Non sarà mica un pesce d’aprile a Natale

IL 62% DEGLI STUDENTI NON SA PERCHE’ SI FA NOTTE
ROMA – Il 62% non ha saputo spiegare il perché della differenza tra giorno e notte. Il 50,9% è risultato insufficiente nella prova di lettura e comprensione di un testo, con punte del 65% nel Sud e nelle Isole. Il 35% è insufficiente in matematica, un terzo non riesce a leggere un grafico o ad interpretare una formula. Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha presentato nuove elaborazioni dei dati del rapporto Ocse-Pisa 2007 che continua a far emergere sacche di drammatica mancanza di conoscenza degli studenti italiani di 15 anni. Una serie di veri e propri esempi di ignoranza, che sono stati presentati dal ministro.

 – PROVA DI SCIENZA: La domanda era: “Perché c’è differenza tra il giorno e la notte?”. 62 quindicenni italiani su 100 non hanno saputo rispondere da cosa dipendono il giorno e la notte Lo ha saputo solo il 38%, al Sud il 30%, al Nord il 46%. Nei licei risponde bene solo il 43%.

– LETTURA: Il 40% degli studenti non sa leggere un testo discontinuo, l’83% non sa usare tutte le informazioni. Per la priva è stato mostrato un diagramma ad albero che descrive la popolazione attiva di un paese. La domanda era relativa a quante persone della popolazione attiva non facevano parte della forza lavoro. Hanno risposto correttamente (senza fare alcun errore) e quindi ottenendo il punteggio pieno il 17% dei ragazzi. Il 44% ha ottenuto un punteggio parziale ed il 22% ha sbagliato la risposta. Il 17% non ha risposto.

– MATEMATICA 1: Il 30% degli studenti non sa interpretare una formula Tasso di cambio: “E’ stato chiesto a quanto corrisponde il valore di una data moneta conoscendone il tasso di cambio”. Le risposte corrette sono state il 71,5% ed il 28,5% errate. Di queste ultime l’11,5% non ha risposto. I licei e gli istituti tecnici hanno risposto correttamente in modo quasi analogo (licei: 79,6%, tecnici: 77,5). Gli studenti dei professionali, invece, hanno risposto correttamente solo nel 54,6% dei casi, inoltre il 18,2% non ha risposto.

– MATEMATICA 2: Un terzo degli studenti non sa leggere un grafico: “Sono stati mostrati due grafici che riportavano, in valori percentuali, la quantità di prodotti esportati da un certo paese. E’ stato chiesto di tradurre i dati in valori assoluti, utilizzando anche il tasso di cambio della domanda precedente. Le domande sono state formulate con due livelli di difficoltà. A quella meno complessa ha risposto in modo corretto il 68% dei ragazzi (11 punti percentuali sotto la media Ocse). Non ha risposto il 19% dei ragazzi. A quella più complessa ha risposto correttamente il 39,2% (i licei ed i tecnici per il 43% i professionali per il 27%). 

 

Da ansa web

A parte le surreali mancate risposte sui perchè del giorno e della notte, non capire in buona misura un testo discontinuo, i tassi di cambio moneta sapendone il valore e perchè no l’analisi di un diagramma statistico, se valido questo test mi chiedo chi sarà la nuova classe dirigente o non dirigente del nostro paese tra qualche tempo, spero nella tecnologia affinchè supporti queste deficienze.

Per caso non saranno i sintomi materializzati della società fondata sull’immagine, con il disastroso effetto dell’atrofizzazione cerebrale!!!

Non sarà mica un pesce d’aprile a Nataleultima modifica: 2007-12-19T23:07:50+01:00da iserentha
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2 pensieri su “Non sarà mica un pesce d’aprile a Natale

  1. A mio parere i ragazzi di oggi non sono più abituati a memorizzare nozioni e risolvere problemi proprio perchè hanno tutto a disposizione sul web.
    Quando hanno bisogno si attaccano al computer e ottengono tutte le risposte in automatico, senza dover pensare.
    Quando andavo a scuola io i prof. sequestravano le calcolatrici per obbligarci a fare i calcoli con carta e penna ( e cervello ).
    ciao e auguri di buon natale.
    joe.d

  2. Auguri e buone festività anche a te Joe,

    Esistono molteplici fattori, sui mancati apprendimenti basilari degli studenti, la mancata meritocrazia del corpo docente, essere dei buoni istruttori o non esserlo,non vi è differenza, guadagnano entrambi una miseria come buona parte dei lavoratori dipendenti in questo paese.
    L’avvolgimento dei mezzi mediatici, tv,videogames in pole, dove dalla tenera età si bombarda con messaggi influenti,di come per aver successo siano necessari determinati attributi, i quali non sfiorano minimamente il pianeta cultura.

    La tecnologia la conoscono,peccato solo quella che serve per fare business,sono in buona parte vittime d’una società assolutamente distorta.

    Ciao Ivo.

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