Da Michele Serra, meglio sorridere andando dritti verso l’impatto fatale

Il governo ai tirolesi

La sinistra si riorganizza in vista della campagna elettorale. E studia la formazione più competitiva. Contando su una sola certezza: l’appoggio incondizionato della Südtiroler Volkspartei

La sinistra italiana, in vista dell’imminente battaglia elettorale, sta riorganizzando le proprie forze. Per ora il dibattito verte su una domanda cruciale: conviene partecipare alle prossime elezioni, oppure è meglio saltare un turno e cercare di migliorare la forma affidandosi ad alcune competizioni amichevoli, per esempio le amministrative svizzere o il torneo quadrangolare di Dubai (che tra l’altro prevede un notevole gettone di presenza), affrontando davanti alla famiglia reale il centrodestra giapponese, la Lega Araba e il National Geographic? Nel frattempo si studia la formazione più competitiva, valutando lo stato di forma di una rosa molto nutrita, ma difficile da coordinare.

Udeur Improbabile che l’Udeur entri a far parte della nuova compagine. Mastella ha posto come condizione il nuovo hub di Ceppaloni, che dovrebbe intitolarsi ‘dal Cognato International’ e ospitare la catena di trattorie del fratello della moglie, sotto una gigantesca pergola disegnata da Renzo Piano (il disegno, in origine destinato alla Borsa di Shanghai, è stato trafugato). Il progetto è molto costoso e collegato al centro cittadino – sul modello di Malpensa – da un convoglio di taxisti abusivi che impiegano due ore per raggiungere lo scalo attraverso suggestive stradine interpoderali, e per ragioni sindacali non caricano le valigie, sostenendo che grazie alle rotelle è sufficiente legarle al paraurti posteriore con ottime probabilità di ritrovarle all’arrivo.

Partito democratico Il Pd si candida a essere il nerbo della nuova alleanza. Gli equilibri interni sono stati ristabiliti grazie a reciproche concessioni tra laici e teo-dem: la Binetti e Rutelli hanno rinunciato a chiedere la chiusura della Sapienza. In cambio, hanno ottenuto il rettorato per il cardinale Ruini e la candidatura del papa al Senato: sarà capolista a Roma e in un altro paio di collegi più sicuri. Veltroni conta su almeno il 25 per cento dei voti, ma dovrà cederne l’8 per mille alla Conferenza episcopale.

Cosa Rossa Non essendoci più i tempi tecnici per unirsi, i 16 partiti della sinistra radicale intendono presentarsi separati, puntando alla conquista quasi sicura della Provincia di Isernia e di un paio di Asl nell’Appennino romagnolo. In una movimentata riunione erano anche riusciti a stabilire un programma comune, ma l’intesa è saltata all’ultimo momento per divergenze a proposito della posizione da assumere sulla rottura tra Rosa Luxemburg e la scuola marxista anseatica. Il problema, irrisolto dagli anni Venti, è uno dei famosi ‘147 punti’ che formano l’imponente corpus di questioni teoriche insolute, custodito da Fausto Bertinotti in un monastero sulle Ande.

Di Pietro Di Pietro ha commentato con colorite espressioni popolaresche l’attuale situazione politica, ammettendo sinceramente di non averne capito niente e di non avere alcuna idea sul da farsi. Dopo avere candidato nelle scorse elezioni la comunista Franca Rame e il lobbista di destra Sergio De Gregorio, divertendosi moltissimo, nel prossimo turno intende presentare un ex della X Mas, Moira Orfei, un guerrigliero maoista peruviano e un prete ortodosso.

Südtiroler Volkspartei Nell’ultimo paio di legislature, la Svp si è rivelata, a sorpresa, la sola vera certezza per la sinistra italiana, l’unico alleato affidabile.
Milioni di elettori di centrosinistra, stremati dal comportamento ricattatorio e fellone di quasi tutti gli altri membri della coalizione, stanno pensando seriamente a una leadership della Südtiroler, e chiedono come candidato a Palazzo Chigi il giovane deputato Hansi Weissmüllerholzen, detto l’Obama della Val Passiria perché la madre è di Trento. Weissmüllerholzen (che è favorevole al sistema tedesco, anche non elettorale) ha fatto sapere di essere lusingato, ma per onestà ha anche aggiunto di non essere per niente di sinistra. Gli elettori di sinistra gli hanno fatto sapere, a loro volta, che a questo punto non ha nessuna importanza.

Michele Serra dall’espresso web

Prendiamo atto della situazione,il centro sinistra è in terapia intensiva con l’attuale babele di ordini e contrordini, una nuova legge elettorale che non se la fila più nessuno, divisioni insanabili, contrasti e una strategia da brancaleone alle crociate,davvero sarebbe meglio incassare una sconfitta a tavolino, ad aprile potrebbe risultare avvilente la percentuale incassata d’una destra compattata,che non è immune da critiche, fino a poche settimane fa parevano divisi e polemici quasi da rissa, è bastato Mastella con il signor no, Dini, per rivitalizzarsi e segnare una compatezza tendente al ridicolo,bisogna dargli atto d’essere dei perfetti camaleonti e si prendano tutte le responsabilità di governare un paese per molti versi a pezzi, inutile fare un riassunto delle crepe ormai prossime al crollo.

Confidando in modo patetico nelle file dell’ex unione,alla determinante Südtiroler Volkspartei.

Da Michele Serra, meglio sorridere andando dritti verso l’impatto fataleultima modifica: 2008-02-03T00:50:00+01:00da iserentha
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3 pensieri su “Da Michele Serra, meglio sorridere andando dritti verso l’impatto fatale

  1. Nel progetto del PAC al centro di tutto municipi e province,allo stato centrale solo moneta esercito e politica estera (o poco più); su questa stregua poco importerebbe se i partiti fossero mille,le camere sarebbero elette a livello locale.
    Stasera torno e mi leggo i post con calma,buona domenica Giorgio.

  2. Ciao Joe e Giorgio,

    Buona serata a voi e inizio della prossima settimana ormai alle porte, il fenomeno delle liste civiche sarà da esaminare nei prossimi anni, se nonostante i vari intendimenti di ognuna di esse, potranno aiutare le mancate riforme di cui necessita questo paese, siano benvenute, viceversa se faranno solo numero in modo capillare, davvero questo paese non ne ha bisogno.

    Ivo

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