Dal blog di Gennaro Carotenuto,pil, come un miraggio nel deserto

Pil Sempre più gravi gli effetti del crollo del sistema educativo in Italia e del far lavorare semianalfabeti in posizioni dove ci vorrebbe almeno… un diploma di quelli di una volta. Quello dell’immagine, in questo momento, è il titolo di apertura di Repubblica online.

Orbene è evidente che chi a La Repubblica ha fatto quel titolo, pensa che passare da un PIL del 101,5% dell’anno precedente ad un PIL del 100,6% sia lo stesso che passare dal 100 al 50%.

Per dimezzare il PIL di un paese ci vuole una guerra nucleare o simili. Quando crollò l’Unione Sovietica, vado a memoria, il PIL cubano ci mise un bel po’ di tempo a cadere del 40%, ovvero non arrivò a dimezzarsi, prima di risalire. Quando crollò il neoliberismo in Argentina, il PIL scese (vado sempre a memoria e non ho voglia di controllare) di circa l’11% nel primo anno. Ma in Argentina, a Cuba, in Corea, in Turchia c’è la scuola, e finché c’è scuola c’è speranza… In Italia?

Il mio commento

Più che altro mi chiedo, di come si potrà sempre crescere,questa volontà capitalista che impone sempre crescita,davvero una schizofrenia moderna la quale mi auguro sarà corretta dalle nuove generazioni, poichè al momento l’impazzimento è generale.

Almeno in altri paesi il famoso Pil sanno come investirlo, qua con la scusa dei debiti se lo intascano costantemente.

Il pil per un laico come me, equivale ad una bestemmia.

Saluti

Dal blog di Gennaro Carotenuto,pil, come un miraggio nel desertoultima modifica: 2008-03-12T22:09:55+01:00da iserentha
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2 pensieri su “Dal blog di Gennaro Carotenuto,pil, come un miraggio nel deserto

  1. Un trand non solo confinato alla pubblica istruzione,la mancata meritocrazia per esempio, non premiare la ricerca scientifica e la fuga dei cervelli all’estero, corruzione, appalti pubblici e privati gonfiati,un senso dello stato inesistente,il proprio privilegio personale a danno della collettività, un paese apparentemente senza speranze,bensì con mancanze ataviche.

    Saluti

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