Nulla di nuovo all’orizzonte

SPERIAMO CHE ORA BERLUSCONI NON SMENTISCA…” INTERVISTA A BICE BIAGI

Dal Paradiso non ti caccia nessuno

 

di Stefano Corradino

Eravamo a casa in famiglia e stavamo festeggiando felicemente un compleanno. Un momento privato e dolce. Mentre spegnevamo le candeline alcuni colleghi ed amici ci hanno telefonato per riferirci delle dichiarazioni di Berlusconi. La prima reazione è stata di profonda amarezza, la consapevolezza che neanche il dolore riesce mai ad essere un fatto privato…” Così Bice Biagi commenta l’intervento di Silvio Berlusconi su Tv7 che ha di nuovo tirato in ballo il padre Enzo.

Partiamo dalla dichiarazione. Berlusconi ha detto “mi sono battuto perché Biagi non lasciasse la televisione ma alla fine ha prevalso il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato”…
Per prima cosa è stata una transazione e non una liquidazione. Lui non voleva portare la Rai in Tribunale. Secondo: se proprio la vogliamo mettere sul piano meramente economico il Berlusconi imprenditore sa che ci avrebbe guadagnato di più restando a lavorare lì.

Era un po’ che Berlusconi non ritornava sull’episodio dell’editto bulgaro.
Non ne sentivamo la mancanza. Ci aveva fatto tirare un sospiro di sollievo l’appello del presidente  Napolitano, grande amico di nostro padre, ad abbassare i toni in campagna elettorale. Mi sembra a questo punto che per Silvio Berlusconi poco contino le parole del Capo dello Stato.

La vostra prima reazione: più rabbia o amarezza?
Rabbia, indignazione, e dolore… La rabbia per le tante falsità pronunciate e per il pensiero che si possa sparlare di una persona che non c’è più per meri fini elettoralistici.

Magari rettificherà nei prossimi giorni…
Spero ci risparmi l’ennesima imbarazzante affermazione “sono stato frainteso”. Piuttosto chieda scusa per una persona che non c’è più.

Vi appellerete al diritto di replica in tv?
Vedi, nostro padre non era un antiberlusconiano ma un democratico. Un uomo che ha combattuto contro le ingiustizie, e l’arroganza del potere, molto prima di conoscere Silvio… Continuare a dire le stesse cose e credere in quei valori per noi è il modo migliore per rispondere a Berlusconi… E poi la risposta più autentica e che ci incoraggia a continuare viene dalle donne e dagli uomini che ieri ci hanno fermato per la strada, in un supermercato o in autobus per esprimerci la loro solidarietà. Questo è quello che Enzo avrebbe apprezzato di più.

Si sta concretizzando il progetto di una Fondazione a lui dedicata nella città di Reggio Emilia. Un luogo per non perdere la memoria.
Non solo, il progetto a cui si sta lavorando è quello di una sede dove studenti, ricercatori, docenti, professionisti potranno consultare e studiare l’esperienza di un giornalista e scrittore che ha attraversato un secolo. Una iniziativa per  accendere e suscitare nei giovani – attraverso l’istituzione di dottorati, borse di studio, premi nazionali, master e incontri con personalita’ di rilievo – quell’interesse critico e quella curiosita’ che hanno sempre contraddistinto il lavoro di Biagi.

Ha intervistato personaggi come Primo Levi, Pier Paolo Pasolini, Robert Kennedy, Henry Kissinger… solo per citarne alcuni. Importanti lezioni di giornalismo per i giovani che volessero intraprendere la sua stessa carriera.
Le interviste sono centinaia, raccontano la storia del mondo e del secolo che ci siamo lasciati alle spalle. Molte le vedremo su Raitre a partire dal 5 marzo prossimo, in un primo ciclo di otto puntate dedicate proprio alle sue interviste più importanti.  

Immaginiamo che Enzo abbia ascoltato da lassù l’intervento del Cavaliere sulla sua liquidazione.
Con la consueta ironia e una battuta delle sue lo avrebbe elegantemente “liquidato”…

corradino@articolo21.info


 

“Il Berlusconi che insulta Enzo Biagi anche da morto appare sempre più come un anziano politico incapace di superare vecchi odi e rancori. Biagi fu cacciato da vivo con l’editto bulgaro, ora è stato oltraggiato anche da morto, alla faccia di quella pietas cristiana sempre sbandierata dal medesimo Berlusconi in ogni campagna elettorale…” Ad affermarlo è il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti. “Per nostra fortuna, e della famiglia Biagi alla quale esprimiamo la più convinta solidarietà, il Signore dei cieli non ha alcun rapporto con il presidente del Consiglio e non farà come quei dirigenti della Rai che trasformarono l’editto bulgaro in un provvedimento di espulsione. Siamo convinti che Enzo da lassù guarderà con la consuetà eleganza ed ironia a questa ennesima caduta di stile di Berlusconi. Anche perchè – conclude Giulietti – sappiamo da fonti accertate che lassù, il Principale non è stato non è non sarà mai, nel libro paga di Silvio”.

Il mio commento

Nulla di nuovo all’orizzonte,un’ulteriore testimonianza della piccola politica italiana,il padrone d’Italia incasserà un altro mandato a breve, fortunatamente è positivo prendere atto dei confortanti distinguo di buona parte della pubblica opinione. Saluto con affetto la famiglia Biagi.

Nulla di nuovo all’orizzonteultima modifica: 2008-02-17T20:20:26+01:00da iserentha
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2 pensieri su “Nulla di nuovo all’orizzonte

  1. Biagi ottenne una buonuscita di un milione e mezzo di euro. «Non sono stato buttato fuori, al contrario ho raggiunto di mia iniziativa un accordo pienamente soddisfacente che gratifica sotto tutti i profili, morali e materiali, i miei 41 anni dedicati alla Rai». Enzo Biagi Ansa 3 Gennaio 2003 In quanto alle figlie di Biagi probabilmente si riferivano alle stesse battute e alla stessa ironia del Padre di quando scriveva per un giornale fascista in difesa della razza ” l’«ebreo Süss è posto a indicare una mentalità, un sistema e una morale: va oltre il limite del particolare, per assumere il valore di simbolo, per esprimere le caratteristiche inconfutabili di una totalità. Poiché l’opera è umana e razionale incontra l’approvazione: e raggiunge lo scopo: molta gente apprende che cosa è l’ebraismo, e ne capisce i moventi della battaglia che lo combatte» (4 ottobre 1941). Non tutti sono stati fascisti allo stesso modo,c’era chi lo ha combattuto ed è stato ucciso o mandato al confino, c’era chi come Gobetti è stato ucciso a bastonate,e c’erano I VIGLIACCHI COME BIAGI PRONI AL POTERE CHE DISSERTAVA SULLA DIFESA DELLA RAZZA,salvo poi nel 1944 con gli americani alle porte,salire per qualche mese in montagna e ridiscenderne DICHIARANDOSI ANTIFASCISTA PRONTO A PIEGARE LA SCHIENA AI NUOVI PADRONI. http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=13273

  2. Ammetto l’ignoranza della sua storia giovanile, giustissimo dirle tutte, non nascondere nulla vale per chicchessia, con cosa offre il panorama italico, soprattutto dal dopoguerra, mi pare che non ci siano moltissimi nomi illustri che si siano contraddistinti nella nostra penisola, dovrei approfondire questo cadavere nell’armadio da parte di Biagi, in ultima analisi sono ancora convinto, che dovremo averne tanti di giornalisti così, detto da un non cattolico,è tutto dire.

    Saluti Aurora, mi pare che sei un affezionatissima del padrone d’Italia, se quel fenomeno è il metro di giudizio, siamo alla frutta…..

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