Annapolis,incontro israelo-palestinese,con molte perplessità

la sfida di ANNAPOLIS, ultima chiamata per la pace

Washington, 26 nov. – Tutto pronto ad Annapolis per l’attesissima Conferenza Internazionale sul Medio Oriente che, preceduta in serata da una cena di lavoro tra i capi-delegazione offerta da George W. Bush, avra’ nei lavori ufficiali di domani il suo fulcro. Lo scetticismo non manca, ma si tratta di un’occasione storica. Ulteriori riprove dell’importanza dell’appuntamento nel Maryland, al quale l’Italia partecipera’ in quanto membro del G8 e dove sara’ rappresentata dal ministro degli Esteri, Massimo d’Alema, sono la palese soddisfazione con cui, futuro del Golan a parte, lo stesso Stato ebraico ha accolto la decisione siriana; e una circostanza inedita: per la prima volta allo stesso tavolo ci saranno Israele e l’Arabia Saudita, Paese-guida nel mondo arabo. Gia’ all’indomani della Conferenza prendera’ il via la fase finale dei negoziati per un accordo di pace tra israeliani e palestinesi. Tutto, ha detto il negoziatore palestinese Yasser Abed Rabbo, avverra’ “con la partecipazione del presidente dell’Anp, Abu Mazen”. Si aspetta la presentazione del documento congiunto messo a punto da negoziatori israeliani e palestinesi con cui si aprira’ l’appuntamento di domani e che, secondo Rabbo, “stabilira’ i punti cardine della Conferenza e le modalita’ del negoziato dopo di essa”. Nella stesura del documento, ha aggiunto il portavoce del ministero degli Esteri isrealiano, Mark Regev, “sono stati fatti importanti passi avanti”. Ehud Olmert e George W. Bush sono fiduciosi: la Conferenza di Annapolis arrivera’ li’ dove gli altri incontri hanno fallito. I due leader e hanno tenuto a ribadirlo incontrando la stampa alla vigilia dell’atteso appuntamento. “Non vedo l’ora di andare avanti nel nostro dialogo serio con Ehud Olmert e con l’Autorita’ palestinese” ha detto il presidente statunitense, “per verificare quali possibilita’ ci sono per ottenere la pace. Sono ottimista e so che lo e’ anche Olmert”. La conferenza di Annapolis, ha aggiunto Olmert, costituisce una svolta rispetto al passato “perche’ ci saranno molti partecipanti a quello che speriamo possa essere il trampolino di lancio di un serio processo negoziale tra noi e i palestinesi. Sara’ un processo bilaterale, ma il sostegno internazionale e’ molto importante”. Il primo ministro ha lodato l’impegno profuso da Bush “per arrivare fino a questo punto” e aver fatto si’ che israeliani e palestinesi “si sedessero allo stesso tavolo a Gerusalemme a discutere di cosa e’ meglio” per i due popoli. (AGI)

 

Da agi web

Ricomincia dall’occasione mancata al Cairo, quando Clinton,Arafat e il presidente israeliano furono ad un passo dalla riappacificazione, domani si riuniscono le parti negli Stati Uniti, esistono molte perplessità, la situazione israelo-palestinese è diventata ancora più complessa rispetto al passato, la testuale dichiarazione dell’organizzazione di Hamas che riporto fedelmente pare che non lasci dubbi.

Ma per Ismail Haniyeh, capo dell’amministrazione di Hamas a Gaza, i negoziati di oggi “sono inutili”. “Tenere la conferenza di Annapolis è una perdita di tempo“, ha precisato Haniyeh che oggi ha organizzato una contro conferenza a Gaza alla quale hanno partecipato anche altri tre gruppi palestinesi: Jihad Islamica, Comitati di Resistenza Popolare e Fronte Popolare di Liberazione della Palestina- Comando Generale.

Si incontreranno le parti più moderate, se per certi versi si puo’ considerare tutto ciò positivo, risulterà comunque monca, per un vero processo di pace integrale chissà quando ci saranno tempi maturi.

In ogni caso meglio un incontro parziale rispetto alla guerra,attentati e vittime dalle rispettive parti.

Annapolis,incontro israelo-palestinese,con molte perplessitàultima modifica: 2007-11-26T22:07:35+01:00da iserentha
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