Roma, con la manifestazione di oggi e’ iniziata la due giorni contro la violenza sulle donne,con qualche neo

Tanta gente in strada a Roma nonostante la pioggia
Cacciate Prestigiacomo e Carfagna, aggrediti due giornalisti

Violenza sulle donne, a Roma in centomila
“Contro la paura, riprendiamoci i nostri diritti”

Dacia Maraini: “Grande partecipazione, sbagliato escludere chiunque”
In piazza Navona contestate anche i ministri Turco, Pollastrini e Melandri. “Occupato” il gazebo de La7

<B>Violenza sulle donne, a Roma in centomila<br>"Contro la paura, riprendiamoci i nostri diritti"</B>

ROMA – Grande corteo a Roma per la manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne. Nonostante la pioggia, l’affluenza è stata notevole, si parla di circa centomila persone, e le strade della capitale continuano a riempirsi di gente. Slogan duri contro un problema che troppe donne devono vivere sulla loro pelle e, troppo spesso, tra le mura domestiche. Il filo conduttore comunque è uno solo: basta violenza, basta silenzio, aiutiamo le donne a difendere i propri diritti.

Nel corteo, vietato agli uomini per volontà dei gruppi femministi organizzatori, sfilano anche autorità e personaggi noti. Tra loro, la scrittrice Dacia Maraini “commossa da tanta partecipazione. Era dagli anni ’70 – ha detto la scrittrice – che non si vedeva una manifestazione di questo tipo e con questa partecipazione. Con il metro di allora avremmo detto che eravamo 200 mila”.

Paradossalmente, però, alla manifestazione contro la violenza le prime ad essere contestate sono state proprio alcune donne. Al grido di “Fuori i fascisti da questo corteo” un gruppo di donne se l’è presa con le parlamentari di Forza Italia Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna, che si erano unite al corteo partito da piazza della Repubblica. La Prestigiacomo ha continuato a camminare nel serpentone: “Siamo qui senza bandiere, soprattutto come donne. Se questo è il livello di tolleranza di alcune associazioni – ha detto Prestigiacomo rivolta anche a chi la invitava con veemenza ad allontanarsi dandole anche della fascista – perchè altre non hanno assolutamente contestato la mia presenza, la sinistra si qualifica per quello che è”.
L’ex ministro per le pari opportunità Livia Turco ha commentato duramente l’episodio: “Spero vivamente che la Prestigiacomo torni subito a sfilare con noi”. Quando dopo le 17 il corteo ha iniziato ad affluire in piazza Navona, sono state fischiate anche i ministri Turco, Pollastrini e Melandri. “Vergogna, vendute” hanno gridato le rappresentanti di alcuni coordinamenti femminsti. Ma le violenze, nel corteo antiviolenza, non finiscono qui: sempre in piazza un drappello di donne ha occupato il gazebo de La7, tra l’altro unica tivù che ha garantito una specie di diretta alla manifestazione. L’occupazione è avvenuta tra gli applausi della piazza.

Problemi anche per alcuni uomini. Due giornalisti, per l’esattezza un reporter di agenzia e un fotografo, sono stati contestati. Diverse manifestanti hanno aggredito i due con insulti e spintoni, intimando loro di uscire dal corteo: “Vergogna, venduti, siete uomini non potete stare in questo corteo”.

Anche questo episodio è stato stigmatizzato dalla Maraini: “Non sono d’accordo, sono contraria a cacciare chiunque da un corteo, anche gli uomini su questo tema possono essere nostri alleati”.

 

Da la repubblicaweb

Oggi con il corteo da piazza della repubblica a piazza navona e’ cominciato il fine settimana dedicato alla violenza contro le donne, dalle violenze piu’ criminali, stupri,omicidi e botte nel nucleo familiare a quelle piu’ subdole, le pressioni a scopo sessuale nei posti di lavoro.

Importantissima presa di posizione per far si di sensibilizzare il trand negativo a cui sono sottoposte,se in Italia esistono ancora problemi, in certe zone del pianeta esse sono praticamente comparate a degli oggetti di poco valore, la infibulazione praticata in molti paesi africani,le condanne a morte o frustate per aver subito stupri o per accuse di omosessualita’.

Il fenomeno extra comunitario nel nostro paese ha peggiorato la situazione in una certa misura, sono presenti abusi e violenze tra le mura familiari composte da italianissimi compatrioti, la condizione femminile nei substrati di popolazioni arrivate nel nostro paese, non paiono al momento che si siano innalzati alla nostra giustizia e parita’ di diritti tra i sessi.

D’altro spessore per la tragicita’ del fenomeno sono le neo schiave della prostituzione,alcune di loro addirittura minorenni, sembra che siano le piu’ appetite,fatte venire nel nostro paese con l’inganno d’un onesto lavoro, poi automaticamente violentate e costrette al marciapiede con ricatti di ritorsioni criminali verso le famiglie d’origine, se esiste questo mercato e’ legato alla domanda dei clienti, sono stati valutati da statistiche che siano piu’ o meno una decina di milioni gli uomini fruitori del servizio nel nostro paese,in questo modo il fenomeno e’ riconducibile al nostro atteggiamento,sia chiaro non ne faccio parte, ad alcune donne della categoria intervistate, alla domanda come definiscono l’uomo italiano, una laconica e pietosa risposta, con i calzoni calati e il portafoglio in mano per il timore d’esser derubati.

Ho inserito nel titolo del post, anche alcuni nei, nella manifestazione di oggi non avrebbero dovuto subentrare atteggiamenti di contestazione, sia per alcune donne di destra e per alcuni fotografi, la volonta’ di non accettare uomini e personaggi della destra politica ,non mi e’ parso tutto cio’ ragionevole.

Roma, con la manifestazione di oggi e’ iniziata la due giorni contro la violenza sulle donne,con qualche neoultima modifica: 2007-11-24T19:34:09+01:00da iserentha
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