partito Democratico dia loro la concreta possibilità di far sentire e far valere la loro voce». Perché, aggiunge Veltroni, «una cosa deve essere chiara e da domani praticata in ogni atto concreto di costruzione del partito: il voto del 14 ottobre è stato un voto per il cambiamento e non per la continuità». Veltroni ha negato che nella notte ci siano state riunioni di correnti all’interno del Pd. «Non è così, non ci sono state e non ci saranno correnti. Il Pd sarà un grande partito di popolo, estraneo alle leogiche correntizie». E sull’ala sinistra della coalizione di governo, rimasta fuori dal Pd: «Guardiamo con rispetto e interesse alla possibile formazione di un’area di sinistra radicale che abbandoni definitivamente gli schemi ideologici».

CITTADINI – Per Veltroni, il Partito Democratico «non potrà essere un partito tradizionale di iscritti, secondo i modelli già conosciuti nel ‘900» ma sarà un partito di cittadini-elettori. «Il nostro vero problema adesso è come evitare di mettere il vino nuovo in otri vecchi, combattere la tentazione di inquadrare quest’enorme novità dentro schemi tradizionali». Perché, aggiunge Veltroni, se si ragiona con il vecchio schema della forma partito «davvero avremmo fatto una cosa certamente utile ma in definitiva modesta: da due partiti ne avremmo ricavato uno». Le primarie, prosegue Veltroni, hanno fatto emergere «un nuovo protagonista: non più l’iscritto-tesserato né il politico professionista remunerato ma il cittadino-elettore attivo». Il leader del Pd assicura che questa innovazione della forma-partito «non succederà dall’oggi al domani ma piano piano i vecchi schemi saranno superati con naturalezza, quindi discuteremo e decideremo se darci o meno un tesseramento. In ogni caso l’iscrizione non potrà più essere una condizione per partecipare. Sarà una scelta non totalizzante».

PRIMARIE – «Le decisioni rilevanti dovranno essere prese con il metodo delle primarie aperte, ovvero dando la parola e lo scettro ai cittadini-elettori. Con il metodo delle primarie si sono scelti e si sceglieranno il leader e i segretari del partito a livello regionale; e lo stesso dovrà avvenire per i candidati alle massime cariche di governo nelle regioni, nelle province e nei comuni» ha aggiunto Veltroni. Dunque, seguendo quel metodo aperto che ha ben funzionato il 14 ottobre, il Pd avrà come tratti fondanti «autonomia e federalismo nel tentativo di unire gli obiettivi dell’aderenza alle peculiarità locali e della coerenza con il disegno politico nazionale» ha detto Veltroni, sottolineando che saranno «apertura e pluralismo il modo di funzionare di una organizzazione che poco o nulla avrà a che fare con le vecchie e tradizionali strutture di lavoro». Un partito che, secondo Veltroni, vivrà «di momenti e di forum aperti alla più grande partecipazione» e al contributo di studiosi e professionisti, di chi rappresenta oggi «i mondi del lavoro, della produzione, delle istituzioni, delle università, degli enti di ricerca, del volontariato e dell’associazionismo: di chi rappresenta oggi le migliori qualità italiane».

da corsera web

Se l’esecutivo va avanti senza cadere, va bene anche a Veltroni, ora con la sinistra distante dal pd, le politiche per nulla popolari di questo anno e mezzo, per mettere apposto i conti allegri della scorsa legislatura, cosa mandata al mittente da quei banchi, non sarebbe un momento propizio per il Walterone Kennediano, rimarrebbe bruciato poco dopo la partenza.

I serpentelli marini,cosi’ definiti da Romano, chi da mesi grida alla crisi e caduta di governo, non lo scalfiscono, che sia solo una facciata da parte sua e’ evidente, con i casini e schizofrenie di questa settimana, c’e’ chi non scommetterebbe neanche un euro per la tenuta governativa, baldanzosamente afferma che a forza it… di spallate, si stanno slogando la parte in questione, chi avra’ ragione, il famoso panettone mangiato o meno del presidente del consigiio, con la finanziaria alle porte ogni giorno potrebbe essere l’ultimo.

Posso prendere atto che ci siano i primi intendimenti di creare come e’ gia’ in calendario, la sinistra unita ed i primi tentativi di mettere sotto lo stesso tetto, buona parte della destra, tutto cio’ si e’ determinato grazie al progetto democratico,per il momento una delle poche cose chiare e positive del progetto pd, le primarie ed un “palinsesto” di uomini-donne, idee un po’ aleatorie e fumose,oltre il Walterone nazionale.

PD, Veltroni e Prodi da vogliamoci bene,con i serpentelli marini intenti a gufare!!!ultima modifica: 2007-10-27T14:30:00+02:00da iserentha
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2 pensieri su “PD, Veltroni e Prodi da vogliamoci bene,con i serpentelli marini intenti a gufare!!!

  1. Ciao Alberto,

    Ci sono due posizioni distinte, la destra con Di Pietro, i quali hanno votato per il proseguimento dell’opera, poiche’ il ministro asserisce che sarebbero altissimi gli esborsi legati alle penali delle societa’ che hanno finora lavorato al progetto.

    Mentre il centro sinistra ed e’ anche il mio parere, continuare a finanziare il progetto non ha senso, nel mezzogiorno sono ben altre le necessita’ primarie prima di costruire un’opera cosi’ faraonica,strade, strutture portuali,commercio,autostrada Salerno-Reggio Calabria,acquedotti,ferrovie quasi inesistenti in Sicilia, legalita’,lavoro, difesa degli onesti imprenditori,pizzo, davvero il ponte meraviglioso tirato fuori dal cilindro di bellachioma, dovra’ arrivare dopo il compimento di tutti i particolari descritti, altrimenti sara’ la classica cattedrale nel deserto.

    Buona serata, Ivo.

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