Massimo Gramellini, storia di xenofobia e razzismo

Una ragazza come tante

A Mittweida, ex Germania Est, una ragazza di diciassette anni è intervenuta in difesa di una bambina extracomunitaria di sei, che alcuni naziskin stavano importunando nel parcheggio del supermercato. Mentre la bimba si metteva in salvo, gli eroici ariani, quattro contro una, hanno inciso la svastica su un fianco della ragazza con un bisturi. Hanno anche tentato di sfregiarle la guancia scrivendoci sopra SS, ma lei è riuscita a scappare. Intanto un gruppo di adulti osservava la scena dal balcone di una casa vicina, come al cinema, senza neppure sollevare un ditino per avvertire la polizia.

Non so se la ragazza marchiata sia bianca, nera, gialla. Né se abbia protetto la bambina extracomunitaria per solidarietà di sesso, razza, condizione sociale, oppure solo obbedendo all’impulso umano che ti fa reagire col cuore ai soprusi degli arroganti e degli stupidi: umani anch’essi, purtroppo. Quella voce profonda che nei momenti estremi ti urla: smetti di subire il mondo, esci dalla scatola delle tue paure e agisci da persona viva.

Ripeto, non so chi sia e perché lo ha fatto, non me ne importa niente. So solo che è una ragazza di diciassette anni. E questo mi importa tantissimo. Perché d’ora in poi, ogni volta che in omaggio alla generalizzazione imperante starò per scrivere che «i giovani d’oggi» sono più cinici e feroci delle generazioni che li hanno preceduti, mi ricorderò della ragazza tedesca che rischia la pelle per una bambina che forse non conosceva nemmeno. E di quegli adulti al balcone, a guardare.

Da la stampaweb

Il mio commento

Difficile generalizzare, esistono mostruosita’ a vari livelli nella nostra società,non è legato ad aspetti generazionali,se i più giovani sono diffusamente egocentrici evidentemente chi li ha educati ne soffriva in certa misura,carnefici,vittime,eroi,spettatori sono ampiamente amalgamati,prendiamo atto,a parte qualche distinzione,è la società fortemente ammalata,direi in modo preoccupante.

Saluti, Ivo.

Massimo Gramellini, storia di xenofobia e razzismoultima modifica: 2007-11-25T19:00:00+01:00da iserentha
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