Mastella, dopo la pubblicazione della telefonata, avrebbe dovuto dimettersi immediatamente.

Il ministro della Giustizia invita a serrare le fila fino all’approvazione della Finanziaria
Poi una frecciata a Dini e Di Pietro: “Se si fanno sogni diversi bisogna cambiare letto”

Mastella: “A gennaio verifica di governo
Pronto a lasciare se c’è il rimpasto”

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Clemente Mastella

TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) – “A gennaio sarebbe giusto rivedersi per vedere che cosa fare con gli alleati di governo. Se snellire la compagine, magari cambiando anche il titolare della Giustizia e se ci sono le condizioni per proseguire ancora”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, a Torre Annunziata (Napoli).

“Metterei insieme condizioni diverse – dice – questo è possibile ed è giusto che debba essere fatto. Non è la prima volta che capita, si fa anche in Francia e in Germania, dove ogni tanto cambiano ministri. Magari si cambia anche il titolare di Grazia e giustizia, io non ho difficoltà. Però credo che sia giusto dopo due anni vedere come proseguire e se ci sono le condizioni per proseguire”.

Il tutto, secondo il guardasigilli, dovrebbe avvenire però una volta varata la manovra economica. “La finanziaria – osserva ancora Mastella – intanto va approvata per evitare l’esercizio provvisorio. Il governo si può mandare a casa in qualunque momento, ma non quando si sta per votare la Finanziaria. Il problema del governo viene dopo e secondo me a gennaio è giusto rivedersi per vedere che cosa fare”.

“L’unica cosa che non si può fare – sottolinea il leader dell’Udeur – è provocare l’ira del paese con uno che va alla riunione e un altro no”. “Si può anche vivere di un voto solo – dice ancora Mastella – purché quelli che convivono con un voto in più facciano ciascuno la propria parte. Ma se si sta nello stesso letto e si fanno sogni diversi, tanto vale dividere i letti e fare ciascuno i propri sogni”, conclude il ministro con un evidente riferimento alla decisione dei diniani e dell’Italia dei valori di non partecipare a una riunione di maggioranza.

da la repubblica web

Chi ha ascoltato come me le registrazioni delle intercettazioni eseguite dall’investigazione di De Magistris, non puo’ affermare o stabilire alcuna colpevolezza, rammento che bisognera’ aspettare se andra’ a giudizio, poi democraticamente aspettare il terzo giudizio, ovvero la cassazione, dopo di che trarremo tutti quanti le conclusioni, detto cio’ la natura della telefonata agli atti, non ho idea se ne esistano altre,dimostrano un rapporto alquanto ambiguo di rapportarsi con l’interlocutore, la reticenza di quest’ultimo di chiarire nella trasmissione anno zero alcuni dialoghi, sono palesi comportamenti omertosi.

Il problema degli atti non secretati, e’ un problema ormai atavico delle procure, chi fa le inchieste non dovrebbe mai muoversi dal proprio posto, pena la sparizione di dossier e documenti vari.

In qualsiasi altra democrazia europea, direi occidentale,  un ministro della repubblica, ancor piu’ investito della carica di guardasigilli,si sarebbe dimesso un’ora dopo dalla pubblicazione della telefonata, ma siamo il paese dei pulcinella,degli arlecchino e dei soliti balanzone, inteso il solito popolo, che paga i propri dipendenti e sta a guardare tutte le istrionerie possibili e immaginabili.

Sono davvero degli acrobati della poltrona, a gennaio se ci arrivera’ questo esecutivo, avra’ gia’ in serbo qualche altra furbata per continuare a campa’…….

Mastella, dopo la pubblicazione della telefonata, avrebbe dovuto dimettersi immediatamente.ultima modifica: 2007-10-29T18:34:48+01:00da iserentha
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