Dal blog di Piero Ricca,come demonizzare la sinistra per compiacere

I Militanti di Sinistra

I Militanti di Sinistra. Ce ne sono ancora, sapete? Sempre più anziani, sempre più fedeli. Loro ci credono ancora. Hanno bisogno di credere in Qualcosa e in Qualcuno. Come ai bei tempi del Pci, quando il mondo era diviso in blocchi e la vita era attraversata dall’ideologia. Per vedere da vicino questa specie umana in via di estinzione occorre andare alle feste di partito o ai comizi degli amati leader. Quelli che si spellano le mani pure quando il Capo tossisce nel microfono, quelli che ti aggrediscono paonazzi di rabbia appena ricordi una sgradevole verità e dicono che sei pagato dal nemico: sono loro, i Militanti di Sinistra. La loro prerogativa è bersi sempre tutto con devozione, per disciplina di partito. Le balle, i trucchi, i giochi della tattica spacciati per necessità strategiche. Perfino i maneggi sporchi dei “compagni che sbagliano”. Trangugiano tutto in nome dell’Ideale. Vengono chiamati a fare da fondale a rituali di autocelebrazione, da claque a scelte prese sopra le loro teste. Non se ne accorgono e si sentono diversi. La militanza di sinistra è un inconsapevole blocco di conservazione. Impedisce il cambiamento. Lo dico da uomo culturalmente di sinistra, nel senso indicato da Vittorio Foa: pensare agli altri e non solo a se stessi, al futuro e non solo al presente. Il problema è che sul piano politico in Italia la Sinistra non esiste più, è tutta da rifondare. Un tempo i Militanti di Sinistra credevano in Enrico Berlinguer. Ora credono in Fausto Bertinotti e Massimo D’Alema. Da anni si fanno dominare da questi due signori da salotto, rotti a tutti i compromessi e a tutte le sconfitte. Li ritengono alternativi all’odiato Berlusconi. Si son bevuti la Bicamerale, manderanno giù senza fiatare pure le “larghe intese”. Ieri abbiamo intercettato il compagno Fausto. Gli abbiamo rivolto una domanda sull’indulto vip, che ha salvato i Consorte e i Previti di quest’Italia, con la scusa della motivazione umanitaria. Visibilmente indispettito il compagno Fausto ha risposto richiamandosi a Cesare Beccaria, ostentando la solita benevolenza verso gli stracci della società. Ho studiato l’espressione al rallentatore, domandandomi se per caso non avesse afferrato la questione. E sono giunto a questa conclusione: è un mix di malafede e stupidità. Gli oligarchi di sinistra sono abituati bene: pensano di aver sempre di fronte militanti che se la bevono. E sanno di poterli intortare come vogliono. Preliminare alla rifondazione della Sinistra sarebbe mandarli a casa a calci. Ma come spiegarlo ai Militanti di Sinistra?

Dal blog http://www.pieroricca.org/2008/03/06/i-militanti-di-sinistra/

Curiosa questa aspra critica alla sinistra, punto primo, confondere Bertinotti con D’Alema è un grave errore,essendo la tua persona dotata d’una certa intelligenza direi abbastanza deludente la tua disamina.
Punto secondo,un’aspra critica del genere sarebbe del tutto legittima se lo sconquasso della nostra società su tutti i fronti, fosse stata determinata in buona misura da questi movimenti della Sinistra arcobaleno,porto all’evidenza i dati statistici,dal 1996 al 2001, buona parte di essa pur appoggiando fuori coalizione Prodi fece saltare il banco dopo due anni, dal 2001 al 2006 sappiamo bene chi ha distrutto in buona parte questo paese,in questi ultimi due anni si è cercato di far affermare con una fatica indescrivibile con la politica della vera sinistra alcune posizioni per i ceti più in difficoltà,hanno votato leggi da voltastomaco per non far saltare il banco e consegnare nuovamente alla destra questo paese,alla fine grazie a questo esecutivo di comunisti, a dire di Di Pietro,Dini,Mastella, abbiamo visto chi lo ha fatto cadere, se ti riferisci alla mancata legge sul conflitto d’interessi,posso ribadire che fin quando la vera sinistra di questo paese non avrà la maggioranza relativa si potrà fare poco o nulla.

Certamente questi concetti per chi ha rincorso Di Pietro ultimamente devono essere poco ricevibili,se questa è una dimostrazione per colpire positivamente chi ti dovrebbe mettere in lista,l’aggettivo deludente alla tua persona di inizio commento, si moltiplicherebbe assai di più.

Saluti.

P.s.

Pubblicherò il post sul mio spazio, spero non ci saranno censure,altrimenti amplificherò la critica.

Commento di ivo serentha — 7 Marzo 2008 #

Dal blog di Piero Ricca,come demonizzare la sinistra per compiacereultima modifica: 2008-03-06T23:55:00+01:00da iserentha
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8 pensieri su “Dal blog di Piero Ricca,come demonizzare la sinistra per compiacere

  1. non frequento il blog di Ricca, ci sono passato un paio di volte, sicuramente un pò di fondamento sulla sua critica c’è, ma accusare di dabbenaggine e creduloneria i militanti di sinistra è un pò eccessivo, io direi che questi militanti rossi sono piuttosto fedeli ai propri principi e ovviamente seguono la sinistra più a sinistra che abbiamo nello scenario politico attuale.
    La critica che mi sento di fare a Bertinotti piuttosto è quella di essersi troppo ammorbidito sulla poltrona di Pres. della Camera, perchè va bene la maggioranza, ma si poteva incazzare di più sui punti del programma lasciati in bianco, precisando che l’ho votato alle scorse politiche, e penso che lo voterò anche sta volta, sarà un voto per una sinistra all’opposizione, e speriamo che sia una dura e decisa opposizione contro Berlusconi o Veltroni che sia.
    ciao.

  2. ookkeyyyyyy ivo, sempre meglio avere mille cose da fare che nessuna, non credo che legare l’immagine del maschio come essere più violento della femmina sia rispondente alla realtà, ma sono opinioni e le rispetto, quanto alla politica l’incubo ricorrente degli italiani è di ritrovarsi il 15 aprile e capire che niente è cambiato sono d’accordissimo si questo ivo
    buona giornata e trova il tempo per passare a salutarmi ok?

  3. Ciao Cittadino,

    Penso che la linea morbida sia stata l’unica via per non far saltare Prodi dopo pochi mesi, con il senato in quelle condizioni,con il senno di poi sarebbe stato meglio farlo finire subito, poichè dopo i rospi è arrivato anche il benservito da topo gigio!!

    Piero Ricca che dire, dopo molte battaglie giuste ma troppo sopra le righe,da qualche settimana la delusione, con la richiesta d’entrare personalmente nel pd con Di Pietro, gusti suoi, ma per compiacere si risparmi certe critiche senza senso, non esiste nessuno senza macchia ma 3/4 della politica italiana sarebbe da gettare nello sciacquone.

    Ivo

  4. Vedremo se l’oro promesso da Re mida in queste settimane, sarà con i carati del metallo tanto prezioso, bastasse togliere la sinistra dal parlamento per raggiungere tutto ciò,è troppo semplice pensare che i problemi arrivino da questo fattore.

    Illudersi non costa nulla,con i mesi valuteremo tutti assieme.

    Saluti

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