Lavoro, sospeso per aver affermato mancate norme di sicurezza

Denuncia insicurezza, l’azienda lo sospende

Sospeso tre giorni dal lavoro, senza retribuzione, dopo aver segnalato una serie di situazioni di pericolo nel reparto in cui presta servizio da anni.

È successo alla fonderia Officine Pilenga di Comun Nuovo, in provincia di Bergamo.

La denuncia arriva dalla Cgil: «Nel reparto officina, dove operano torni, frese e foratori – spiega Valter Albani, responsabile dei lavoratori per la sicurezza – un lavoratore diligente e con elevata professionalità ha cominciato a segnalare ai suoi responsabili situazioni di pericolo oggettivo: mancanza di carter, sistemi di purificazione dei vapori non funzionanti, olio e acqua chimica sul pavimento».

Ma le numerose segnalazioni verbali, continuate per anni, non hanno mai – secondo Albani – avuto effetto. Così il dipendente ha deciso di evidenziare i problemi sugli spazi liberi dei fogli di produzione giornalieri che devono essere compilati ad ogni turno. L’uomo è stato però convocato dal caporeparto: «Gli è stato detto – aggiunge Albani – che non era quello il modo di segnalare i rischi. Bisogna farlo verbalmente, o tramite apposite schede, che però io non ho mai visto». Il lavoratore sarebbe stato perfino accusato di mobbing: continuando a segnalare le situazioni di pericolo sui fogli di produzione avrebbe messo a rischio la salute del caporeparto.

Ha 54 anni e da sei lavora nel reparto di officina delle fonderie Pilenga di Comun Nuovo (Bergamo) l’operaio sospeso per tre giorni, senza retribuzione, per aver segnalato gravi carenze, in fatto di sicurezza, all’interno dello stabilimento, come la mancanza di carter, sistemi di purificazione dei vapori non funzionanti, olio e acqua chimica sul pavimento.

L’uomo, Giolivo Zanotti, residente nello stesso Comun Nuovo, ha scontato il suo secondo giorno di riposo forzato e ancora non sa quando dovrà scontare il terzo: «Stanotte sarei dovuto andare a lavorare, invece sono a casa in punizione e senza stipendio».

L’operaio sta valutando ora l’ipotesi di portare l’azienda in tribunale: «In televisione vedo le marce di solidarietà per i morti sul lavoro – aggiunge – mentre la mia azienda mi dà del demente, cercando di zittirmi in ogni modo. Questo accade nonostante l’Asl, informata dei fatti, abbia già eseguito numerosi sopralluoghi».

La fonderia Pilenga dà lavoro a circa 240 operai e si occupa principalmente della realizzazione di componentistica per automobili. Nel 2007, nel solo reparto officina, ci sarebbero stati cinque infortuni sul lavoro, causati dall’olio presente sul pavimento.

Da l’unità web

Dalla tv, rai 3 chiaramente ho conosciuto la notizia, di questi tempi equivale a bestemmiare in chiesa, se non son bastati 7 vittime e le loro famiglie alla Thyssenkrupp, invece che discuterne e riflettere sulle affermazioni del lavoratore il rompiballe è stato cacciato fuori, per il momento sospeso, fortunatamente le confederazioni sindacali hanno iniziato le procedure per la sua difesa.

Tra l’altro un’azienda con un buon fatturato e molte commesse all’orizzonte,in questa azienda è morto un lavoratore tempo fa per esser caduto dal tetto per lavori di manutenzione, pare non avesse le sicurezze di protezione.

Questa è la realtà del nostro paese,lavura,lavura e poco altro!!!

Lavoro, sospeso per aver affermato mancate norme di sicurezzaultima modifica: 2008-01-12T00:14:05+01:00da iserentha
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2 pensieri su “Lavoro, sospeso per aver affermato mancate norme di sicurezza

  1. Siam sempre li Ivo,lavoro tanto,sicurezza nulla,il destino degli italiani e non solo credo.Mi chiedo se i titolari della Thyssen-Krupp distrutti dal dolore abbiano rinunciato alla settimana bianca.
    Purtroppo il risultato ci ha dato torto per un misero scarto,chiedendo ai cittadini di Cantù ti sentivi rispondere da tutti che mai più avrebbero rivotato il sindaco uscente,ma strade asfaltate all’ultimo e grandi promesse su PGT hanno fatto si che succedesse il contrario.
    Buona domenica,Giorgio.

  2. Come la pasta a Napoli di qualche decennio fa, era sufficiente per spostare un buon numero di voti, fate benissimo ad organizzarvi nella lista civica, però tenendo conto che il popolo firma petizioni,si lamenta frequentemente ma poi nella cabina elettorale crocetta come d’abitudine.

    Ricordando anche, pur non affermando chissà cosa, che la classe dirigente di qualsiasi paese è lo specchio della stessa società.

    Buon inizio settimana,Ivo

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