Morti bianche,luci spente domani notte, grazie per l’adesione

CRESCONO ADESIONI ALLA CAMPAGNA DI ART.21 PER LE MORTI BIANCHE
Luci spente a mezzanotte del 31 dicembre
di Stefano Corradino e Giorgio Santelli
Milleequarantre. Non facciamo in tempo a predisporre un comunicato che già dobbiamo aggiornare il tragico bollettino. Sono le cifre dei morti sul lavoro che Articolo 21 ha registrato nel 2007. Raccogliendo l’appello lanciato da Italo Carones, sindaco di Oriolo Romano (VT) Art.21 ha lanciato la campagna per chiedere che allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre vengano spente le luci delle città italiane per ricordare i morti sul lavoro. Sono già numerosissime le adesioni dei sindaci da ogni parte Italia.”.

  • I sindaci possono dare la loro adesione inviando un messaggio qui
  • Guarda i comuni che aderiscono all’iniziativa
  • di Stefano Corradino e Giorgio Santelli

    Milleequarantre. Non facciamo in tempo a predisporre un comunicato che già dobbiamo aggiornare il tragico bollettino. Sono le cifre dei morti sul lavoro che Articolo 21 ha registrato nel 2007. Donne e uomini, italiani e stranieri che non festeggeranno più nessun nuovo anno, che non cresceranno, che non vedranno crescere i loro figli, che non vivranno una vita di coppia, che non arriveranno alla pensione, che non produrranno reddito per sé e per la società. Per questo l’associazione raccogliendo l’appello lanciato da Italo Carones, sindaco di Oriolo Romano (VT) ha lanciato una campagna simbolica: allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre vengano spente le luci delle città italiane per ricordare i morti sul lavoro. Un’iniziativa dal valore simbolico, e per questo abbiamo chiesto principalmente a piccole realtà di aderire alla nostra iniziativa, città simbolo del lavoro e che sono state malauguratamente testimoni degli infortuni nei cantieri”.

    Numerose le località che hanno aderito, a partire da Oriolo Romano. “L’idea – afferma il sindaco Italo Carones – è nata dalla voglia di esprimere, con questo pur simbolico gesto, un momento di vicinanza alle famiglie delle vittime del lavoro e nello stesso tempo sollecitare un momento di riflessione e di condivisione del dolore tra i nostri concittadini nel momento più alto delle festività natalizie. E siamo contenti che l’associazione Articolo21, prendendo spunto da noi, abbia riproposto l’iniziativa per Capodanno, invitando tutti i comuni italiani a spegnere simbolicamente le luci”. Importanti le altre adesioni: Campello sul Clitunno (PG), “dove – ricorda il sindaco Paolo Pacifici – il 25 novembre 2006, 4 operai morirono a seguito di una tremenda esplosione presso un’impresa per la raffinazione d’olio”. Casale Monferrato, comune piemontese con il più alto tasso di morti per eternit; Nuoro il cui sindaco, Mario Demuru Zidda ha ricordato il minuto di silenzio del consiglio comunale per ricordare la tragedia della Thyssenkrupp. Il Comune di Osini e Iglesias, Guspini, Carbonia, tre centri importantissimi nella storia del lavoro minerario della Sardegna. Anche Graziano Milia, presidente della Provincia di Cagliari, uno insediamenti industriali più significativi ha comunicato la sua concreta adesione. E ancora Gubbio, dove i giornalisti hanno sottoscritto una Carta sull’informazione in cui si poneva l’accento sul tema dell’informazione per la prevenzione. Gubbio a mezzanotte spegnerà “l’albero più grande del mondo” realizzato dai maestri alberaglioli, per ricordare le vittime sul lavoro. E poi Ovada (AL), città della pace e della non violenza, il Comune di Orvieto, il Comune di Terni che attraverso il sindaco Paolo Raffaelli ha comunicato che “sarà spenta l’illuminazione pubblica per sollecitare ogni utile azione tesa a fermare una strage che quest’anno ha fatto più di mille morti e che ha colpito anche la nostra realtà territoriale”. Il Comune di Gela attraverso il sindaco Rosario Crocetta. Il Comune di Borgo Valsugana in Trentino; il sindaco, Laura Froner, ha annunciato che sarà spento per un minuto l’albero davanti alla piazza del Municipio. La Provincia di Roma: “d’intesa con il presidente e i colleghi della giunta – ha spiegato l’assessore alla Cultura Vincenzo Vita –  aderisce all’iniziativa di Articolo21. Mentre si brinda all’anno nuovo vogliamo anche noi l’attenzione all’amara infelicità delle tragedie del lavoro, un dramma che non dobbiamo rimuovere. Per parte nostra spegneremo per un minuto le luci di Palazzo Valentini, per ricordare tra l’altro che anche la provincia di Roma è stata toccata dagli infortuni sul lavoro”.

    “La nostra associazione – afferma il portavoce Giuseppe Giulietti – è da tempo impegnata sul fronte della lotta senza quartiere contro quella strage quotidiana che ha preso l’assurdo nome di morti bianche. Articolo21, pertanto, non solo aderisce all’appello lanciato dal sindaco di Oriolo Romano ma ha invitato tutti i propri associati, tutte le associazioni e gli enti locali a individuare i modi e le forme più opportune per accogliere questo appello e per far sì che, a partire dall’iniziativa simbolica del 31 dicembre tutti i giorni dell’anno possano essere contrassegnati da iniziative tese a  contrastare questo fenomeno e a creare una nuova consapevolezza in tutta l’opinione pubblica”. “Proprio in questi giorni – sottolinea Giulietti – stiamo celebrando la ricorrenza del 60° anniversario della nostra Costituzione, il cui primo articolo richiama proprio il valore del lavoro come principio portante dell’Italia repubblicana. Inoltre il 2008 è stato dichiarato l’anno dei diritti umani. Anche per queste ragioni vorremmo che il prossimo sia l’anno di una lotta senza quartiere per la sicurezza del lavoro e il rispetto dei diritti individuali e collettivi, augurandoci che il contatore dei morti di Articolo21 possa conoscere lunghi momenti di inattività, e una netta inversione di tendenza”.

    da http://www.articolo21.info/notizia.php?id=5903

    Oggi alle 13.30 si è spenta la vita dell’ultimo ragazzo vittima dell’incendio Thyssenkrupp, dopo qualche lumicino di speranza l’aggravarsi delle sue condizioni fisiche non hanno lasciato scampo, sei giovani vite e un capoturno prossimo alla pensione hanno pagato con la vita nella loro professione, fanno parte della tragica statistica impressionante del nostro paese, oltre 1000 vittime l’anno sul lavoro non sono sostenibili da parte d’un paese inserito nell’area europea più evoluta.

    L’appello dello spegnimento delle luci nella serata dedicata ai festeggiamenti dell’ultimo dell’anno,seppur simbolico,è un’iniziativa importante per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica e di riflesso il mondo politico, imprenditoriale.

    Voglio ricordare tutte le vittime,denominate morti bianche, scomparsi per guadagnare la cosiddetta pagnotta,per le vedove e i figli di costoro il dramma continuerà per tutta la loro vita.

    Un ricordo dell’altra immane tragedia del luglio scorso a Fossano nello scoppio del mulino, morirono cinque lavoratori anch’essi ustionati.

Morti bianche,luci spente domani notte, grazie per l’adesioneultima modifica: 2007-12-30T22:18:04+01:00da iserentha
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