Gas,associarsi e organizzarsi per il commercio equosolidale

Gas: i Gruppi di Acquisto Solidale si diffondono

 

Di cosa si tratta?
 Un gruppo di acquisto solidale non è altro che un insieme di persone che decide di comprare all’ingrosso prodotti (il più delle volte di utilizzo alimentare) per poi ridistribuirseli tra loro in modo equo. Spesso si inizia sempre da una cerchia di amici per poi arrivare a gruppi più grandi. Questi gruppi sono detti solidali perché in contrasto con le regole delle multinazionali orientano i loro acquisti verso compagnie un po’ più piccole o più sensibili verso valori condivisi da tutto il gruppo (come il rispetto dell’ambiente o l’importanza delle tradizioni). 
Anche perché spesso i piccoli produttori locali sono più facili da osservare e nella maggioranza dei casi si ottiene sempre un rapporto con il venditore locale più forte di quello che si può avere con il commesso di un negozio o di un supermercato. Non è solo un modo di fare la spesa, ma un vero e proprio stile di vita ,una grande occasione per ampliare le proprie relazioni e conoscere prodotti nuovi e vedere culture differenti (molti gruppi fanno grande attenzione agli aspetti culturali.) 

Gas in Italia 
Attualmente esistono un centinaio di Gas, i primi gruppi ufficiali nascono nel 1994 a Fidenza per poi estedersi prma in Emilia e poi in tutta Italia, solitamente si possono trovare i gruppi gas su questo “Archivio” .Solo nella nostra città si possono trovare ben più di 20 gruppi che praticano questi tipi di acquisto. 

Gas a Torino 
Uno dei più grandi gruppi di acquisto solidale in città è sicuramente la associazione “GAS.TORINO” che, a partire dal 2001 si occupa di sostenere questa attività attraverso incontri di carattere culturale. Promotrice di attività come la tanto famosa “Fai la cosa giusta” , guida a consumo critico e agli stili di vita sostenibili in Piemonte ( a questo proposito potete guardare l’intervista Giovanni Petrini, resposabile del progetto, cliccando su Piazza San Carlo) e dello sportello del consumatore critico. Nel 2005 ha anche organizzato la “Festa dei GAS” al Cortile del Maglio con la partecipazione di gruppi di acquisto, produttori e altre realtà sociali collegate a questo contesto. 

Gas all’estero
Ormai questo stile di acquisto si sta diffondendo anche in Francia dove esiste da qualche anno un’esperienza grazie al gruppo AMAP “Association pour le Mantien d’une Agriculture Paysanne” con l’unica differenza che qui il gruppo di consumatori “adotta” un contadino e ne condivide in parte i rischi abbonandosi ad un paniere che corrisponde ad una quota del raccolto.

Da la stampa web

Un consiglio molto importante, organizzarsi per acquistare questi prodotti, in questo modo si ridurrà la presenza delle multinazionali della distribuzione non solo alimentare, nello stesso tempo si compenseranno i produttori agricoli d’un giusto guadagno frutto del loro faticoso lavoro.

Non è facile poter avviare questa iniziativa, ma a volte si riesce ugualmente.

Da ricerca google è possibile trovare qualche associazione vicino a casa vostra, cercherò di trovarla anch’io.

Gas,associarsi e organizzarsi per il commercio equosolidaleultima modifica: 2008-02-04T19:02:42+01:00da iserentha
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3 pensieri su “Gas,associarsi e organizzarsi per il commercio equosolidale

  1. “Un consiglio molto importante, organizzarsi per acquistare questi prodotti, in questo modo si ridurrà la presenza delle multinazionali della distribuzione non solo alimentare, nello stesso tempo si compenseranno i produttori agricoli d’un giusto guadagno frutto del loro faticoso lavoro.”

    Un appello decisamente da sottoscrivere.

    In Facoltà ci stiamo “tutti” (con sucesso) battendo anche per affiancare alle classiche macchinette con merende varie anche quelle con prodotti “equi e solidali”..

    Il commercio Equo e Solidale è da promuovere, sempre.

  2. Ciao Nicolò, mi auguro soprattutto la vostra generazione debba seguire questa forma alternativa commerciale,cominciare a scalfire piano,piano le multinazionali, quel giorno sarebbe davvero un gran bel giorno.

    Non è facile praticarla, quando si hanno molteplici impegni di varia natura, questa organizzazione è un fattore aggiuntivo, ma dipende moltissimo dalla diffusione delle stesse.

    Incrociamo le dita,Ivo.

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