Da Gramellini, due facce della destra abbastanza simili.

Gentile cavalier Berlusconi,

un leader cinquantenne del centrodestra ha reagito alla domanda di una giornalista sulla sua vita privata alzandosi dalla sedia e andando via. Invece un leader settantenne del centrodestra, che tempo fa reagì alla domanda di una giornalista sul suo governo alzandosi dalla sedia e andando via, la vita privata continua a infilarla nelle barzellette maschiliste con cui rallegra le platee amiche: «Ho convinto mia moglie a restare ed è rimasta, ahimè». Il primo leader si chiama Sarkozy. Il secondo, ci siamo capiti.

Cavaliere, ai suoi occhi Sarkozy sembrerà il solito francese al quale hanno estirpato nella culla il senso dell’umorismo e Berlusconi un simpatico arcitaliano che sa scherzare sulle proprie vicissitudini coniugali. Ma a me, che appartengo a un’altra generazione, Sarkozy sembra una persona seria e lei, lo dico col massimo rispetto, una persona un po’ anziana. Certe battute rilevano una concezione sorpassata del rapporto fra i sessi, con il maschio nei panni paternalisti del gigione succube e lamentoso. Rimandano a un piccolo mondo antico dove le «signore mogli» si chiudevano in cucina a scambiarsi indirizzi di negozi e i mariti in salotto a parlare di politica (lei, voglio sperare, all’epoca stava con le signore). Poi il mondo è cambiato. Persino l’Italia, anche se non si direbbe, dato che fra i Paesi sviluppati e in via di sviluppo, o di sottosviluppo, resta desolatamente l’unico in cui una donna non abbia ancora ottenuto la guida del governo o di un grande partito. Accetti un consiglio: se vuol battere il leader cinquantenne del centrosinistra, si finga un po’ cinquantenne anche lei.

Da la stampa web

A parte i consigli del finale d’articolo, ci vuole buon gusto, non e’ necessario altro, le battutine rivolte a soubrette e attrici qua e la’, piu’ fotografie con ragazze giovani queste si rubate in modo paparazzesco,seguite da lettere dal tono amore mio ti amo ancora pubblicate sui giornali, non si addicono ad uno statista quale vuole atteggiarsi,

Direi che nell’altro versante transalpino, alzarsi dalla sedia dando l’epiteto alla giornalista,imbecille,per poi tornare nel proseguimento dell’intervista televisiva, sa tanto di testata alla Zidane con le dovute differenze, non sono anche queste dimostrazioni di far play, era sufficiente un no comment o una risposta analoga.

Ho idea che subentri a vari stadi un certo delirio d’onnipotenza,mi auguro che Il segretario del PD, un po’ lumacone, non abbia in futuro questi comportamenti, sia al governo che all’opposizione,non mi sembra il tipo peraltro.

Da Gramellini, due facce della destra abbastanza simili.ultima modifica: 2007-10-31T18:15:00+01:00da iserentha
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Da Gramellini, due facce della destra abbastanza simili.

  1. Bellachioma,come Mike Bongiorno,fa della macchietta la sua forza.Penso di postare su alcune marachelle del mortadella,se lo faccio poi illuminami tu su quelle di bellachioma,x me indistinamente sai che sono due colpevoli,sfiga vuole x uno di loro che trovi sempre cose solo su di lui.
    Ciao,Giorgio.

  2. Su bellachioma c’e’ l’imbarazzo della scelta, come hai espresso tu e’ il suo pane quotidiano, l’ultima a S.Siro domenica ha citato una frase in latino per sfoggiare la sua cultura, era palesemente sbagliata, mi pare che abbia citato Orazio.

    Su mortadella, a parte la seduta spiritica datata ai tempi del rapimento Moro, ha un portavoce di noma Sircana che e’ tutto un programma, quando sono andati da lui Grillo e Santoro hanno riferito che mentre gli parlavano chiude gl’occhi, un gesto assolutamente educato….
    Per il resto molta bici e giretti a Bologna con sua moglie che si chiama Franzoni, non ho idea se ci sia parentela con la signora di Cogne.

    Da buon ex democristiano vive in modo morigerato, De Michelis per esempio che ho trattato insieme a Grillo, era molto piu’ divertente ma assai piu’ disonesto.

    Buona festivita’ per domani, Ivo.

Lascia un commento