Un paese alla deriva, sotto quasi tutti gli aspetti

 

Da stamattina il tam,tam degli arresti domiciliari di sua moglie,assessore alla regione Campania,il suo discorso con annesse le dimissioni in parlamento,con un applauso tra i banchi a 360 gradi, ora a parte questo bizzarro particolare, in un paese normale non ci si dimette per l’avviso di garanzia alla consorte per una persona qualsiasi, ma essendo lui il guardasigilli,ovvero il ministro della giustizia, la decisione è dovuta e scontata fin dalle prime ore della giornata, l’evoluzione pomeridiana e serale con il coinvolgimento di buona parte del suo partito nella realtà campana e di lui stesso,oltre peggiorare di gran lunga la situazione,le dimissioni andrebbero assolutamente accettate, ma con la solita politica compiacente vengono messe in discussione, le sue ultime dichiarazioni sono che dovrà decidere.

La solita litania della magistratura con il timer e la persecuzione nei suoi confronti non reggono, da troppo tempo lui e la sua politica viene indicata ad esser magnanimi, molto discutibile,le telefonate,le intercettazioni emerse in questi ultimi tempi, non lasciano scampo, le sue compagnie non erano e non sono assolutamente raccomandabili, il trasferimento di De Magistris, attaccare le presunte mancate autorizzazioni a svolgere controlli telefonici, sono il classico comportamento di chi sfrutta il potere lasciando tutti gli interrogativi sulla sua persona.

In questo caso mi pesa leggermente dichiarare che si è innocenti fino all’eventuale ultimo giudizio della cassazione, vale anche per lui e per tutte le persone da oggi indagate nell’incredibile situazione campana, sui risvolti di questa vicenda per quanto riguarda la proseguzione dell’esecutivo nelle prossime settimane non me ne preoccuperei, ormai in questi due anni la percentuale dei delusi è talmente alta che non soprenderebbe la caduta del governo Prodi, non è per nulla consolante intravedere l’alternativa, anzi,roba da spaccarsi la testa contro il muro, ma questa è l’Italia, andiamo avanti per inerzia.

Un paese alla deriva, sotto quasi tutti gli aspettiultima modifica: 2008-01-16T23:21:20+01:00da iserentha
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5 pensieri su “Un paese alla deriva, sotto quasi tutti gli aspetti

  1. Certo l’alernativa al governo Prodi non sarebbe certo il meglio,ma non preoccupiamoci il felsineo non molla;non è ancora giunto il tempo.
    Riguardo il Papa,per lui i fischi in una situazione simile,in Italia comandano le piccole minoranze,sarebbero stati letali più di una ferita.
    Ieri dopo essere stato nominato per la seconda volta al thinking blogger award,mi sono accorto che tempo fà non avevo capito una bega sul procedimento,capito l’antifona ho postato e….tu sei stato nominato.
    Ciao,Giorgio.

  2. Grazie Giorgio per la nomina, sul pontefice-la sapienza credimi, con questa svolta avrà molto più credito,sia per l’aspetto di vittima e domenica in piazza S.pietro, ci saranno migliaia di persone, rivendico comunque l’idea che si possa contestare anche il papa,democraticamente senza volgarità, ma in uno stato di diritto e di doveri, nessuno è intoccabile.

    Per ciò che riguarda il guardiasigilli, ho risposto stasera pubblicando il post, con il commento da Beppe Grillo.

    Grazie per i vostri commenti,Ivo

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