Daniele Luttazzi, torna a lavorare sul piccolo schermo dopo l’editto bulgaro.

Il comico in tv, con un programma tutto suo, a cinque anni dall'”editto bulgaro”
Da sabato 3 novembre su La7 con “Decameron. Politica, sesso, religione e morte”

Daniele Luttazzi, il ritorno
“Un varietà satirico per adulti”

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Daniele Luttazzi

TROPPO tardi: è già su La7. Troppo tardi se mai alla Rai fosse venuto in mente di ascoltare Michele Santoro che in una puntata di Annozero aveva lanciato un appello per un “editto al contrario”, affinché “Prodi o D’Alema, per fare due nomi” chiedessero “ad alta voce” che Daniele Luttazzi tornasse ad avere un programma in Rai. L’appello di Santoro, unito a Luttazzi che dice “troppo tardi”, è stato il primo spot del suo nuovo programma. Come dire “sono già impegnato”, ma pure che ormai non c’è modo e spazio per la satira nella tv pubblica. Infatti è La7 a sciogliere l’incantesimo dell'”editto bulgaro“: l’appuntamento con Decameron – è il titolo del programma – è per sabato 3 novembre alle 23.30. “Politica, sesso, religione e morte” è il sottotitolo, dieci puntate di “varietà satirico per adulti”. Poche le anticipazioni: attori di teatro come ospiti, due canzoni dal suo album School is Boring come sigle di apertura e di chiusura, si registra negli studi romani di Cinecittà, stile improntato a “libertà, ferocia e grazia”. Una promessa: “Non diffamerò nessuno”.

Il proposito di scendere a più miti consigli rispetto al passato l’aveva manifestato in aprile. Ospite di Enzo Biagi a Rt – Rotocalco televisivo, aveva spiegato che “fosse per me, aprirei le cataratte e farei uscire tutta la bile accumulata in questi anni. Ma poi me ne pentirei, quindi cercherei di centellinare la bile con battute ad hoc”. Sempre lì aveva detto che della tv gli mancava “la possibilità di rivolgersi a un pubblico vasto”, lui che con una puntata di Satyricon faceva sette milioni e mezzo di telespettatori. “Per raggiungerli a teatro, devi lavorare più di un secolo”.

Non sarà probabilmente La7 a garantirgli simili platee. Ma almeno ha trovato porte aperte per la sua satira. E le sue conseguenze imprevedibili. Fin dal 1989. Quando, alle prove generali del programma Fate il vostro gioco, fa una battuta sul Psi di Bettino Craxi e viene epurato per la prima volta dalla Rai. Ci tornerà (RaiTre) soltanto nel 1994-1995, come coautore di Magazine 3, al quale partecipa con le rubriche Sesso con Luttazzi, La cartolina di Luttazzi e La piccola biblioteca. Sempre nel 1989, per il programma Banane dell’allora Telemontecarlo, prepara gli sketch Marzullo intervista Hitler e Marzullo intervista Gesù: non andranno mai in onda.

In quegli anni di lontananza dalla tv Luttazzi si divide fra teatro, radio e scrittura. Nel 1993 traduce #$@&! – L’antologia ufficiale di Lloyd Llewellyn, il fumetto cult di Daniel Clowes. Nello stesso anno scrive, in memoria di Andrea Pazienza, Splendido amorale, per la rivista Duel, e ricorda che Pazienza faceva satira vera, quella che “non fa prigionieri”. Nel 1994 pubblica Va’ dove ti porta il clito, parodia di Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro. La scrittrice gli fa causa per plagio, ma la perde.

Dopo il ritorno in tv su RaiTre, la popolarità di Luttazzi esplode nel 1996 con la partecipazione a Mai dire gol su Italia 1. I personaggi (Panfilo Maria Lippi, il professor Fontecedro, Luisella) da lui interpretati nel programma della Gialappa’s vengono pubblicati nei libri Tabloid e Cosmico. Nel 1998, sempre su Italia 1, esordisce alla conduzione del talk show notturno Barracuda: censurato già alla prima intervista (la produzione taglia il passaggio in cui Claudio Martelli dice “Berlusconi non è un politico, è un piazzista”), il comico torna in Rai al termine del contratto. I passaggi censurati faranno poi parte del libro che porta lo stesso titolo della trasmissione.

All’inizio del 2001 Luttazzi torna al talk show, su RaiDue, con Satyricon: sospeso per una settimana dopo la nona puntata per via di un’intervista a Marco Travaglio su Berlusconi e Dell’Utri. Nel 2002, l'”editto bulgaro”. Negli ultimi anni Luttazzi si è dedicato al teatro (il 12 e 13 ottobre scorsi era a Roma con Barracuda 2007), ha collaborato con alcuni giornali, creato un sito, pubblicato libri e due cd, lavorato come script doctor per i canali Usa Comedy Central e Hbo. Non è mai tornato in tv, nonostante parecchie offerte. Poi ha scelto La7. La data è certa, 3 novembre. Un po’ meno certo, visti i precedenti, quanto durerà.

Da la repubblica web

Finalmente dopo una manciata d’anni torna alla ribalta Luttazzi, con la sua satira per nulla accondiscendente al potere, giusto in tempo, direi al foto finish prima dell’ipotetico ritorno, di chi dalla Bulgaria lo volle epurare con Biagi e Santoro, tutti ritornati prima di lui, anche se Biagi considerata l’eta’ vive momenti piu’ tranquilli.

Manca all’appello Sabina Guzzanti, ho idea che per lei, le porte di Saxa Rubra o viale Mazzini a Roma saranno ancora chiuse per molto tempo, si dedica al cinema, con il film  le ragioni dell’aragosta presentato a Venezia,con il cast di Avanzi,trasmissione cult degli anni 80, quando Rai 3 aveva il suo spessore, chissa’ se La7 pensera’ anche a lei, sta diventando un rifugio per artisti scomodi, Crozza e la new entry di Daniele ne sono testimoni.

Seppur inserito in terza fascia di programmazione, faro’ di tutto al sabato per gustarlo in diretta o perlomeno attivare il timer di registrazione.

Buona fortuna a lui e chi manca ancora all’appello.

Daniele Luttazzi, torna a lavorare sul piccolo schermo dopo l’editto bulgaro.ultima modifica: 2007-10-30T12:38:30+01:00da iserentha
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