Dal blog di Travaglio-Corrias-Gomez, i dictat della censura ormai all’ordine del giorno

Una farsa pericolosa


Foto di photo-steve da flickr.comLa storia non si ripete mai eguale a se stessa. Così dagli interventi della Delta force di Silvio Berlusconi per pilotare l’informazione Rai, oggi passiamo a quelli del ministro della Giustizia, Clemente Mastella, per bloccare una fiction su Graziella Campagna, la ragazza di 17 anni uccisa nel 1985 da Cosa Nostra perché testimone oculare di un omicidio. Il Guardasigilli ha fatto propria una richiesta del presidente della Corte d’Appello di Messina che chiedeva di impedire la messa in onda del film per la tv (programmato per martedì 27 novembre) “La Vita Rubata”, perché la trasmissione avrebbe potuto turbare la serenità dei giudici di secondo grado nel processo contro i presunti assassini di Graziella. La direzione generale della Rai di fronte al ministro si è messa sull’attenti. Della fiction si riparlerà dopo il dibattimento che inizierà il prossimo 13 dicembre. Insomma, dalla tragedia (la telecrazia di Berlusconi) si passa alla farsa: il trio Mastella-presidente della Corte di Appello di Messina-direzione generale Rai.

Sarà forse il caso che qualcuno si decida a ricordare a questi signori l’esistenza dell’articolo 21 della Costituzione che garantisce a tutti la libertà di parola. Dopo le fiction, toccherà all’informazione (o meglio a ciò che resta dell’informazione): infatti se un telefilm influisce sui giudici, che cosa può mai fare un documentario, una trasmissione di approfondimento o un servizio di cronaca? Sembra uno scherzo, ma non lo è. Mastella è la stessa persona che tra gli applausi bipartisan di più o meno tutta la Camera ha fatto approvare (in prima lettura) il provvedimento sulle intercettazioni che vieta di pubblicare gli atti giudiziari depositati. Una norma votata per nascondere le malefatte della Casta, dimenticando un piccolo particolare: il controllo della stampa (e cioè dell’opinione pubblica) serve per impedire tutti gli abusi di potere. Non solo quelli della politica, ma anche quelli della magistratura.

permalink | creato da peter_gomez il 23/11/2007
Il mio commento
commento di   ivo serentha –   lasciato il 25/11/2007 alle 1:15

Quando ci fermeremo nel conteggio di decisioni assurde,atte alla salvaguardia di certa politica, assolutamente arroccate alla difesa di privilegi e compagnie che definirei eufemisticamente da evitare, le intercettazioni della magistratura riescono a far emergere il malaffare,di tipo clientelare o d’organizzazione dei palinsesti televisivi,con censure e programmazioni, le quali devono asservire il potere.

Questo paese non brillava nella cosiddetta prima repubblica,i segreti di stato erano all’ordine del giorno, ora essendo relativamente piu’ tranquillo d’un tempo,si dedicano all’arricchimento territoriale,prendo atto che se questa e’ la seconda repubblica nata nel 1992,spero che non si passi alla terza, poiche’ il fondo riusciranno sempre di piu’ a scavarlo.

Tra le riforme annunciate da Uolter con la supervisione dell’asso pigliatutto mediatico e politico, chissà che effetti speciali ci presenteranno….

Spero solo che un qualsiasi pinco,pallino mediatico, dopo l’inciucio a breve scadenza,non venga in mente di definire tutto cio’ terza repubblica,solo l’evocazione porterà sfiga!!!

Dal blog di Travaglio-Corrias-Gomez, i dictat della censura ormai all’ordine del giornoultima modifica: 2007-11-25T01:20:51+01:00da iserentha
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