Liechtenstein, confido nella pubblicazione dei nomi degli evasori fiscali

Quo Vaduz

Foto di Papaver Somniferum da flickr.comFuori la lista, fuori i nomi! Un coro (quasi) unanime si leva dai palazzi della politica, dove l’autostima è talmente bassa e la coda di paglia è talmente lunga da dare per scontato che la lista dei 150 evasori italiani nel Liechtenstein sia piena di politici. Naturalmente questo improvviso afflato di trasparenza e pulizia (Tweed Berty invoca addirittura il “pubblico ludibrio”) durerà finché la lista resterà segreta. Quando sarà pubblica, esattamente come accadde nel 1981 con quella dei piduisti tenuta in cassaforte per mesi da Forlani, sarà tutto un fiorire di distinguo, alibi, bizantinismi e arrampicate sugli specchi per dire che insomma, non si possono gettare in pasto al popolino tanti benemeriti del made in Italy, che in fondo Liechtenstein o Italia pari sono, che c’è anche un’evasione di necessità, che dalle troppe tasse bisogna pur difendersi, che si fa un uso politico-elettorale del fisco, che c’è un complotto a orologeria del Liechtenstein con la Merkel.

L’evasione è come la corruzione: è una brutta bestia solo finché non salta fuori il nome del primo evasore, dopodiché c’è sempre una scusa buona per tutti. Negli intervalli tra un governo Berlusconi e l’altro, quando non si fanno condoni e l’evasione viene combattuta anziché premiata, nomi di evasori ne saltan sempre fuori. Nella legislatura dell’Ulivo beccarono Tomba e Pavarotti. In quella dall’Unione han beccato Valentino Rossi, Cipollini, Del Vecchio, la Muti. E’ successo qualcosa? Gli evasori hanno subìto una sanzione sociale? Assolutamente no, tutto il contrario. Valentino Rossi non ha perduto nemmeno uno sponsor, anzi ha dedicato uno spot alle sue disavventure col fisco, riuscendo persino a lucrarci sopra. Berlusconi, titolare di aziende che corrompevano la Guardia di finanza per coprire le loro magagne anche fiscali, è sotto processo a Milano per i fondi neri di Mediaset, cioè per un presunto giro di acquisti fittizi di film dalle major americane che servivano a gonfiare i costi, a drogare le perdite e a pagare meno tasse, addirittura mentre Mediaset veniva quotata in Borsa: infatti i reati vanno dalla frode fiscale all’appropriazione indebita al falso in bilancio…

Post scriptum
Ricevo un appello di Claudio Fava in cui con si chiede che il processo di Milano per il rapimento di Abu Omar si possa celebrare. Condivido e sottoscrivo, e chiedo agli amici del blog di fare lo stesso, se lo ritengono giusto. Le adesioni devono pervenire entro le ore 12 di venerdì 7 marzo al seguente indirizzo: claudio.fava@europarl.europa.eu

Leggi l’appello

continua

permalink | creato da marco_travaglio il 4/3/2008

 

commento di   ivo serentha –   lasciato il 5/3/2008 alle 21:2

Del tutto condivisibile il post di Marco,peccato che siano di nicchia le prese di posizione atte a condannare e penalizzare questi fenomeni non più del quartierino, bensì di proporzioni ben maggiori,un paese spero almeno spaccato a metà ma con riserva,chi si indigna e chi invece prende a modello,col tipico ragionamento,magari fossi io al posto suo e non solo per particolari destrezze.

Del resto vengon pure premiati,invece dell’intero dovuto,il fisco e noi tutti ci accontentiamo solo di una parte del mal tolto o mai versato.

Ben venga la pubblicazione della lista,seppur sarà pubblicata le reazioni le ho già elencate.

P.s.

Con il ritorno del padrone d’Italia, già intravedo condoni per la gioia di costoro, tutto sommato in questi due anni chi è stato trovato con le dita nella marmellata,li possiamo definire un pò sfigati…..

Saluti

Liechtenstein, confido nella pubblicazione dei nomi degli evasori fiscaliultima modifica: 2008-03-05T21:09:58+01:00da iserentha
Reposta per primo quest’articolo

4 pensieri su “Liechtenstein, confido nella pubblicazione dei nomi degli evasori fiscali

  1. beh dire che I NON berlusconi al governo facciano qualcosa mi fa ridere.. sfigati? chi? valentino? pagherà meno di quello che avrebbe dovuto pagare se avesse pagato onestamente le tasse all’epoca…spiegatemi la differenza tra il trattamento di questo e un condono berlusconiano.
    Sarò con pregiudizo ma a me sembra solo marketing, non lotta all’evasione.

  2. Esista una differenza sostanziale tra i condoni berlusconiani e la lotta all’evasione fiscale dell’ultimo esecutivo, purtroppo ci si deve accontentare di una liquidazione forfettaria, altrimenti l’evasore potrebbe addirittura legalmente impugnare la multa,i tempi si allungherebbero con il rischio di vedere assottigliato il forfait pattuito.

    In questo paese legalmente sono tutelati i ladri, la gente onesta non viene premiata per il loro comportamento virtuoso.

    Saluti,Ivo

  3. mi vergogno di vivere qui ! in africa sono piu’ civili di noi . ma cosa devo insegnare ai miei figli ? onesta’ correttezza rispetto : sono questi i valori degradanti per la nostra societa’ ed a breve verranno puniti penalmente con il consenso della chiesa .

Lascia un commento