Ricerca antitumorale,forse una svolta da sperimentare

Dai RICERCATORI AMERICANI DELL’UNIVERSITA’ DEL Kentucky

Creato il topo che non si ammala di cancro

Produce una proteina che attacca le cellule malate senza danneggiare le sane. «Svolta nelle cure anti-tumore»

 

Ricercatori genetici americani hanno creato in laboratorio un supertopo che non può ammalarsi di cancro. I suoi geni non glielo consentono. La scoperta, messa a punto nei laboratori dell’Università del Kentucky, apre scenari importanti perché potrebbe portare a un possibile trattamento anticancro sugli esseri umani privo di effetti collaterali. Il topo biotecnologico è dotato di un gene chiamato Par-4 capace di produrre una proteina molto speciale: attacca le cellule tumorali ma senza danneggiare i tessuti sani. Ne dà notizia l’ultimo numero della rivista scientifica «Cancer Research».

Secondo il responsabile dello studio, il microbiologo Vivek Rangnekar, il «Par-4», scoperto all’inizio degli anni ’90, avrebbe un ruolo determinante nella soppressione delle cellule cangerogene, senza intaccare quelle sane. E il trattamento, efficace con i topi, potrebbe essere applicato anche per curare gli uomini. «Quando un malato va in ospedale, la chemioterapia o le radiazioni a cui si sottopone comportano sempre effetti collaterali importanti», spiega Rangnekar. Mentre con la nuova tecnica «un metodo olistico» basato sul Par-4 «si riuscirebbe ad eliminare il tumore senza danneggiare l’organismo», spiega Rangnekar. «Noi siamo rimasti molto colpiti nel notare che questa proteina uccideva le cellule tumorali senza però colpire le cellule sane. E ancor più sorpresi siamo stati quando abbiamo verificato che la proteina non ha effetti sull’intero organismo. Riteniamo che questo elemento possa aprire una breccia nella cura del cancro.

LA CURA PER L’UOMO – In futuro infatti dovrebbe essere possibile adattare questo metodo all’uomo, facendo in modo di introdurre nell’organismo questo gene (o un gene simile) attraverso un trapianto di midollo osseo. Secondo gli scienziati mancano ancora almeno dieci anni prima che sia disponibile una tecnica di questo tipo, tuttavia la proteina scoperta nei laboratori del Kentucky può aprire prospettive affatto interessanti per i ricercatori. «Se sarà possibile trattare il cancro evitando che il paziente abbia a soffrire per gli effetti collaterali della terapia – ha detto Rangnekar – allora davvero sarà fatto un grasso passo avanti. È esattamente quello che sta avvenendo con i nostri topi, e per noi è una scoperta meravigliosa».

 

Da corseraweb

Non ho idea se la cura ancora da sperimentare sull’uomo sarà positiva e se potrà essere applicata su ogni forma tumorale, ma se tra qualche anno avrà successo, le vecchie terapie basate su chemioterapia e radiologica saranno storia, molte vite potranno superare questa tragica malattia in modo completo e senza avere complicazioni tossiche.

La ricerca scientifica, peccato che i successi e gli investimenti siano un monopolio quasi del tutto americano, si potrebbe usare il famoso pil del nostro paese in una percentuale ragionevole per progettare laboratori all’altezza di quelli esistenti oltre oceano.

Ricerca antitumorale,forse una svolta da sperimentareultima modifica: 2007-11-28T22:58:13+01:00da iserentha
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