Massimo Gramellini,la mediatizzazione specchietto per le allodole ministeriali

 Il Paese degli ispettori

 

Non passa giorno senza che un ministro mandi un ispettore a ispezionare un luogo ispezionabile. Ieri, mercoledì di particolare abbondanza ispettiva, le ispezioni sono state addirittura due. Una a Finale Ligure, disposta dal ministro della Pubblica Distruzione, per controllare che effettivamente dei ragazzi abbiamo disegnato una svastica sulla pancia di un loro compagno di scuola. E un’altra ad Ascoli, disposta dal ministro di poca Grazia e meno Giustizia, per controllare che effettivamente un omicida agli arresti domiciliari abbia fatto pubblicità a una marca di orologi. Il criterio che sembra guidare le scelte ispettive del governo è che la notizia oggetto dell’ispezione sia nei titoli dei telegiornali della sera precedente o sulle prime otto, massimo dieci pagine dei giornali del mattino. Una notizia pubblicata nelle pagine più arretrate non garantisce automaticamente l’ispezione, a meno che sia accompagnata dall’intervista a qualche notabile, il quale in seguito abbia cura di avvertirne il ministro. Perché anche per ottenere un’ispezione, in Italia, la raccomandazione non è indispensabile ma aiuta.

Resta da capire a cosa servano, queste ispezioni, oltre che a permettere al ministro ispezionante di affermare che ha disposto un’ispezione. Di sicuro diffondono un segnale di sfiducia nei confronti delle autorità locali e di spreco del denaro pubblico. Ma poiché – centouno volte su cento – il loro esito si perde nel nulla, la sfiducia scompare. Rimane lo spreco, in compenso. Ma di esso si occuperà il prossimo ministro, disponendo un’ispezione.

 

Da la stampa web

Il mio commento

Questi sono tempi mediatici,siete voi a dettar legge, a nascondere o esaltare,gran parte dell’informazione è asservita ad un certo potere,dall’allarmismo per l’ordine pubblico per nascondere altri fatti ben più importanti e pesanti,fortunatamente esiste la rete,sistema ben più aperto e democratico,il caso Ahmetovic è la cartina tornasole di come è messa male la nostra società,non mi scandalizza che se ne parli per censurare,se poi non servirà a nulla pazienza,questa è l’Italia.

Massimo Gramellini, sono convinto della sua buona fede, risulta seguitissimo proprio per questo fattore, ma l’affermazione chi è senza peccato scagli la pietra, mi pare un detto attinente al giornalismo presente in quest’epoca.

Massimo Gramellini,la mediatizzazione specchietto per le allodole ministerialiultima modifica: 2007-11-29T22:30:00+01:00da iserentha
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