Gravina,Fiumicino,Erba

afp_12359028_24290 Per una volta la cronaca che prende il primo posto, e i primi tre titoli del TG, strappandolo perfino al Festival di Sanremo, non lo fa per parlar d’altro, ma per darci un colpo di flash in faccia che ci acceca svelandoci un paese orribile.

La pallida speranza che i bambini di Gravina non siano stati uccisi lascia il posto all’orrore di pensarli agonizzanti in quel pozzo.

Un paese insicuro per quei bambini, una nuova Vermicino senza speranza, caduti in un pozzo nel centro di un paesone senza che nessuno li aiutasse, una fine annunciata tra un papà e una mamma incapaci di esserlo fino a usarli come armi l’uno contro l’altro.

La pazza carambola in pieno giorno a Fiumicino ci racconta il disprezzo per la vita. Un disprezzo profondo ingiustificabile con i vent’anni dell’omicida, se il far rombare il motore vale più del rispetto della vita propria o altrui.

Fermiamoli, si può! Si dovrebbe potere. Si deve.

Un disprezzo per la vita testimoniato ad Erba dal vicino che ci racconta di come il tranquillo netturbino gli tagliava la gola mentre la moglie del netturbino massacrava sua moglie e picchiando picchiando “si sentiva sollevata”.

Ci racconta di un paese che odia, odia, odia… Odia così tanto da fare scempio di un bimbetto di due anni. Un paese però fatto della banalità del male, il male di un papà e una mamma, il male di un ragazzino imbecille, il male del vicino di casa. Non sono marziani, non sono negri, ebrei, albanesi, marocchini. Vivono con noi e sono come noi. E’ un brutto paese.

dal blog http://www.gennarocarotenuto.it/1953-gravina-fiumicino-erba#more-1953

Fermare chi e che cosa, queste storie criminali e drammatiche sono solo la punta di un iceberg d’un paese alla deriva, che se ne fotte e odia i vicini di casa, che si separa dal coniuge e se ne frega dei figli,dove molte donne vengono ammazzate per cause passionali, dei limiti di velocità e d’altre elementari norme di sicurezza stradale diffusamente infrante, le quali alimentano la statistica dei morti e dei feriti gravi,se vogliamo ampliare le nefandezze, di una informazione mediatica al soldo dei poteri forti, di programmi televisivi da istruzioni per trogloditi,della mancata meritocrazia e assunzioni per raccomandazione,nepotismo e quant’altro, investimenti alla ricerca scientifica e tecnologica ai minimi termini,da parte dell’illuminante dirigenza politica a tutto tondo,dell’enorme evasione fiscale che non ha eguali in tutta Europa, una giustizia che termina i processi dopo molti anni, il lavoro nero,la sicurezza del lavoro, due piaghe da paese del terzo mondo, di stipendi ai lavoratori dipendenti, i più bassi dell’area euro, dulcis in fundo si fa per dire, la criminalità organizzata e l’immondizia di Napoli.

Dopo il 13-14 aprile inizierà la solita routine.

Gravina,Fiumicino,Erbaultima modifica: 2008-02-28T22:23:04+01:00da iserentha
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4 pensieri su “Gravina,Fiumicino,Erba

  1. direi che è quello che stiamo facendo, stiamo cercando di fare una analisi delle cose che vannno e quelle che non vanno, certo che hanno avuto ruolo importante i sindacati nell’ottocento e nei primi novecento, su questo non vi sono dubbi, i dubbi riguardano il ruolo futuro dei sindacato, è su quello che di gioca una bella fetta del nostro discorso non credi? inn altro termini rivedere le regole contrattuali per rendere possibile l’oprativita del lavoratore è un tema che può interessare?

  2. Aihmè le notizie brutte stanno prendendo i primi posti nei nostri tg, ma soprattutto nella nostra vita! é decisamente un momento critico, morti bianche, omicidi/suicidi, stragi, incidenti stradali a ruota, disgrazie… ogni giorno dobbiamo metterci un mano sulla coscenza per uno di questi fatti…

    Un paese che va a rotoli, se ti ritrovi a correre a 20 anni a 210km orari la mattina presto (strage di Fiumicino), se ti ritrovi ad uccidere i tuoi vicini di casa per vari litigi (strage di Erba), se ti ritrovi a cercare 2 bambini dopo che sono DOVUTI scappare dal padre per averli disobbedito (Gravina)…

    troppo… Ciao Ivo e scusa per l’assenza di quest’ultimo periodo, ma gli esami incombevano…

  3. Per Ponyboy,

    Mi pare con la legge Biagi che l’ultimo esecutivo non ha voluto modificare, perlomeno per i nuovi ingressi nel ciclo lavorativo ci siano forme d’assunzione molto appetibili per gli imprenditori, a parer mio questa precarizzazione sta uccidendo l’economia, poichè lavorando saltuariamente le nuove generazioni non riescono a far progetti di diventare indipendenti dalla famiglia d’origine, un’altra considerazione è che esiste una schizofrenia da parte dei titolari d’ogni categoria, fanno lavorare per alcuni mesi questi ragazzi e per non assumerli definitivamente preferiscono disfarsene e assumerne altri, l’esperienza maturata nel settore viene così vanificata.

    Per ciò che riguarda chi come me è considerato un privilegiato, anche se è un piccolo pezzetto di realtà lavorativa, credimi non esistono più assenteisti o sfaticati, sappiamo tutti quanti come in certi momenti le aziende possono disfarsi di alcune anomalie e per timore d’esser sbattuti fuori, anche chi tendenzialmente è fagnano, riesce ad avere un buon range produttivo.

    Sul pubblico impiego alzo le mani, fino a quando e non so in che modo, non si affermerà la meritocrazia e il licenziamento per scarso impegno, l’appiattimento sarà sempre in auge.

    Buon week end, Ivo

  4. Che dire Fabri, sono realtà presenti in occidente,dalle nostre parti ben più devastanti, per i motivi che ho elencato e aggiungo per la mancanza di severità nella giustizia.

    Non ti preoccupare per l’assenza, gli impegni sono al primo posto d’ognuno di noi.

    Ciao,Ivo

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