Torna l’auto ad aria compressa,potrebbe essere effettivamente un successo

Guy Negre, l’inventore che ora ha l’appoggio del colosso indiano Tata, ha svelato la piccola
monovolume due posti e il motore della sua rivoluzionaria macchina a zero emissioni

Francia, torna l’auto ad aria
Presentazione a sorpresa

Guy Negre non molla. E come se nulla fosse (cioé come se le varie filiali europee che avevano tentato di produrre le sue auto non fossero andate in bancarotta pur avendo ricevuto milioni di euro dalla UE) rilancia la sua semi-folle idea dell’auto ad aria.

Forte dell’accordo recentemente stretto con il colosso indiano Tata, oggi lo stesso Negre ha infatti presentato la macchina in versione definitiva (si fa per dire…), una monovolume due posti con carrozzeria in fibra di vetro e ha svelato anche il motore. Manca però la risposta al solito quesito (che poi ha costretto l’ingegnere francese a gettare la spugna): sono stati risolti i problemi legati al raffreddamento, anzi al congelamento, dei tubi di scarico del motore? Per ora non è dato saperlo, certo è che proprio su questo punto gli ingegneri della Tata sono al lavoro con i tecnici francesi.


Il progetto è ormai antico, risale alla fine degli anni Novanta, e si basa su un sistema ancora più antico, la propulsione mediante aria compressa di un motore, impiegata a inizio secolo sui carrelli da usare in miniera. Però Negre sembrava sulla strada giusta per applicare questa tecnologia all’auto, salvo poi trovarsi nei guai al momento di aumentare la potenza e l’autonomia della macchina.

In tutti i casi quello di oggi è un altro passo nella tormentata vicenda dell’auto ad aria. Resta solo da vedere se la trovata dell’inventore francese è l’ennesimo colpo di scena per racimolare fondi o un reale progresso sulla strada della commercializzazione di un progetto che continua a far discutere.

da la repubblica web

La rinnovata presentazione a mio parere sarà difficilmente un flop,se il progettista e un colosso come la Tata scommettono su questo sviluppo dell’auto, molto probabilmente almeno nell’immediato,una city car a zero emissioni può essere prodotta e usato nel traffico metropolitano, dovesse avere sviluppo e successo sarà necessario potenziare le centrali elettriche, si sta andando verso una nuova scelta nucleare, non vedo come si possa soddisfare in futuro la richiesta d’energia non solo a causa di questo prototipo, dopo la maledetta centrale di Chernobil, non ci sono stati più problemi d’una certa evidenza,la sicurezza delle stesse non è in discussione, se si vuole girare pagina col petrolio, non mi pare ci siano altre strade percorribili,l’effetto serra con le centrali nucleari sarebbe scongiurato, a patto che il problema delle scorie siano stoccate in siti assolutamente protetti.

L’energia alternativa ed ecologica per quanto si diffonderà potrà aiutare la richiesta di energia in una certa percentuale, in questo caso assolutamente pulita, ma non potrà sostituire il sistema in modo integrale.

Torna l’auto ad aria compressa,potrebbe essere effettivamente un successoultima modifica: 2008-01-05T14:36:03+01:00da iserentha
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7 pensieri su “Torna l’auto ad aria compressa,potrebbe essere effettivamente un successo

  1. Caro Ivo,non gli permetteranno mai di produrre un’auto che vada senza benzina,l’aria si trova ovunque e non crea speculazioni;poi se non inquina come potranno farci pagare ecotasse?
    Attenzione al nucleare,mani pericolose o “sbadate” possono creare danni irreversibili.
    Ciao,Giorgio.

  2. Ciao Giorgio,

    Con il barile di petrolio a 100 dollari e un trand al rincaro ulteriore molto probabile, ho idea che nasceranno parecchie idee alternative, sulla scelta del ritorno al nucleare potremo verificare se ci saranno alternative praticabili, se non si vorrà tornare nella realtà di parecchi anni fa, non ho la verità in tasca ma non vedo alternative percorribili.

    Buon week end,Ivo.

  3. Ho seguito per del tempo le mosse dei “padani”,anche attraverso la loro radio ufficiale;oltre alla massa gretta esistono anche leghisti di cuore,più di una volta ho sentito a radio padania libera di azioni benefiche a favore di immigrati e paesi poveri.Non è il loro sport preferito ma di tanto in tanto lo praticano.

    In effetti forme energetiche alternative oltre il nucleare scarseggiano,ma l’uomo con le radiazioni di cazzate ne ha già combinate tante,speriamo bene.
    Giorgio.

  4. Per ciò che riguarda il nucleare ci saranno interessanti dibattiti in futuro,è facile prevederlo, se dovesse essere l’unica via praticabile mi auguro che non si facciano solo parole,siamo parecchio bravi con i bla,bla,bla.

    Non ho dubbi sulla tua ultima testimonianza, mi domando come queste persone possano condividere un’ideologia fondata in buona misura su xenofobia e razzismo,ma evidentemente sono le classiche contraddizioni che ci contraddistinguono.

    Ciao,Ivo

  5. Se non si crea un’alternativa potente come il petrolio non ci sara’competizione.Vedi l’america cosa fa’per quella merda fossile?E Moratti compra un giocatore per 50mil.di euro e io faccio fatica a pagare 300euro di mutuo al mese.Per non parlare del presid.del Chelsea.E’ troppo potente il petrolio e troppo deboli le alternative.Auto ad aria?? Sarebbe fantastico,e ti sei chiesto dove e’ finito l’idrogeno???E chissa’ quante altre alternative sono messe a tacere dallo strapotere dell’oro nero. Sono incazzato come il petrolio….NERO ciao.

  6. Ciao Romoletto, grazie del commento che condivido in toto, purtroppo lo strapotere delle multinazionali condizionano in modo pazzesco tutto quanto, siamo neanche all’alba delle forme alternative di movimentazione, stanno acquisendo i brevetti di energie alternative le stesse società petrolifere, per assicurarsi il futuro e per ingessarlo nel breve.

    Tempi bui, ad altre generazioni l’alba accennata, sempre che saremo in tempo d’evitare la catastrofe ambientale del nostro unico pianeta.

    Notte,Ivo

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