Dal blog di Beppe Grillo, casta tendente al regime autoritario

Applausi…

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La Camera ha applaudito più volte Mastella mentre attaccava la magistratura. Una solidarietà convinta di chi può rischiare di fare la stessa fine. L’Italia dei Valori e il PDCI sono rimasti in silenzio. Il ceppalonico si è dimesso insieme al suo partito.
Prodi è a interim alla Giustizia. Dia il ministero a Antonio Di Pietro. E’ forse l’unica via per sopravvivere alla rabbia degli italiani.

(1) Applausi di tutta la Camera il 16 gennaio 2008 all’attacco di Mastella alla magistratura con l’unica eccezione dell’Italia dei Valori e del PDCI
(2) Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella e presidente del Consiglio regionale della Campania, agli arresti domiciliari
(3) Clemente Mastella è indagato per sette ipotesi di reato, tra cui la tentata concussione al Governatore della Campania Antonio Bassolino
(4) Prodi ha espresso a Mastella la sua solidarietà e ha respinto le sue dimissioni
(5) L’indulto del 2006 proposto da Mastella che ha evitato il carcere ai responsabili di reati finanziari e contro la Pubblica amministrazione
(6) Luigi De Magistris ha indagato su Mastella e su Prodi fino all’avocatura dell’inchiesta Why Not sulla distribuzione dei fondi europei

Postato da Beppe Grillo il 17.01.08

il mio commento

Gli applausi di ieri,nonostante attacchi durissimi alla magistratura,la mancata accettazione delle dimissioni,Prodi che non critica i suoi toni,anzi, tutte le forze politiche a parte Di Pietro e con piccole sfumature a sinistra, sono state tutte all’unisono verso l’assoluzione preventiva del ceppalonico e la condanna verso la magistratura, tutti questi aspetti se ci pensate bene sono l’affermazione di un nuovo concetto di regime, questa non è più democrazia,è l’onnipotenza di una casta che se ne fotte del suo popolo, ma governa col voto di scambio.

Concludo su Benevento, la vergogna delle vergogne, non mi sarei aspettato condanne, tutti noi aspettiamo lo svolgimento delle indagini e d’un eventuale processo, vedere la piazza inneggiare l’udeur,il suo leader,la sua consorte, il suocero,i 40 ipotetici ladroni, ebbene tutto ciò è sinonimo che la nostra società è marcia, non si solleverà per molto tempo e chissà quando avverrà.

Auguri, ne abbiamo bisogno tutti quanti.

 

ivo serentha Commentatore certificato 17.01.08 19:06

 

Dal blog di Beppe Grillo, casta tendente al regime autoritarioultima modifica: 2008-01-17T19:15:00+01:00da iserentha
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6 pensieri su “Dal blog di Beppe Grillo, casta tendente al regime autoritario

  1. Sappiamo bene entrambi che la casta è forte ed unita,ma anche al suo interno
    ci sono regole,regole che probabilmente il ceppalonico ministro ha cercato di aggirare ed è stato punito.Che sia in atto una battaglia tra politica e magistratura è noto ormai da anni,mio pensiero è che anche nella seconda categoria qualcosa non quadri,meno che nella prima forse,ma la magistratura ha il potere di dilaniare un governo,la politica non ha il potere di dilaniare un grosso blocco di magistrati.E’ vero….speriamo bene.

  2. Bene Giorgio, difficilmente per quanto sia bravo un magistrato,possa riuscire arbitrariamente a indagare e portare ad un processo tutta quella gente,staremo a vedere, anche se concorderai con me che in Campania esiste una situazione da quarto mondo, la pronta uscita di piazza a Benevento,gli applausi in parlamento sono segnali davvero preoccupanti.

    Ciao,Ivo

  3. W la Magistratura! Non è possibile continuare a pensare di metterlo in …bip… alla Magistratura!! Continueremo a credere nei futuri De Magistris e Forleo, continueremo a credere nella giustizia, considerando che è anche la mia passione (e speranza futura) far parte della Magistratura.

    L’importante è non cedere davanti a truffatori schifosi e ricattatori come Mastella! Sono assolutamente d’accordo con il commento di Cittadino Qualunque!

    Ciao Ivo

  4. Note dolenti,De Magistris è stato ritenuto non più idoneo ad essere p.m e dovrà andarsene da Catanzaro, colpirne uno per educarne cento, un monito per chi si dedicherà alle prossime inchieste.

    Con i morti sul lavoro di Marghera, mastella alla riscossa, cuffaro non si dimette nonostante la condanna e una delle tante richieste di avvio d’indagini per il messia, aspetto con adrenalina la giornata papa-day di domenica a S.pietro, un paese assolutamente coerente nella nausea più assoluta.

    Ciao amici,Ivo

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